Motoclub Revolution: tour in  Sardegna per dire No alla droga

Partendo dal nord Italia, decine di motociclisti faranno il tour delle coste sarde per promuovere il messaggio di vivere liberi dalla droga __________________________________________   Arriveranno a Cagliari nella mattinata di domenica 23 aprile e faranno tappa nel Parco di Monte Claro alle 10.30, i motociclisti del Motoclub Revolution che, partiti dall’estremo nord della penisola, attraversando mezza Italia, sono sbarcati nella mattinata di sabato 22 al porto di Olbia, con il programma di raggiungere Cagliari e proseguire il loro tour che li vedrà percorrere le coste orientale e occidentale, fino a Bosa. Oltre alla passione delle moto, ciò che accomuna questo gruppo di motociclisti è il gemellaggio tra il Motoclub Revolution e Fondazione Mondo Libero dalla Droga, i cui volontari da anni sono impegnati in tutta l’Italia con iniziative di informazione e prevenzione alla droga. Gemellaggio che li ha visti assieme in tante occasioni in lungo e in largo per l’Italia e che, per il secondo anno di fila, li vede protagonisti in Sardegna. ...

Narbolia ha reso omaggio al suo illustre concittadino Peppino Pippia

di Gianpiero Pinna ________________________________   Il 15 aprile scorso la Pro Loco di Narbolia, in collaborazione con l’associazione culturale Sa Curadoria e l’amministrazione comunale, ha dedicato una serata evento al suo illustre concittadino Peppino Pippia.  Apprezzato per le sue capacità di accompagnamento, Peppino Pippia suonò con i grandi nelle gare, sia a sa repentina sia nell’ambito di quelle a chitarra, dove ebbe maggior successo e introdusse la sua fisarmonica in modo continuativo come nessuno prima di lui era riuscito a fare. La serata si è aperta con l’esecuzione dal vivo del ballo di Narbolia eseguita da Sergio Sanna, mentre il moderatore Andrea Vargiu e il Presidente della Pro-loco Gianni Vargiu hanno dato inizio alla serata e subito l’inconfondibile “preghende a Maria”, firmato Chelo-Pippia, inaugura il Video introduttivo intitolato “un viaggio tra le note di Peppino Pippia”, che ripercorre l’intensa vita artistica del celebre fisarmonicista, dagli esordi poco più che fanciullo, fra processioni, serenata, matrimoni e feste patronali, fino agli esordi discografici e in gara a chitarra del 1962, e ancora le incisioni sperimentali di Ale Riva o lo Scudetto in Sardegna, senza trascurare la collaborazione con l’indimenticata Maria Carta o il ventennale binomio artistico con Aldo Cabizza. A ricordare quest’ultima collaborazione, gli organizzatori hanno riunito chitarra e fisarmonica originali dei due grandi artisti sardi definiti dal compositore Ennio Morricone “eccezionali artisti” come riporta la moglie di Aldo Cabizza in un documento, scritto per l’occasione e letto sul palco da Dolores Sanna. Nel corso dell’iniziativa uno dei momenti più significativi è stato il Convegno “Peppino Pippia Su Sonettu e is Cantatores”, aperto e moderato da Andrea Vargiu, ed è stato l’etnomusicologo Marco Lutzu a fare una straordinaria panoramica della musica sarda e nello specifico, della fisarmonica e del ruolo di Peppino Pippia nella musica e nel canto sardo in tutte le sue diverse espressioni. A seguire, il cantadore Daniele Giallara, che con il suo avvincente intervento, ha ripercorso con partecipata emotività le tappe significative del grande Pippia. A conclusione degli interventi, la grande sorpresa della serata, la presenza del celebre tenore Francesco Demuro, accolto dal pubblico con calorosi e ripetuti applausi. Apprezzato dal mondo della gara a chitarra, che non rinnega le origini artistiche di quel passato, ma ne fa un punto di forza, un valore aggiunto inestimabile da salvaguardare. Lui star internazionale nei teatri lirici più prestigiosi del mondo, è lì soprattutto per testimoniare la sua rinnovata ammirazione per quel geniale fisarmonicista che lo ha accompagnato nelle piazze isolane. La serata continua con la parte musicale e canora “Paradiso In Re” il titolo vuole rievocare non solo l’incisione presso la RCA di oltre mezzo secolo fa con Maria Carta e Aldo Cabizza, quant ...

Vai a tutti i contenuti