Guspini, Progetto Linas: sabato 6 novembre evento conclusivo

di Maurizio Onidi _______________ Sabato 6 novembre, alle 10,30, al centro servizi della zona Pip,  si svolgerà l’evento conclusivo del progetto L.I.N.A.S., cofinanziato con fondi Fse,  promosso e realizzato dall’Agenzia Formativa Enial e dal Gal Linas Campidano. L’evento che ha coinvolto 60 partecipanti, tra le quali 41 donne,  ha l’obiettivo di presentare i risultati raggiunti con la realizzazione di 3 percorsi  articolati nelle seguenti attività: formazione per la certificazione di una competenza e all’acquisizione di conoscenze competenze imprenditoriali;  consulenza preliminare all’avvio di nuove attività economiche coerenti con gli obbiettivi del Gal Linas Campidano; assistenza tecnica all’avvio di nuove attività economiche. ...

Savina Dolores Massa: “Preferisco scrivere, sono felice solo svolgendo questo atto”

di Sergio Portas ____________________ Nel Vangelo di Matteo tra beati sono anche i miti, perché erediteranno la Terra. Ed è in essa che vivranno il loro Paradiso (questo lo penso io). E' di questa genia di persone che sono fatti i personaggi che occupano le pagine dei libri di Savina Dolores Massa, che dire di lei, quelli del “Maestrale” che hanno pubblicato anche il suo ultimo libro: “Lampadari a gocce”, nella seconda di copertina così la presentano: “Nasce e vive a Oristano in Sardegna. Scrittrice di narrativa, poesia, testi teatrali, regista, cantora. Operatrice culturale. Cura laboratori di scrittura creativa e di propedeutica alla lettura orale. Collabora da anni con il Centro di Salute Mentale, la Biblioteca Comunale, il Centro di Servizi Culturali della sua città. Nel “tempo libero” gioca a fare la musicista, la sarta di quadri, le metamorfosi in viaggio del proprio cortile, l'amica di tre cani, cinque gatti e una tartaruga d'acqua di ventisette anni. È presente in numerose Antologie di racconti e di poesie...”. In una intervista a Max Ponte su “Tottus in Pari” del febbraio di sette anni fa i tre cani sono bianchi, i gatti sono sette, la tartaruga che “ancora un poco e dovrò sistemarla nella vasca da bagno”. “Ho molti ragni: sono restia alle pulizie in grosso e anche in magro. Preferisco scrivere, sono felice solo svolgendo questo atto. Non cerco l’immortalità per me, ma per le mie creature sì, perché hanno patito molto e meritano un ricordo. Tornando agli animali, ho anche molte conchiglie, e anche se non domandano cibo io ne sento la voce e la vita. Poi ho un cranio di pecora e un cucciolo defunto di manta marina. Nel grande cortile di questa casa ho sepolto tanti piccoli compagni dei miei giorni. Perfino un pesce rosso battezzato Tovagliolo. Certi giorni di delirio vorrei disseppellirli e posarli accanto alla mia collezione di cavalli di legno”. Savina Dolores Massa è così: prendere o lasciare, non c'è spazio per le mezze misure, mi schiero con lei nel club di coloro che non sono mai andati a dormire senza un libro per compagno, che hanno letto compulsivamente di tutto. “Anche molti gialli e tanta fantascienza. Anche fumetti porno” (continuo a far parte del club). Non me ne vorrà se, della sua produzione romanzesca, preferisco il “filone sardo” di “Mia figlia follia”, “Il carro di Tespi”, e quello che amo di più: “Cenere calda a mezzanotte”, tutti editi da Maestrale di Nuoro, di quest'ultimo “Lampadari a gocce” mi varrò della maestria critica di Alessandra Pigliaru che sul “Manifesto” del settembre scorso ne ha scritto a titolo: “La traversata è il gioco della scrittura quando interroga anime notturne”. “Una nave chiamata Casta Diva, impossibilitata a ripartire e ormeggiata nei pressi di Gibilterra, è la dimora di venti marinai. Lo scenario che dà avvio al nuovo romanzo di Savina Dolores Massa...come in altri suoi lavori emerge una mescolanza che intorpid ...

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