Giulia Giornaliste: dove andiamo e il giornalismo che vorremmo

L’associazione nazionale Giulia Giornaliste, Giornaliste Unite, Libere e Autonome celebra quindici anni di impegno per un’informazione libera dagli stereotipi

Quindici anni di giornalismo, battaglie culturali, parole cambiate e sguardi messi in discussione. Ma soprattutto quindici anni di giornaliste che hanno scelto di stare insieme per cambiare il modo di raccontare il mondo.Il 21 settembre 2026 GiULiA Giornaliste, associazione nazionale delle giornaliste unite, libere e autonome, compie quindici anni; un anniversario importante che GiULiA ha scelto di non celebrare soltanto guardando alla propria storia, ma aprendo una riflessione collettiva sul presente e, soprattutto, sul futuro dell’informazione.Da qui nasce la campagna social delle iscritte, una campagna corale che, attraverso video, testimonianze e interventi delle giornaliste di GiULiA, ripercorrerà quindici anni di lavoro e di impegno e proverà a rispondere ad alcune domande fondamentali: perché siamo nate, cosa abbiamo costruito, quali battaglie abbiamo ancora davanti e quale informazione vogliamo per il futuro.GiULiA nasce nel 2011 dalla consapevolezza che il giornalismo non sia soltanto un mestiere, ma anche una responsabilità pubblica. Raccontare significa infatti scegliere parole, prospettive, protagonisti e priorità. Significa contribuire alla costruzione dell’immaginario collettivo.Per questo, in questi quindici anni, l’associazione ha lavorato per un’informazione capace di riconoscere e contrastare gli stereotipi di genere, di restituire alle donne una rappresentazione più corretta e plurale e di interrogarsi continuamente sul rapporto tra linguaggio, potere e realtà. ...

Ex Bekaert, salvi 150 posti di lavoro e 55 nuove assunzioni

Accordo per lo stabilimento di Macchiareddu, che sarà acquisito dalla sarda Nuova Icom. Previsti 40 milioni di investimenti e 205 posti di lavoro complessivi

Si apre una nuova fase per lo stabilimento ex Bekaert di Macchiareddu. L'accordo raggiunto al Ministero delle Imprese prevede l'acquisizione del sito industriale da parte di Nuova Icom, azienda sarda attiva sui mercati internazionali, e il reintegro di tutti i 150 lavoratori ex Bekaert. Inoltre, il piano comprende 55 nuove assunzioni, portando a 205 il numero complessivo dei posti di lavoro stabili, con un investimento previsto di 40 milioni di euro.La presidente della Regione Alessandra Todde ha ricordato di aver seguito la vertenza fin dal periodo trascorso al Ministero dello Sviluppo Economico, inizialmente in relazione alla chiusura dello stabilimento toscano, e successivamente attraverso gli incontri con i lavoratori e la visita al sito di Macchiareddu. Una crisi che, secondo la presidente, rischiava di compromettere centinaia di posti di lavoro e una parte significativa del patrimonio industriale della Sardegna.«Da quando sono alla guida della Regione, abbiamo continuato quel lavoro perché lo stabilimento avesse una nuova prospettiva. L’accordo raggiunto al Ministero delle Imprese segna una svolta. Nuova Icom, azienda sarda presente sui mercati internazionali, acquisirà lo stabilimento. Tutti i 150 lavoratori ex Bekaert saranno reintegrati e il piano prevede 55 nuove assunzioni, per arrivare a 205 posti di lavoro stabili», sottolinea la presidente Todde.Il progetto, punta quindi non soltanto a salvaguardare l'occupazione esistente, ma anche a rilanciare l'attività produttiva del sito di Macchiareddu. L'investimento complessivo di 40 milioni di euro dovrebbe consentire di dare una nuova prospettiva a uno stabilimento che rischiava la dismissione. L'intesa è il risultato del confronto tra Regione, Ministero, organizzazioni sindacali e impresa.«È la politica industriale che vogliamo per la Sardegna. Istituzioni capaci di governare le crisi e difendere il lavoro, creando le condizioni perché l’industria continui a produrre valore nei nostri territori», afferma la presidente, annunciando che la Regione continuerà a seguire l'attuazione del piano.«Ora accompagneremo il piano fino alla sua piena realizzazione, perché agli impegni assunti seguano investimenti e lavoro stabile», conclude  Alessandra Todde. ...

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