Guspini: Giuseppe De Fanti è il nuovo presidente dell'unione dei Comuni Monte Linas - Dune di Piscinas
di Maurizio Onidi _______________________________________ Cambio al vertice dell'Unione dei comuni Monte Linas - Dune di Piscinas. Giuseppe De Fanti, sindaco di Guspini, è stato eletto all'unanimità nuovo presidente, a seguito delle dimissioni di Andrea Floris, sindaco di Gonnosfanadiga, in carica dal dicembre del 2021. L'incarico di vice presidente è stato conferito a Paolo Salis, sindaco di Arbus. «Ringrazio innanzitutto per il lavoro, alla guida dell'ente, il mio predecessore Andrea Floris, sotto la cui presidenza abbiamo, in questo ultimo anno, portato in approvazione i bilanci preventivi e consuntivi degli anni precedenti», dichiara il neo eletto presidente, «Contiamo a breve di strutturare gli uffici con alcune figure strategiche e implementare i servizi già in essere con l'avvio entro pochi mesi di alcune altre importanti attività, quali su tutte l'attivazione di un unico "Sportello Suape", al servizio dei quattro comuni». «Realizzeremo inoltre varie iniziative per le quali abbiamo già le risorse», ribadisce Giuseppe De Fanti, «Getteremo soprattutto le basi per una nuova tornata di progetti, in sede di programmazione a livello territoriale, in modo tale da consentire uno sviluppo organico e condiviso dall'intero territorio». ...
Leggi di più8 Marzo in consiglio regionale, anche la ricercatrice di Arbus Serena Sanna tra le sei donne intervenute
di Maurizio Onidi ________________________________ “La cultura del rispetto e il ruolo della donna" è stato il tema che quest’anno Michele Pais, presidente del consiglio regionale ha voluto dedicare alle donne in occasione dell’otto marzo nel corso della cerimonia svoltasi nella sala consiglio. “Ogni anno celebriamo i successi ma stigmatizziamo e condanniamo le violenze, le guerre, le sopraffazioni che, purtroppo, ancora oggi persistono in alcuni paesi del mondo” ha dichiarato il presidente Pais sottolineando come “Oggi non possiamo non ricordare le nostre sorelle e i nostri fratelli iraniani vittime di repressione da parte del regime per il solo fatto di manifestare contro chi impedisce loro di godere dei diritti fondamentali e in generale della libertà in tutte le sue declinazioni.A loro va il nostro abbraccio e il nostro sostegno. Mentre la repressione del governo iraniano si fa sempre più dura anche noi dobbiamo unirci al coro "Donne, vita e libertà!" per ricordare, anche in questa giornata, le tante donne che sono state uccise e massacrate: come Mahsa Amini, 22 anni, curda, morta perché non indossava nel modo corretto l'hijab; Aida Rostami, dottoressa iraniana di 36 anni, uccisa dal regime il 15 Gennaio 2023 e le altre centinaia di donne torturate e uccise in Iran dalla polizia o dai corpi paramilitari”. “Il mondo non può stare a guardare mentre esiste ancora la negazione dei diritti umani” ribadisce Pais precisando che “ In molti contesti le donne sono trattate come oggetti, ancora troppi regimi scatenano la loro furia contro ragazze che hanno l’unica colpa di non aver indossato il velo o di non piegarsi a imposizioni e violenze. Ecco perché quest’anno, per questa Giornata internazionale della donna 2023, abbiamo scelto il tema “la cultura del rispetto e il ruolo della donna”. Il termine “rispetto”, rappresenta un valore, un faro per i nostri comportamenti nei confronti di ogni essere umano, della natura, di ogni essere vivente.La cultura del rispetto si contrappone alla cultura della prepotenza e della prevaricazione”. “In questa giornata, assieme alle colleghe Consigliere” ha continuato il presidente del consiglio regionale “abbiamo desiderato focalizzare il termine rispetto sotto due aspetti: il rispetto nei confronti delle donne e il rispetto quale caratteristica che contraddistingue la sensibilità femminile. In tutti i campi in cui esprime la propria personalità, la donna riesce a rappresentare probabilmente in modo più efficace dell’uomo questo grande valore” puntualizzando, prima di concludere il suo intervento che “Per questo sentiremo le esperienze di alcune donne che, nei loro settori, si sono distinte per le loro capacità, per la loro bravura, per la loro sensibilità, per la libertà nelle scelte di vita che hanno saputo assumere senza timore per gli stereotipi e luoghi comuni. Vi ringrazio a nome dell’intero Consiglio regionale per aver raccolto il nostr ...
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