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Sanluri: avvio della seconda edizione del programma “Aiutare chi si prende cura”

Percorso di informazione, formazione e sostegno psicologico rivolto ai familiari caregiver di persone affette da decadimento cognitivo, tra cui demenze e malattia di Alzheimer.

Giovedì 23 aprile, prende il via, nella sala formazione del centro di Salute Mentale di Sanluri, la seconda edizione 2026 del programma “Aiutare chi si prende cura”, percorso di informazione, formazione e sostegno psicologico rivolto ai familiari caregiver di persone affette da decadimento cognitivo, tra cui demenze e malattia di Alzheimer.L’iniziativa, promossa dal servizio di Psicologia delle cure primarie e ospedaliere in collaborazione con il centro Disturbi Cognitivi e Demenze della Asl, il servizio Cronicità e il Plus del Distretto di Sanluri, prevede otto incontri settimanali dedicati ad approfondire la gestione quotidiana della malattia, i suoi sintomi, l’evoluzione e le terapie disponibili, oltre a fornire indicazioni sui servizi e sui sussidi a supporto di pazienti e famiglie.Il percorso include anche una formazione specifica sulle modalità comunicative utili a gestire la relazione con il familiare malato, riconoscerne gli stati emotivi e prevenire comportamenti critici come agitazione e fughe. Ampio spazio sarà riservato alla condivisione delle esperienze personali e all’acquisizione di strategie per la gestione dello stress e la cura di sé, in considerazione del carico psicofisico che grava sui caregiver.Il team dei formatori è composto dalle psicologhe-psicoterapeute Monica Pinna, responsabile del servizio, e Michela Atzori, dal neurologo Marcello Deriu, responsabile del Cdcd, e dall’assistente sociale Sara Corona.Per partecipare scrivere al servizio di Psicologia delle cure primarie e ospedaliere all’indirizzo email serviziopsicologia.cureprimarie@aslmediocampidano.it oppure telefonare allo 070 93441763 e allo 070 97611623. ...

Scuola Grand Tour PSI, da Quartu la proposta di un tavolo permanente per criticità del sistema scolastico della Sardegna

All’Ex Convento dei Cappuccini, si sono alternati gli interventi degli attori del sistema scolastico regionale: rappresentanti delle istituzioni e dei sindacati, amministratori loc...

Una scuola sempre più esposta a criticità strutturali, sotto pressione per carenza di risorse e alle prese con processi di riorganizzazione che rischiano di indebolirne soprattutto in Sardegna il presidio nei territori. Un’emergenza che richiede interventi coordinati da affrontare attraverso l’istituzione di un tavolo regionale permanente.È questo il quadro emerso questa mattina a Quartu Sant’Elena dalla prima tappa sarda di “Scuola Grand Tour”, il ciclo di iniziative promosso dal Partito Socialista Italiano in tutta Italia con l’obiettivo di raccogliere istanze e proposte dai territori e contribuire alla costruzione di politiche efficaci per il sistema dell’istruzione pubblica.All’Ex Convento dei Cappuccini, si sono alternati gli interventi degli attori del sistema scolastico regionale: rappresentanti delle istituzioni e dei sindacati, amministratori locali e dirigenti della scuola. Al centro del dibattito i temi dell’autonomia scolastica e del dimensionamento, con particolare attenzione alle criticità legate all’insularità, alla dispersione scolastica e al diritto allo studio.Nel corso della mattinata è stato ribadito che la questione del dimensionamento si inserisce in un quadro più ampio di criticità che interessano il territorio sardo, a partire dallo spopolamento, in particolare dei comuni dell’entroterra, e dalla dispersione scolastica. A queste si aggiungono le carenze del sistema dei trasporti, decisamente inadeguato rispetto alle esigenze del territorio.In questo contesto, l’imposizione di un dimensionamento definito a livello statale viene percepita come una forzatura che rischia di compromettere ulteriormente l’autonomia delle istituzioni scolastiche dell’isola.Viceversa, è stato ribadito che una riforma del sistema di istruzione debba partire dal territorio, attraverso il coinvolgimento delle autonomie scolastiche, degli operatori del settore e degli enti locali, in un processo realmente partecipato.Infine la proposta: l’emergenza richiede l’istituzione di un tavolo regionale permanente, aperto anche al confronto con i rappresentanti dello Stato, per affrontare in modo strutturale le criticità del sistema. Un tavolo ce affronti i temi strategici per il territorio, a partire da scuola, salute e mobilità.La giornata, presentata da Marcella Marini, si è aperta con i saluti istituzionali del sindaco Graziano Milia, della vicesindaca metropolitana Barbara Pusceddu e della consigliera metropolitana con delega all’Istruzione Maria Caterina Argiolas. I lavori sono stati introdotti da Pino Aquila, responsabile scuola PSI Sardegna.A coordinare il confronto è stato Diego Palma, direttore de “La Voce della Scuola”.Il confronto si è articolato in due momenti di approfondimento. Nel primo panel sono intervenuti i rappresentanti delle principali organizzazioni sindacali del comparto scuola: Francesca D’Agostino (CGIL), Andrea De Giorgi e Giancarlo Della Corte (COBAS), Gian Mauro Nonnis (ANI ...

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