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Asl Medio Campidano: orari di giugno degli ambulatori Asap

Disponibili gli orari di giugno degli ambulatori Asap attivati per garantire assistenza ai cittadini privi del medico di base

Pubblicati gli orari di servizio per il mese di giugno degli ambulatori straordinari di assistenza primaria - Asap - per i cittadini senza medico di famiglia, in attesa di accettazione di incarichi provvisori o di titolarità da parte di medico di assistenza primaria.Attivi nella sede della guardia medica di Guspini: lunedì, 8.30-12.30 e 14-19; martedì 15.30-19.30; mercoledì 9-13 e 15-19.30; giovedì 8-13 e 15.30-19.30; venerdì 15.30-19.30.Villacidro, nella Casa della Salute: lunedì, 9-14 e 15-19; martedì, 9-14 e 14.30-19.30; mercoledì, 9-14 e 15-19; giovedì, 9-14 e 15-19; venerdì 9-13 e 15-19.Gonnosfanadiga, nella sede della guardia medica, in piazza Giovanni XXIII n. 4: lunedì e martedì, 14.30-19.30; mercoledì, 9-13; giovedì, 15.30-19.30; venerdì, 9-13.Arbus, nella la Casa della Salute sede della guardia medica: lunedì, 14-19; martedì, 14.30-19.30; mercoledì, 14.30-19.30; giovedì, 14.30-19.30; venerdì, 15-19.Sanluri, presso Polo Culturale Scolopi 3° piano: lunedì, 9-14; martedì, 14-19; mercoledì, 9-14; giovedì, 8.30-12; venerdì, 8.30-12.Serramanna, nel poliambulatorio: lunedì, 15.30-19.30; martedì, 14-19; venerdì, 13-18.Sardara, nella sede della guardia medica: lunedì, 14.30-19.30; martedì, 8-11; mercoledì, 9-14; giovedì, 14.30-19.30; venerdì, 9-14.Negli ambulatori Asap vengono erogate tutte le prestazioni di assistenza primaria: prescrizioni mediche, visite, rinnovo di piani terapeutici, raccolta dei fabbisogni domiciliari, prestazioni di assistenza integrativa, certificati di malattia e ogni altro compito riconosciuto dall’Accordo Collettivo Nazionale. ...

Serrenfest, una manifestazione viva, accogliente e unica

I serrentesi riscoprono il valore della partecipazione Il vero valore dell’evento è stato nella collaborazione tra le associazioni, i gruppi e i cittadini

I serrentesi, con SerrenFest, stanno riscoprendo il valore della partecipazione. La risposta della comunità alla nuova festa - voluta dall’Amministrazione comune, dalla Pro Loco, dal Comitato di San Giacomo, dalla Protezione Civile, da numerose altre realtà organizzate e da tanti cittadini che hanno aperto ai visitatori le loro case - è stata positiva. È la conferma che quando si crea uno spazio condiviso, aperto, inclusivo e costruito dal basso, le energie latenti della comunità tornano a muoversi. Per il sindaco Pantaleo Talloru, SerrenFest non è solo una festa: è un’occasione in cui le persone si riconoscono, collaborano, si mettono in gioco e riscoprono il piacere di fare qualcosa insieme per il proprio paese. Per gli organizzatori si è trattato di un lavoro impegnativo, portato avanti con dedizione e senso di responsabilità, ma i risultati di questa prima edizione sono stati evidenti: una comunità partecipe, un clima di entusiasmo diffuso e la consapevolezza che Serrenti può crescere proprio a partire dalla forza delle sue relazioni.Per Andrea Campo, presidente della Pro Loco, il vero valore di SerrenFest risiede nella collaborazione tra associazioni, gruppi e cittadini. «SerrenFest - dice ancora Andrea Campo - è stato molto più di una festa dei pistoccheddus de cappa, degli asparagi, della trachite, del pane o dei ravioli: è stato un racconto collettivo di ciò che Serrenti sa essere e sa fare. Soddisfazione è stata espressa anche da Franco Puggioni, cassiere della Pro Loco, che si è speso con grande energia per ottenere il consenso dei proprietari delle case campidanesi ad aprire i loro portoni ai visitatori e per assicurare il sostegno di sponsor importanti. Franco, inoltre, si è assunto l’impegno di garantire il funzionamento del forno comunitario, insieme a Fabio Matta, Stefano Tumminia e Giancarlo Furcas, coordinando la produzione del pane agli asparagi offerto ai visitatori. Un lavoro intenso, portato avanti con competenza e spirito di servizio, che ha dato un risultato eccellente e molto apprezzato dal pubblico.Entusiasmo condiviso anche da Tore Melis, amministratore e fondatore del Comitato permanente di San Giacomo e Sant’Anna, sostenitore della prima ora di un’iniziativa capace di coinvolgere l’intero paese e di valorizzare la creatività dei serrentesi. Una creatività che si è espressa nella realizzazione del Museo dei prototipici in acciaio da parte di Rossano Putzu, nella Sala cinema di Marino De Bois dedicata alla tradizione cinematografica serrentese e nel Parco di Monti Mannu, restituito alla comunità come spazio di incontro dall’instancabile Angelo Lisci. Questa stessa creatività è emersa con forza anche nella partecipazione delle massaie alla preparazione dei pistoccheddus de cappa: dolci identitari ottenuti da pochi ingredienti, ma frutto di un sapere antico che si tramanda nel tempo e che rappresenta una delle espressioni più autentiche della cultura serrentese. Le mae ...

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