Rassegna cinematografica “Il lavoro, la terra, il potere”

A Cagliari Cinema Greenwich d’essai dal 22 ottobre al 14 dicembre. La rassegna a firma di Antonello Zanda racconta la Sardegna con le sue trasformazioni sociali

Sedici proiezioni e incontri con ospiti illustri, registi e relatori per parlare delle grandi contraddizioni del nostro tempo tra passato e attualità.Apre la rassegna giovedì 22 alle 18 il focus “Dalla fabbrica alla strada: il lavoro che cambia”, inaugurato dalla proiezione del film “Uomini in marcia” girato da Peter Marcias nel 2023. Il regista racconta la lotta dei lavoratori del Sulcis-Iglesiente in difesa della loro occupazione: testimonianze dirette, materiale d’archivio e riflessioni da parte di intellettuali come Gianni Loy e Ken Loach.Si prosegue lunedì 26 sempre alle 18 con un capolavoro del 1971, “La classe operaia va in paradiso”. A firma di Elio Petri con Gian Maria Volonté e musiche di Ennio Morricone, vinse la Palma d’Oro a Cannes nel 1972. Presenta il film e dialoga con il pubblico la critica cinematografica Elisabetta Randaccio.Questi i primi incontri; la rassegna prosegue sino a lunedì 14 dicembre con ingresso gratuito sino ad esaurimento dei posti. ...

La scelta varietale incide sul futuro dell'olivicoltura

Dopo anni di prove, la scelta della Semidana, una cultivar di media vigoria, a Perda Sinnus è stata una fortuna per Serrenti

La località Perda Sinnus, nel territorio di Serrenti, è oggi uno dei luoghi dove si può osservare con maggiore evidenza quanto la scelta varietale incida sul futuro dell’olivicoltura del Medio Campidano. Per decenni, in quest’area ha dominato la Tonda di Cagliari, una cultivar storica ma sempre più incostante nelle produzioni. Dal 2018, 2019, 2020, 2021, di fronte all’impossibilità di fare affidamento sulla Tonda, è stata introdotta la Semidana, una scelta che allora poteva sembrare sperimentale, ma che oggi si rivela decisiva. PERCHÉ LA SEMIDANA HA FATTO LA DIFFERENZA La Semidana è una cultivar di media vigoria, capace di adattarsi bene ai terreni del Medio Campidano e di garantire una produzione più regolare rispetto alla Tonda di Cagliari. Oggi si può affermare senza esitazioni: meno male che la Semidana c’è. Senza di essa, in molte zone si parlerebbe di oliveti utili solo per il paesaggio e la tutela ambientale, non per una produzione reale di olive da olio e da mensa. UN RISULTATO COSTRUITO NEL TEMPO Dopo anni di prove, osservazioni e raccolti, l’esperienza di Perda Sinnus dimostra che la Semidana: assicura produzioni più costanti; offre un olio di alta qualità, apprezzato per equilibrio e finezza; mantiene una buona resa, anche in annate difficili; si adatta bene ai cambiamenti climatici, sempre più determinanti per l’olivicoltura sarda UN PATRIMONIO DA VALORIZZARE La Semidana non è solo una soluzione tecnica: è una scelta strategica per il futuro dell’olivicoltura serrentese e del Medio Campidano. Ha permesso di mantenere produttivi gli oliveti, di preservare il paesaggio agricolo e di continuare una tradizione che, senza questa cultivar, avrebbe rischiato un declino irreversibile. ...

Vai a tutti i contenuti →