Guspini: "Muoversi attivamente per allontanare i sintomi dell'invecchiamento"
Redazione __________________________________________ Organizzato dall'Auser, sabato 26 ottobre alle 18 si parlerà di benessere fisico e psicologico. "Muoversi attivamente per allontanare i sintomi dell'invecchiamento" è il tema che tratteranno Irene Buffoli e Chiara Scudu, specialiste in geriatria. Interverrà Giampiero Marongiu, Pilates Master Trainer e fondatore di Tanit. ...
Leggi di piùVillamar, Antioco Cotza: un grande artista
di Albertina Piras Foto di Giannetto Montisci ___________________________________ Il muralismo a Villamar ebbe origine in seguito agli eventi politici in Cile. Nel 1964, Eduardo Frei Montalva, leader moderato del partito democristiano, divenne presidente, ma il suo programma di riforme incontrò una forte opposizione da sinistra e destra. Nel 1970, Salvador Allende vinse le elezioni, ma il suo governo fu rovesciato dal colpo di stato del generale Pinochet, che instaurò una dittatura. Molti esiliati, tra cui intellettuali e artisti, si rifugiarono all’estero, compresa l’Italia. Tra gli esiliati accolti in Italia vi era la Brigata Muralista Salvador Allende, di cui faceva parte Alan Jofré, legato alla prestigiosa scuola d’arte cilena. Insieme ad altri connazionali, Jofré realizzò un murale in via Roma a Villamar, portando con sé il messaggio di libertà del popolo cileno. Grazie all’impegno del “Gruppo Arte e Ambiente” guidato da Antioco Cotza e del “Gruppo Artistico di Serramanna”, in collaborazione con i membri della Brigata Muralista, si sviluppò un’intensa attività muralista nella Marmilla e nel Campidano. Negli anni ‘90, il muralismo a Villamar abbandonò i temi della protesta, concentrandosi sul recupero delle tradizioni locali. Molti murales furono realizzati da Antonio Sanna con il suo gruppo “Su Crasi”, che accostò la poesia all’arte figurativa. Antioco Cotza, figura centrale del muralismo a Villamar, è scomparso il 30 gennaio 2021, ma il suo ricordo vive ancora oggi attraverso i suoi murales, che continuano a raccontare. La scorsa settimana, in suo onore, è stata dedicata un’interessante iniziativa. Vediamo ora di ripercorrerla attraverso le quattro giornate organizzate dall’associazione Chilenos de Sardigna, che vuole costruire un ponte tra la Sardegna e il Cile e aiutare i cileni a ritrovare le proprie origini. Settembre è un mese importante per il Cile e per i cileni, poiché si celebra la Fiestas Patrias, e come associazione ci riuniamo per realizzare eventi e stare insieme. Quest’anno realizzeremo un murale a Villamar, sia per ricordare il maestro Antioco Cotza, sia per fare un bilancio delle tante cose fatte dal 2017, quando ci siamo aggiudicati il primo Bando Dicoex con il Ministero degli Esteri del Cile. Con quei fondi abbiamo realizzato il primo murale proprio a Villamar, in collaborazione con Antioco Cotza, e con il murale attuale arriveremo a cinque opere. Questo evento sarà ripreso anche dalla regista Viola Ledda, che realizzerà con noi un documentario, finanziato dalla Fondazione Sardegna. Come ogni nostra iniziativa, è supportata da associazioni e fondazioni con cui collaboriamo da anni, e quest’anno avremo il supporto dell’Associazione Assemina e Medea. Forse non cambieremo il mondo, ma siamo certi che riusciremo a colorarlo e renderlo meno cupo. PRIMA GIORNATA Siamo giunti a Villamar e abbiamo tracciato le prime linee per il nostro quinto murale in Sardegn ...
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