Al giro di boa
di Lorenzo Argiolas ___________________________ Si è votato solo alcune settimane fa in diversi centri del Medio Campidano. Nuove amministrazioni o riconferme si sono registrate nel circondario. Non so se sia una vittoria del centrodestra, del centrosinistra o di chi altro, come affermano alcuni osservatori. Credo piuttosto che non ci sia stato un andamento omogeneo in tutti i comuni, al netto di un astensionismo che rimane il dato più allarmante e su cui ci si dovrebbe soffermare, nonostante il dato sia migliore rispetto alle amministrative tenutesi nella penisola. La politica locale, quella dei comuni forse rimane quella più autentica, lontana dai palazzi e dai centri di potere, vicina invece alle esigenze dei cittadini. Nonostante ciò sembrerebbe che ultimamente anche questa si stia allontanando dalla gente, sembra che non interessi più, perché tanto «è sempre lo stesso, non cambia nulla», oppure perché chi decide di impegnarsi per la comunità ha poi l’obiettivo, o l’ambizione, di “salire di grado”, lasciando da parte la buona amministrazione del territorio. Tornando a San Gavino, da noi non si è votato, si tornerà alle urne nel 2024, tra due anni e mezzo, siamo al giro di boa, sportivamente parlando, per la seconda amministrazione Tomasi. Spesso mi capita di incontrare sangavinesi che mi chiedono «E candu si tocat andai a votai a nosu? Eh, duus annus ancora. Gei no est nudda». Sarà che il sindaco Tomasi è stato eletto al secondo mandato dopo i primi cinque anni, seppur con diversi cambiamenti e non di poco conto rispetto all’elezione del 2014. La percezione è quindi quella di avere una giunta in carica da oltre sette anni. Ma quali sono i risultati ottenuti durante il Tomasi bis? Due anni e mezzo dovrebbero essere sufficienti per valutare l’operato della giunta. Alla luce dei fatti ben poco si vede dopo trenta mesi. Nonostante gli annunci, nonostante una comunicazione che talvolta sfocia nell’enfatico ben poco pare sia cambiato da giugno 2019. Un esempio su tutti? L’anfiteatro. Ogni estate si annuncia l’imminente apertura, i lavori sarebbero a buon punto, apre entro agosto poi a settembre, non si capisce bene di quale anno. Forse potrebbe essere aperto alle visite per Monumenti Aperti, sicuramente ha una storia importante alle spalle. Battute a parte il paese non si presenta bene e sono tante le criticità sulle quali non si è intervenuti, citare il Rio Pardu sarebbe come sparare sulla croce rossa, le condizioni degli impianti sportivi sono sotto gli occhi di tutti, per il decoro urbano si fanno passi da lumaca (aspettando che di tanto in tanto si apra qualche progetto di lavoro socialmente utile), sulla raccolta dei rifiuti regna una confusione pazzesca, tra l’attesa per il nuovo appalto ed ecocentro che funziona a singhiozzo il rincaro della Tari e altro ancora. Manca una seria programmazione che ci consenta di guardare oltre a domani mattina. Insomma, i problemi sono ben noti a tutti, ciò che man ...
Leggi di piùPabillonis, domani 13 novembre sarà inaugurato “Il Giardino degli Esempi”
di Dario Frau ___________________ Un’importante cerimonia (maltempo permettendo) si terrà sabato alle 12, nel cortile antistante l’edificio della scuola di via Boccaccio. Alla presenza degli alunni della scuola primaria, della dirigente Giuliana Angius, dei docenti e alla partecipazione del sindaco Riccardo Sanna e della giunta comunale verrà inaugurato “Il Giardino degli esempi”. È un giardino particolare quello che verrà presentato alla comunità dalla scuola e dall’amministrazione comunale dove il significato va oltre per indicare uno spazio verde e decorativo. L’elemento strutturale dello spazio esterno della scuola è stato rinnovato dal comune, con un intervento dove aiuole e alberi da frutto, oggi, assicurano sicurezza e decoro, rispetto al passato, quando le radici degli alberi di pino avevano rovinato le piastrelle del pavimento e non garantivano sicurezza alle persone che vi transitavano. Ma questo non è la sola novità. Il Giardino degli Esempi, infatti, che si inaugura domani, è un parco sociale, culturale ed educativo non solo per il mondo della scuola ma anche per la comunità stessa. La specificità del parco viene contraddistinta dalla presenza di pannelli in alluminio, con foto e descrizione di diversi personaggi della nostra Sardegna. Personaggi insoliti, ma in effetti simbolici e rappresentativi: tutti i personaggi infatti sono donne. Quindici figure femminili sarde che si sono distinte nel mondo della cultura e della società. Un motivo non casuale questa scelta. Il ruolo della donna nella società del passato e contemporaneo è stato sempre importante e considerevole, ma certamente non adeguatamente riconosciuto. E se questo ruolo, purtroppo, è secondario nell’ambito globale,a maggior ragione questo deficit, purtroppo riguarda la Sardegna. È questo l’imput che ha fatto scattare il percorso del progetto scolastico. Un giusto riconoscimento per una paritetica importanza di genere dove ciascuno vale per quello che dà alla società e nel contesto in cui vive. Ecco perché l’importanza del lavoro dei piccoli allievi viene visto come un fattore altamente educativo e civile nella crescita formativa e il riconoscimento della valenza del singolo deve essere considerata al di là di uno schema stereotipo, ideologico, politico e privo di ogni discriminazione. E saranno gli stessi alunni della scuola Primaria e la classe prima delle scuola Media (i ragazzi avevano partecipato ai lavori lo scorso anno quando erano in quinta) a presentare al pubblico,il lavoro svolto e i personaggi dei vari pannelli descrittivi. Nel corso della cerimonia, inoltre, gli alunni canteranno Innos dei Tazenda. ...
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