Sardara, un giorno a Villa Abbas: i ragazzi di Intercultura visitano il museo
di Alessia Vacca __________________________ Giovedì 2 gennaio otto ragazzi di Intercultura provenienti da tutto il mondo si sono recati in visita a Villa Abbas per trascorrere un pomeriggio presso il sito archeologico di Sant’Anastasia. Accolti dal presidente Andrea Caddeo, i giovani erano accompagnati da un volontario di Intercultura Medio Campidano, Giacomo Serra, il quale ha spiegato come si sia svolta la giornata e le impressioni dei ragazzi: «Siamo stati accolti con un caloroso sorriso da Andrea Caddeo che, dopo una piacevole chiacchierata, ci ha affidati nelle sapienti mani di una guida esperta. Si tratta di un ragazzo molto preparato e appassionato, Nicolò Atzori, che ci ha condotti verso il sito archeologico. Dopo una breve introduzione storica, abbiamo iniziato la visita esplorando la chiesa e il suggestivo pozzo di Sant’Anastasia. Le ragazze e i ragazzi hanno vissuto un momento di grande emozione: di fronte alla possibilità di scendere nel pozzo, inizialmente si sono mostrati stupiti e qualcuno anche un po’ intimorito ma ben presto la curiosità ha preso il sopravvento, spingendoli a cimentarsi in un’esperienza davvero unica e senza eguali. Crediamo fermamente che queste attività non siano importanti solo per i ragazzi e le ragazze ospitati ma anche per noi volontari e per le famiglie ospitanti. Esse ci ricordano, attraverso gli occhi curiosi e pieni di meraviglia degli studenti, il valore inestimabile del nostro territorio, troppo spesso sottovalutato», ha spiegato il volontario. «Siamo lieti di aver ospitato i ragazzi e le ragazze impegnati nel progetto di “Intercultura” perché il museo esprime la capacità degli esseri umani di farsi comunità mettendo a confronto passato e presente e consentendo, di fatto, di addivenire ad una maggiore comprensione della realtà e dei contesti culturali. Ecco che il museo, ancora una volta, si configura come uno spazio plurale, ricco di connessioni e commistioni tra individui, modelli e culture differenti in un quadro di totale rispetto e arricchimento collettivo», le parole di Andrea Caddeo, presidente di Villa Abbas. Grande soddisfazione anche per la presidente di Intercultura Guspini Medio Campidano, Alessandra Piredda, che ha organizzato questa visita: «Per il nostro centro locale è fondamentale che coloro che scelgono di vivere un’esperienza qui nel Medio Campidano, abbiano l’opportunità di immergersi nel ricco patrimonio archeologico, storico e culturale che la nostra terra offre. La conoscenza della storia e delle tradizioni di questo territorio non solo arricchisce la loro esperienza ma contribuisce anche a creare una connessione autentica con il luogo che li ospita. Le ragazze e i ragazzi ospitati stanno sempre più integrandosi nel tessuto sociale e culturale locale. Proprio per questo riteniamo essenziale offrire loro occasioni per apprendere la storia e le tradizioni di questa terra, affinché il loro soggiorno in Sardegna diventi un’esperienza co ...
Leggi di piùSan Gavino Monreale, il progetto “Come un albero” dell’associazione Delfino
Gli studenti del liceo scienze umane per andare oltre i pregiudizi _________________________________ di Gian Luigi Pittau ____________________ Trovare occasioni di confronto e rendere migliore la vita delle persone in situazione di disabilità. È questa la finalità del progetto “Come un albero”, portato avanti per il terzo anno consecutivo dall’associazione Delfino, che invita a riflettere sulla diversità considerata un valore e un impegno. I ragazzi speciali hanno avuto occasioni di incontro anche con gli studenti di diversi paesi come ricorda il presidente Piero Follesa: «Il nostro sodalizio ha promosso il tema dell’inclusione anche in collaborazione con le scuole del territorio, sia primarie (San Gavino, Gonnosfanadiga, Guspini) che secondarie come il liceo Marconi-Lussu. Possiamo scegliere se guardare alle diverse forme di disabilità come uno svantaggio, oppure comprendere l’unicità e il valore di ciascuna persona al di là della disabilità. Possiamo impegnarci per abbattere le barriere affinché ciascuno possa vivere con dignità e insieme agli altri. Uno strumento validissimo per raggiungere questo obbiettivo è l’arte: attraverso laboratori creativi, con la realizzazione di tele e di murales». Inoltre per tre anni, sempre con questo progetto, finanziato dalla Fondazione di Sardegna, l’associazione Delfino si è impegnata nella cura di un orto sociale, insistendo sull’osservazione della natura e sulla sensibilizzazione ambientale come punto di partenza per comprendere e valorizzare la diversità nel mondo umano. Ora è appena iniziata l’attività che vede coinvolta la quinta C del liceo delle scienze umane Marconi-Lussu con i ragazzi speciali. Si tratta di un entusiasmante laboratorio di pittura che si svolge all’interno di un Pcto (Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento) e che ha l’obiettivo di illustrare i tanti modi di apprendimento delle competenze relative all’educazione e all’assistenza delle persone con disabilità. «Gli studenti e le studentesse - aggiunge il presidente Piero Follesa - potranno acquisire nuove conoscenze relative al supporto delle persone con disabilità durante le attività socio-educative e ludico-ricreative per rafforzare le proprie competenze». ...
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