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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Gli automezzi comunali in disuso messi all’asta

Con il benestare dei responsabili del settore tecnico e di quello finanziario, il Comune di Sardara procederà all’alienazione di un insieme di automezzi ed attrezzature attualmente fermi nel magazzino comunale. Si tratta in tutto di 13 pezzi: 2 Fiat Panda, una Fiat Fiorino, 5 motocarri ed una Vespa 50 della Piaggio, una pala meccanica, un gruppo elettrogeno, un rullo compressore ed un motocoltivatore. L’argomento è già stato sollevato in consiglio comunale dalla minoranza, che chiedeva delucidazioni sullo stato e sul futuro di tutti questi beni inutilizzati: il sindaco Montisci aveva risposto che “dall’ultima revisione i mezzi non sono risultati idonei all’uso” e che, pertanto “ne è stata prevista la rottamazione, che verrà fatta nelle prossime settimane”. Questo è stato a giugno. Con una delibera di Giunta di fine agosto le cose sono cambiate, perché son cominciate a pervenire proposte di acquisto da parte di privati e, di conseguenza, si è pensato bene di mettere da parte la rottamazione a favore della vendita. Nella fattispecie, una vendita tramite asta pubblica, possibilmente in un unico blocco. Diversamente, se l’offerta massima raggiunta non verrà ritenuta congrua, si procederà con l’alienazione dei singoli pezzi.  Il ricavato verrà inserito in bilancio con apposita voce di variazione. Manuela Corona ...

Corpo forestale: uso dei levrieri nel bracconaggio. Denunciata la pratica crudele

Usava i levrieri addestrati a stanare e catturare lepri. Una pratica crudele, per le profonde lacerazioni provocate nella selvaggina, interrotta dal personale del Corpo forestale della Stazione di Sanluri che hanno denunciato un 55enne residente nel comune al quale sono stati contestati i reati di esercizio di caccia in modo, in giornata e contro specie non consentite con pena fino a 6 mesi e ammenda fino a 3mila euro. Gli agenti, durante un pattugliamento nell'agro del paese, hanno sorpreso l'uomo in località Acqua Sassa mentre esercitava il bracconaggio utilizzando levrieri. I successivi controlli hanno portato al ritrovamento di due esemplari di Lepre sarda appena uccisi dal morso dei cani, come confermato in seguito dai veterinari della Asl. L'uomo, già denunciato nel 2014 per i medesimi illeciti,  perché sorpreso insieme ad altre persone a esercitare una battuta di caccia al cinghiale con i cani  (levrieri  e doghi argentini) nell'Oasi di protezione Faunistica della Giara. Data la crudeltà dell’uccisione delle prede, gli è stato contestato il reato di 'uccisione di animali' previsto dall’articolo 544-bis del codice penale, ai sensi del quale: «Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da 4 mesi a 2 anni.» L'operazione si inquadra nell'attività di presidio e controllo del territorio  che il Corpo Forestale effettua a tutela della fauna e  della  pluralità dei cacciatori che eseguono correttamente la pratica venatoria. ...

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