Archivio

Archivio

In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Un ex barracello il presunto incendiario del rogo del 29 luglio a Serrenti. Rischia 10 anni di reclusione

È un pregiudicato di 68 anni l'uomo individuato quale presunto responsabile per l'incendio dello scorso 29 luglio nel territorio di Serrenti. Dopo l'analisi delle videocamere e la raccolta di prove eseguite dal Nucleo investigativo dell’Ispettorato di Cagliari del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale si è riusciti a dare un nome e un cognome al presunto responsabile. L'indagine parte dalle segnalazioni arrivate proprio il 29 luglio al centro operativo del Corpo forestale sugli incendi nella zona industriale di Serrenti (località Villasanta) che, colpendo soprattutto l'alberatura lungo la strada statale 131 avevano compromesso per il fumo la sicurezza della circolazione stradale. Le notizie ricevute dal Corpo forestale riguardavano anche la presenza di un individuo che appiccava le fiamme. L'immediato intervento del Nucleo investigativo del Corpo forestale ha consentito di raccogliere le testimonianze e acquisire tutte le immagini delle telecamere di sorveglianza degli stabilimenti circostanti. Dall’analisi della documentazione video è emerso come l'uomo ha percorso una strada sterrata e poi ha fermato il proprio veicolo per dare fuoco alle sterpaglie. Da qui le fiamme sono divampavate sugli olivi e altre essenze. Solo per una semplice casualità l'incendio non si è sviluppato con più gravi conseguenze interessando un vicino distributore di carburante. Gli inquirenti del Corpo forestale hanno svolto immediate indagini per risalire alla identità dell’incendiario, individuandolo in un 68enne di Serrenti, pregiudicato ed ex componente della locale compagnia barracellare. Il reato contestato ora è tentato incendio doloso sanzionato con una pena sino a dieci anni di reclusione. Per la gravità delle esigenze cautelari, il giudice delle indagini preliminari Roberto Cau, su richiesta del pubblico ministero Giangiacomo Pilia ha applicato la misura coercitiva degli arresti domiciliari. Il movente dell’incendiario potrebbe consistere in una forma di ritorsione nei confronti dei proprietari terrieri della zona. Inoltre sono in corso ulteriori indagini per accertare la responsabilità dell'uomo su altri incendi che hanno interessato le aree circostanti nei giorni precedenti. Determinante in questo caso è risultata la collaborazione e cooperazione attiva dei cittadini i quali mediante segnalazioni al numero di emergenza 1515 del Corpo Forestale e attraverso le proprie testimonianze hanno permesso  di individuare il responsabile di un'azione che, solo per una circostanza fortuita, non ha determinato gravi danni alle strutture e pericoli per le persone.  Gian Luigi Pala ...

Sagra de su trigu: cultura, cibo e storia

Si animano le stradine acciottolate del centro storico di Sardara, che vede in concomitanza i festeggiamenti per la festa di San Gregorio Magno e la sagra de su trigu, arrivata alla sua dodicesima edizione. Il coinvolgimento è a 360 gradi e vede protagonisti sia i bambini che gli adulti, a partire da sabato mattina, quando le ragazze dell’associazione TerrAccogliente riescono a suscitare un crescente interesse tramite dettagliate spiegazioni sullo storico materiale per fare i mattoni in terra cruda, con cui si costruivano le case nel sud Sardegna: su làrdiri, per poi proseguire con la parte pratica e, quindi, con la loro vera e propria realizzazione. La domenica inizia all’insegna della tradizione culinaria, tra laboratori di pasta fresca, formaggio e latte: il tutto alla presenza dei rappresentanti dell’accademia de is catalufas, del gruppo Arte Bianca, del comitato di San Gregorio, dei sindaci di Gonnosnò Mauro Steri e di Pompu Moreno Atzei, nonché del sindaco di Sardara Roberto Montisci e del presidente della Pro Loco Giampaolo Pisu, che ha omaggiato i sindaci ospiti di un piatto in ceramica con su rappresentata l’immagine della pavoncella sarda. «Ci tengo molto a ringraziare tutti coloro che hanno reso possibili questi eventi, che sono un modo per ricordare la nostra cultura alimentare», commenta Montisci, ringraziando poi i suoi colleghi che hanno collaborato alla realizzazione dell’evento ed auspicando a future collaborazioni. [caption id="attachment_22632" align="alignleft" width="259"] La lavorazione della pasta di Sardara: sa catalufa tzacarramanu[/caption] Regina della mattinata è la pasta tipica di Sardara, che inizialmente veniva fatta in campagna dagli uomini: sa catalufa tzacarramanu che, come spiega Agostino Piano, tra i promotori dell’Accademia omonima, si sta riscoprendo solo adesso: «Dall’anno scorso è stata inserita nel PAT (prodotti agroalimentari tradizionali), quindi comincia ad essere conosciuta a livello nazionale». Pasta come alimento identitario dunque, che riesce ad unire paesi e genti grazie al filo indistruttibile della tradizione contadina sarda. Pasta antica che si è potuta poi anche degustare. Non è mancata la cultura, dalla mostra fotografica curata dal fotografo sardo Manuel Riguer, alla sfilata delle maschere tipiche di Sestu: i mustayonis e s’orku foresu. Hanno fatto da cornice le numerose case campidanesi aperte apposta per l’occasione e che nei loro grandi cortili hanno ospitato artigiani intenti a impagliare uno scannetto o a far vedere la ferratura del cavallo: tutto all’insegna della tradizione perché, come ha insegnato Winston Churchill, senza tradizione l’arte è un gregge di pecore senza pastore. Manuela Corona ...

Vai a tutti i contenuti →