Tra il dire e il fare c’è di mezzo facebook

di Lorenzo Argiolas ______________________________ [caption id="attachment_64662" align="alignleft" width="250"] Lorenzo Argiolas[/caption] Si sa, i social network, per molti di noi sono diventati uno strumento quotidiano con cui facciamo i conti più volte al giorno. Un mezzo che ci consente innanzitutto di comunicare così come di condividere informazioni e informare. Sono in pochi coloro che rimangono fuori da questa “gabbia”. Lo dico con una certa invidia, perché mi rendo conto che, oggi, non bazzicare sui social significhi in un certo qual modo “rimanere fuori” e non essere costantemente aggiornati, ma dà anche un certo senso di libertà, lontano da quella intossicazione ed esacerbazione degli animi che leggo spesso sulle bacheche virtuali. A questo proposito ribadisco, a costo di passare per monotono, l’assenza di un canale social istituzionale del comune di San Gavino. Questo fa sì che gli utenti social sangavinesi debbano barcamenarsi tra le pubblicazioni di pagine private e i profili social degli amministratori, senza mai avere una risposta univoca e precisa alle questioni del paese. Come ho sempre detto, soprattutto dalle pagine della “Gazzetta”, oggi i social rappresentano un mezzo di interazione immediato e talvolta il dialogo tra amministratori, esponenti politici e cittadini avviene proprio lì. Ma nonostante ciò continuo a preferire le pagine di un giornale autorevole per esternare le proprie opinioni, oppure un dialogo franco a tu per tu, scevro da fraintendimenti, quando possibile. I social hanno distratto e investito di un’aura di onnipotenza, in tanti che, dal proprio profilo lanciano strali ed invettive dando lezioni a destra e a manca. Capita spesso di imbattersi in post sensazionalisti che vanno a denunciare “Voci di corridoio mi riferiscono che …” e terminano quasi sempre con “Chiedo a chi di dovere di attivarsi”. Denunce ridicole che, il più delle volte sarebbero risolvibili, attraverso delle segnalazioni agli uffici di competenza, ma forse si è persa quest’abitudine a causa della scarsa fiducia o della smania di apparire solerti e attenti. Poi c’è chi utilizza i social, che sono quasi come una pubblica piazza, per discutere di servizi sociali, di questioni delicate che andrebbero trattate in ben altri luoghi. Lontani dal sensazionalismo e con serietà. C’è chi pubblica le foto di piazze sporche e chi, di contrasto, le pubblica pulite, talvolta facendo passare per straordinari dei semplici lavori di manutenzione ordinaria. Ma a me pare quasi che in fondo non ci sia la volontà di risolvere, o vedere risolto, questo o quel problema. C’è, piuttosto, l’esigenza di esprimere i propri giudizi e/o ribadire cosa è giusto (spesso ovvietà) e cosa è sbagliato o, ancora, dimostrare la propria sensibilità e la propria capacità ad attivarsi. Tutto al fine di raccogliere consensi. Questa mi pare sia diventata la vita pubblica e politica in generale e in particolare a San Gavino, una ...

Baradili, concerto di Stefano Giaccone

Sabato 25 settembre il piccolo paese di Baradili ospiterà uno dei più rilevanti musicisti della scena indipendente italiana con una storia artistica affollata di eventi ed esperienze sia come solista sia in gruppo. Così, a partire dalle 19 in piazza Santa Margherita, si esibirà Stefano Giaccone nell’ambito della rassegna “Aspettando l'autunno tra musica e teatro - prima edizione 2021” organizzata dall’Associazione Culturale Palazzo d'Inverno in sinergia con il Consorzio Turistico Due Giare, il sostegno del Comune di Baradili e il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato Pubblica Istruzione, Beni Culturali Informazione Spettacolo e Sport. Stefano Giaccone è conosciuto a livello internazionale sin dagli anni ottanta, quando faceva parte dell’open group Franti, riconosciuto come l'espressione più libera ed originale del rock indipendente italiano di allora. Successivamente, dopo una collaborazione con gli anarco punks aostani Kina, ha continuato a percorrere una strada musicale tutta sua, tracciata in grande parte nei territori della canzone d'autore e con una voglia addosso di sperimentare che si è spesso trasformata in necessità espressiva primaria. [caption id="attachment_91055" align="aligncenter" width="847"] Stefano Giaccone[/caption] Le sue canzoni e le sue poesie si ritrovano in dozzine di libri e raccolte e la sua voce, la sua chitarra e/o il suo sax in altrettanti dischi autoprodotti nel sottobosco italiano, da Mirafiori Kidz a Teatro Quotidiano, da Perturbazione a Gronge. I suoi versi sono immagini reali in cui specchiarsi e rimandano ad un quadro umano in cui spicca il magico equilibrio tra indecisione e precarietà, amore e sbagli, lotte sociali sconfitte. Altri brani sono veri e propri sogni ad occhi aperti dove le parole, in fila una dietro l'altra in una collana dentro la poesia, all'improvviso prendono fuoco e stravolgono il senso comune dei sentimenti e dell'amore. Stefano Giaccone preferisce pensare a sé stesso come un racconta - storie. Le storie di coloro che ha incontrato nel mondo, storie sentimentali, di lavoro, di musica e teatro, di passione politica e sociale. Girovago per scelta e per necessità, unitamente ai dati anagrafici (nato a Los Angeles, 1959, cresciuto a Torino, 20 anni in Gran Bretagna), la sua vita ha creato una rete fitta di racconti che saranno presentati (una piccola parte, s'intende!) via via durante la serata. Al live parteciperà anche il musicista Stefano Casti. Per assistere allo spettacolo è indispensabile essere in possesso del green pass. E’ inoltre obbligatoria la prenotazione da effettuarsi via sms o WhatsApp al numero 3928625400-3939822765 a cui seguirà conferma per l'avvenuta prenotazione. In caso di maltempo l'evento si terrà presso la sala consiliare del Comune in Via Vittorio Emanuele, 5. ...

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