Archivio

Archivio

In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

“Casa della giovane Ettore Desogus” diventa centro per il cohousing

Venerdì 23 marzo, alle 18.30, in piazza Cavalleria, ad Arbus, l’Acisjf Cagliari Onlus, sempre al fianco delle donne, inaugurerà la “Casa della Giovane Ettore Desogus” e  presenterà al progetto Ampliacasa.  Interverranno il Vescovo di Ales Terralba padre Roberto Carboni, il Sindaco di Arbus Antonello Ecca, la Presidente di Acisjf Cagliari Carla Serpi, la Presidente nazionale dell’Acisjf Patrizia Pastore e la responsabile del progetto Ampliacasa Nelly Sarlo. Sarà presente anche la presidente emerita dell’Acisjf Emma Cavallaro.Nel centro del paese, quell’edificio  di piazza Cavalleria era chiuso da tempo ma ancora nel cuore della famiglia di benefattori che ha voluto donarlo  affinché desse nuovi sogni a chi chiede aiuto. Ora si prepara ad una nuova vita utile per la comunità: grazie alla generosità della famiglia Statzu, che ha offerto l’edificio storico all’Acisjf, coadiuvata dalla cooperativa Sinergie per le attività educative, sarà possibile sperimentare una nuova forma di coabitazione solidale. La “Casa della Giovane Ettore Desogus”,  dopo alcuni interventi di recupero e allestimento da parte dei volontari Acisjf, è una struttura  pronta ad accogliere donne in situazioni di disagio ormai lontane dalla famiglia o dal proprio ambiente. Si darà cosi il via ad un’importante esperienza innovativa di co-housing in cui le persone fragili possono trovare, oltre a un tetto, un percorso di accompagnamento verso la propria autonomia. «La casa offrirà una nuova opportunità per dare spazio a chi è emarginato e debole – afferma Carla Serpi, presidente di Acisjf Cagliari Onlus – sarà un punto d’incontro delle realtà associative del territorio per confrontarsi e crescere in armonia mettendo insieme i propri talenti». Nell’ ottica dell’accoglienza e dell’alternatività a strutture non sempre adeguate al bisogno anche educativo di alcune giovani e donne in situazioni di difficoltà, si inserisce così la Casa della Giovane: una nuova struttura che ha dentro il vero calore di casa e risponde ad un rinnovato desiderio di accogliere del mondo del volontariato. Ci sono spazi accoglienti e attenzione a dettagli che  offrono lo scenario ideale per la nuova famiglia, per scandire i ritmi sereni della giornata e per favorire la risalita di chi guarda avanti  e cerca di ritrovare la propria autonomia. L’inaugurazione della “Casa della giovane Ettore Desogus” si colloca all’interno del progetto “Ampliacasa – l’Acisjf per il cohousing”, sostenuto da Fondazione Con il Sud. Dopo la prima fase di creazione di una rete territoriale di associazioni di volontariato per l’accoglienza in tre regioni del Sud (Calabria, Sicilia e Sardegna) e l’analisi delle buone prassi di coabitazione già esistenti, il progetto è giunto al nodo cruciale: la sperimentazione di un nuovo modello innovativo ad Arbus che sarà presentato e condiviso con il pubblico questo venerdì. Stefania Pusceddu ...

Lavorazione delle Palme a Pabillonis

Ogni anno in occasione della Settimana Santa, i paesi della nostra Sardegna rivivono con fede i  misteri ed i riti della passione, morte e resurrezione di nostro Signore Gesù Cristo. È un particolare momento, culmine di tutto l’anno liturgico dove tradizione e liturgia si fondono assieme. Tutte le comunità celebrano questi giorni con entusiasmo e con grandi rituali suggestivi che alimentano la pietà popolare. Anche a Pabillonis, ogni anno si cerca con passione di solennizzare e rendere sempre più vivi questi momenti. In modo particolare nella celebrazione della Domenica delle Palme, che da inizio alla Settimana Santa e ricorda l’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme, tanti fedeli desiderano donare a Dio con gesti semplici il meglio di ciò che ha e sa fare. È tradizione infatti ormai da secoli prepararsi a questo grande giorno con il consueto taglio ed intreccio della palme. Il grande lavoro ha inizio la settimana che precede la Domenica delle palme, con le operazioni preliminari del taglio dei rami di palma e a seguire il lavoro vero e proprio d’intreccio dei rami. Un grazie del tutto particolare è riservato ai grandi maestri che conservano e allo stesso tempo trasmettono ai più giovani la preziosa tradizione dell’intreccio dei rami di Palma. Il grande maestro Giovanni Pia, accompagnato dal contributo e lavoro di Sandro Pia, Federico Frau, Nazario Saba, Giuseppe Sitzia, Daniela Cossu ed Egidio Ortu, si dedicano da anni a questo prezioso compito. In un clima di simpatia, di amicizia e di preghiera i rami di palma vengono selezionati e intrecciati con maestria e fantasia, per poi essere destinati all’addobbo dell’Altare della Chiesa Parrocchiale della Beata Vergine della Neve, o ancora per essere donati  ai fedeli che partecipano alla Benedizione, alla Processione e alla Messa Solenne della Domenica delle Palme. Altri Rami ancora vengono intrecciati e regalati ai malati del paese e ai malati ricoverati presso l’ospedale di San Gavino Monreale. La palma più bella, per la lavorazione e l’importanza che riveste, è quella che dovrà essere donata al sacerdote denominata  “pramma ‘e Passiu”.  Il celebrante la terrà in mano, durante la lettura della passione del Signore, questa palma particolare, è lavorata con 5 nodi che ricordano le piaghe di Gesù. Tutti questi segni preziosi parlano di una comunità viva che trasmette sane tradizioni che esprime la fede, semplice e allo stesso tempo grande, degna di essere valorizzata e arricchita. ...

Vai a tutti i contenuti