Archivio
In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026
“Rocca di Betlemme”, un presepe per il paese
Francesco Sedda, 35 anni, scultore, ceramista e laurea in Filosofia della Persona al San Raffaele di Milano, vive e lavora a Sardara. Fa parte progetto del “Rocca di Betlemme” che ha coinvolto numerose persone per realizzare un presepe cittadino. Che cos’è il progetto “Rocca di Betlemme”? «Il progetto è un’iniziativa promossa dal Gruppo Presepio di Sardara di cui fanno parte artisti, ingegneri, tecnici ed esperti di storia. L’obiettivo è realizzare un presepio di alta qualità artistica i cui personaggi sono i protagonisti delle parabole». Quale ruolo ricopre nell’ambito del progetto? «Il Gruppo presepio è presieduto dal parroco don Stefano Mallocci, c’è un direttivo di cui anche io faccio parte e il mio servizio riguarda il coordinamento generale e la direzione artistica della fabbrica del presepio. Mi sono occupato della scultura del paesaggio e delle statue in legno e terracotta, esattamente le stesse cose di cui mi occupo nella mia attività professionale». Come realizzi a paesaggi di un presepio? «La tecnica che prediligo è la scultura del polistirolo perché spesso mi capita di realizzare grandi paesaggi per presepi parrocchiali o per comuni cittadini: preparo un bozzetto in scala suddividendo il paesaggio in moduli, lo discuto con il committente e poi lo scolpisco lavorando blocchi a base quadrata alti circa 1 metro. La scultura è a caldo, con delle speciali mirette in nichel cromo, e la resinatura è al quarzo. Da ogni blocco riesco a ottenere tutto quello che serve: una base dove poggiare il muschio, le case, le rocce, le vasche per l’acqua, i ruscelli e i canali in cui far passare l’impianto elettrico, tutto scolpito nello stesso blocco. Infine, tanti blocchi messi assieme formano un unico paesaggio, comprese le montagne». Possiamo definirla una tecnica innovativa per realizzare un presepio? «Sì, se vogliamo. È una tecnica forse un po’ originale perché anziché aggiungere e combinare creativamente tutti gli elementi, come si fa di solito, cerca di immaginare tutto prima. Però i vantaggi sono numerosi, specialmente quando si tratta di presepi importanti che devono durare per molti anni e ospitare effetti molto complessi». Quali sono, invece, gli aspetti spirituali del vostro presepio? «Il presepe che realizziamo a Sardara è sostanzialmente un percorso spirituale e artistico insieme. Quest’anno abbiamo realizzato circa 18 incontri, tra conferenze, dialoghi e Lectio, tutte dedicate alle parabole di Gesù e al desiderio umano di bellezza, verità e giustizia. Per gli incontri invitiamo biblisti, studiosi, e professionisti di un certo livello, e dalle riflessioni fatte in questi momenti nascono le idee su come realizzare le statue e le scene del presepe. La Fabbrica del presepio apre due volte alla settimana ed opera tutto l’anno. Ma il dato più importante è che attorno a questo progetto ruotano tante persone, non solo di Sardara, credenti e non credenti.È un sentiero in cui ...
Leggi di piùMedici di famiglia: monta la protesta
Ormai il servizio del medico di famiglia non funziona come dovrebbe o meglio come i cittadini lo hanno conosciuto o sono stati abituati. Alcuni anni fa l’amministrazione comunale concesse all’azienda sanitaria locale l’ex mercato civico per riunire sotto un unico tetto i sei medici di base. L’intento era quello di offrire più servizi sanitari alla popolazione. Ma ben presto la struttura si è dimostrata una struttura inadeguata, addirittura quando piove per diversi giorni penetra acqua dal tetto. Le sale d’attesa sono troppo piccole per accogliere i pazienti, che si rivolgono ai quattro medici ancora in servizio. Le lamentele sono continue e non mancano le proteste. «Le sale d’attesa non vengono aperte prima dell’arrivo dei medici», protesta Caterina Scanu, «Si formano lunghe file di pazienti, che devono stare all’aperto al gelo o al caldo secondo le stagioni». Problemi anche per le mamme che portano i figli a vaccinare, infatti, sono costrette a stare nella sala d’attesa con gli altri pazienti. E ancora non sono stati sostituiti i due medici andati in pensione. Francesco Zurru ...
Leggi di più