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Gust’Osando: viaggio tra i sapori
Giovanna, meglio conosciuta come Selina e Marco, giovani poco più che trentenni, hanno avviato da qualche mese la loro attività artigianale riferita alla produzione di pizze e “dolceria” che abbinano ad un servizio di buffet e catering sempre maggiormente richiesto da una clientela non solo del Medio Campidano ma anche dell’Oristanese e del Cagliaritano. Selina e Marco hanno per così dire riempito uno spazio con un’attività significativa di cui si sentiva da lungo tempo l’esigenza. Sono sì presenti in loco alcuni bed & breakfast abbastanza frequentati, ma sono in grado di offrire solo alloggio e prima colazione. E poi sono tanti gli eventi promossi nell’arco di tutto l’anno, ognuno dei quali richiama qualche migliaio di visitatori. E’ un paese piccolo Collinas, poco meno di 900 abitanti, privo fino ad oggi di un punto di accoglienza e ristoro per quanti visitano il paese della pietra e del vino dolce, ricordato soprattutto nel periodo natalizio come il paese dei presepi. Data l’esperienza maturata per tanti anni da Selina nel settore della ristorazione sia nel nord Italia e sia all’estero e con l’aiuto di Marco che ha conseguito una notevole esperienza nel settore e un’ abile manualità, si è colta un’opportunità. Opportunità che dà occasione di lavoro e che risponde ad un bisogno reale. La tenacia non fa difetto ai due giovani che nella loro bottega-laboratorio sita nella struttura comunale del mercato civico nella via Garibaldi 8 al centro del paese, poco distante dalla chiesa parrocchiale e dal municipio, hanno investito idee, professionalità e impegno, tanto impegno. Il lavoro infatti non viene a bussare alla porta di casa, molto spesso i giovani lo devono cercare, ideare, inventare. Il desiderio di Selina di riportare la sua esperienza come lavoratrice in proprio, con il recupero dei prodotti sardi biologici, le hanno consentito il ritorno alle radici. E’lontano da casa che si apprezzano maggiormente le proprie tradizioni. E la denominazione di Gust’Osando significa proprio osare con i gusti: gusti di prodotti freschi, artigianali, personalizzati, su prenotazione e interamente realizzati a mano per cerimonie, feste, compleanni, buffet e catering. Viene così realizzata una vasta varietà di pizze da asporto, prodotti di gastronomia, pasta fresca e dolci sardi mediante l’utilizzo di ingredienti genuini del territorio come la semola e la farina di grano duro macinata in Trexenta con il mulino a pietra. Un prodotto speciale è la pizza realizzata con farina di canapa altamente proteica. Per impiantare e portare avanti un’attività imprenditoriale artigianale, dicono i due giovani, è necessaria professionalità, curiosità, umiltà e passione. La passione che animava le nostre nonne. Gli anziani sono infatti i depositari di saperi e di segreti antichi a cui attingere e in continuità con una tradizione che non deve essere assolutamente dispersa. La stessa cris ...
Leggi di piùCollinas “mon amour”
Da anni sono presente alla sagra di “Nuragustiamo”, non sono un bevitore, e quindi non è il “nuragus” ad attrarmi verso Collinas ma i ricordi e la nostalgia del paese dei miei avi. Ero abituato a godere di questa manifestazione al rientro delle vacanze estive, ai primi di ottobre, quest’anno l’evento è stato anticipato e gemellato con il raduno “Su sonadori de Launeddas”. Due manifestazioni importanti che i forresi hanno sempre curato con amore e passione. A Collinas, per me, tutto è perfetto, tutto ciò che luccica è oro. Sono guspinese, ma ho trascorso gran parte della infanzia e della mia gioventù a Collinas dai miei nonni e dalle zie. Per me Collinas era, la libertà senza confini. Libertà di scorrazzare nei campi a contatto con la natura e con gli animali. Aria pulita, silenzi e mangiare genuino. Credo che Collinas mi abbia dato questo amore per la libertà, quasi anarchico. Quando mi reco a Collinas, ogni strada, ogni persona che incontro accendono, in me, un susseguirsi di ricordi. Se passo nella Piazza di Chiesa non posso fare a meno di volgere lo sguardo verso il vecchio Ufficio Postale, una delle mie mete quotidiane. Sento lo sbattere dei timbri di zia Mariuccia e di zia Tarsilla, il ticchettio del telegrafo e l’odore acre dell’inchiostro di stampa. Nell’ampio cortile dei Diana rivedo zio Enrico che si sostiene con un bastone e sua moglie zia Domenichina, sorella di nonna Vitalia. Da piccolissimo mi recavo nell’ ovile di ziu Chelli Matta, per prendere il latte appena munto, vicino a casa di nonno, Giuseppe Tuveri, noto sa Bomba. Nel breve tragitto tra l’ovile e la casa assaggiavo quel latte tiepido e schiumoso che immancabilmente lasciava traccia sulle labbra, rimproverato dai nonni negavo l’evidenza dell’accaduto. Altra tappa mattutina era la casa di ziu Anselmo Matta e di zia Elia ero incuriosito dalla lavorazione delle pelli e dal confezionamento degli abiti per i pastori, inoltre ero amico dei figli Zenobio, Adelchi e Adone. Come non ricordare: ziu Arrobetu, in costume, seduto di fronte all’attuale piazza del municipio (su corratzu), o Mario Collu, il banditore, accanto al monumento di G.B. Tuveri. (Mi scuso per il sardo credo di parlarlo bene ma non ho mai curato la scrittura, scrivo come parlo). Ore liete trascorse in campagna alla ricerca di qualche fungo o di qualche uccellino per imbandire una tavolata fra amici. Partite a tresette o a scopone nei bar di Fasto Matta o de ziu Cinu Onnis. Le avventure estive alla ricerca di pozzanghere d’acqua per vincere la calura: riu Bobasci, abbeveratoi a Santa Maria o fontane all’interno del paese. Atti di coraggio e scelleratezza ad imitare Antoi Coraggiosu che percorreva sul cornicione, all’altezza delle aperture delle campane, l’intero giro del campanile. Pazzie giovanili che mi coinvolsero e che sedussero, se non ricordo male, anche, Franco Cannas e Mariano Pau, probabilmente anche altri. Gli amici collinesi sono tanti, con alcuni sono s ...
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