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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Graziella Salis tra arte e spiritualità

Nata ad Arbus dove vive e lavora ma cresciuta in Piemonte, Graziella Salis è senza ombra di dubbio una delle artiste più innovative del movimento pittorico contemporaneo in Sardegna. Le ultime due collezioni rese al pubblico, ad aprile al Civis di San Gavino e a fine giugno al VillacidrArte, hanno definitivamente consacrato al grande pubblico il suo talento e la sua grande e personalissima vena espressiva.   La svolta artistica si ha nel 2012 con il concorso “Arte città amica di Torino” quando abbandonando il filone paesaggista abbraccia quello più impegnativo e del tutto personale di un’arte senza confini all’interno della quale l’incontro tra il pensiero e la spiritualità danno vita a tante  magnifiche opere dipinte su tela “dove l’arte prepotentemente esplode in magnifiche Energie Spirituali potenti e soavi, dai colori intensi che inondano il cuore…”La Rivelazione dell’Ascensione Dio Padre-Madre” è il tema che domina e avvolge l’arte di Graziella Salis e che rivelano e conducono alla Verità non stereotipata ma fondamentale nella crescita spirituale dell’essere. Cinquanta finora le opere realizzate, quasi esclusivamente con tecnica acrilica e porporina, dalla pittrice arburese. Tutte accompagnate da messaggi e testi che la stessa pittrice ha avuto la “gioia” di produrre e recentemente pubblicare in libro catalogo. All’intera pinacoteca va riconosciuta una delicata personale bellezza dove, come afferma l’artista: «Togli il velo, scopri la verità e una nuova dimensione». Particolarmente interessanti l’opera n. 20 che raffigura il “Karma e la legge della causa-effetto”, l’opera n. 18 “Mente Collettiva” ed infine la n. 16 “Dolore ed Evoluzione” che raffigura il dolore e l’evoluzione spirituale. Gianni Vacca ...

L'abbraccio del paese al capitano Valerio Cadeddu

Circa  trecento persone,  attorniate da coccarde rosso blu, banda musicale,  bandiera italiana , fasce  tricolori dei sindaci locali e le  più alte cariche  politiche e militari, hanno accolto il 23 agosto per un saluto di ringraziamento il Capitano Valerio Cadeddu, prossimo al trasferimento, per un più prestigioso incarico, presso la Compagnia di Quartu Sant’Elena. Una cerimonia  breve,  resa solenne dagli  onori al tricolore e al Capitano  che da cinque anni comanda la compagnia carabinieri di Villacidro, posta a capo delle stazioni di Villacidro, San Gavino, Sardara, Gonnosfanadiga, Arbus , Guspini, Pabillonis  e Collinas. Stima, affetto, stupore, un pizzico di emozione e tanta nostalgia per l’imminente trasferimento, hanno accompagnato tutta la manifestazione organizzata dal Brigadiere capo Salvatore Cottone con la complicità della signora Cadeddu e alcuni suoi fidati collaboratori  all'insaputa del Capitano, che dunque si è trovato nel bel mezzo di una festa a sorpresa. Molti i discorsi delle autorità, in primis del sindaco di Villacidro Marta Cabriolu , degli onorevoli Siro Marrocu, Rossella Pinna, Michele Piras,  del Comandante della Forestale Giampaolo Madau, del Comandante della polizia municipale   Paola Campesi, del Comandante della C.B. Cadoni Antonio, delle associazioni di Volontariato,  e di tanti altri. Unanime il sentimento di gratitudine per un Capitano definito, parafrasando il celebre titolo di un film, “ufficiale Gentiluomo” che con modi semplici e gentili, ma mai abdicando al suo severo ruolo nella Compagnia di Villacidro, è entrato con i suoi tre bambini e la moglie a pieno  titolo nella comunità locale  e nel cuore di molte persone. Presenti alla cerimonia di commiato anche il parroco della Chiesa Madonna del Rosario  Don Franco Tuveri e il fratello , anch'egli sacerdote don Elvio, il parroco della Cattedrale di Santa Barbara, don Giovanni Cuccu, Don Angelo Pittau, attuale amministratore del seminario  vescovile e Monsignor Corrado Melis, Vescovo di Ozieri, che ha concluso il cerimoniale  dispensando  una benedizione  finale. I presenti sono stati poi invitati ad un sobrio rinfresco allietato da musiche  e dalle meravigliose torte confezionate dalla Signora Cadeddu. Un cuor solo e un'anima sola in una festa di  commiato trasformatasi  in una occasione di incontro tra persone, che con ruoli differenti,  lavorano assieme per il bene di una comunità  e non hanno timore a dire il proprio “grazie” a chi spende la propria vita per il bene comune. C.P. ...

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