Gianluca Scroccu e il suo ultimo libro “Sandro Pertini”

Sandro Pertini è figlio della prima grande guerra, nasce a Stella nel savonese nel 1896, da famiglia benestante tanto che può frequentare un liceo, dai gesuiti

Viviamo con disagio un tempo costellato da comportamenti di homo sapiens che fanno pensare a una sua cecità ormai irrevocabile riguardo la capacità di sopportazione di azioni nefaste da parte del pianeta che lo ospita da non più di duecentomila anni, un soffio se paragonati ai miliardi che la terra può vantare da che si è messa a girare attorno alla sua stella che la irradia. Un batter di ciglia (diecimila anni) da che le tribù, i gruppi, le famiglie, di raccoglitori-cacciatori che siamo stati, si sono fatti ingabbiare in alte mura di mattoni per costruirvi templi e regge destinati a ospitare sacerdoti e faraoni. E da allora le città-stato, gli stati nazionali, tutti con le loro bandiere, i loro agguerritissimi eserciti, si sono guardati in cagnesco, aspettandosi l’un l’altro di essere prima o poi attaccati dai loro vicini, che in prima istanza vogliono rubare loro la “sacra terra della nazione”. Da qui le guerre che sapete. In attesa di un sano ravvedimento della specie (destinata diversamente e miseramente a estinguersi come i dinosauri, che pure hanno regnato sulla terra per milioni di anni) non è inutile cercare di interrogarsi intorno alle vicende della storia che ci ha portato al punto in cui siamo arrivati, se non altro per vedere di evitare gli errori più marchiani che sappiamo oramai essere forieri di catastrofi.L’ultimo libro di Gianluca Scroccu (Cagliari, 1977) a me pare possa ben servire alla bisogna, titolo: “Sandro Pertini”, Salerno Editrice, febbraio 2026. Scroccu, copio dalla Sisco (Società italiana per lo studio della storia contemporanea) è all’Università di Cagliari, Dipartimento di Lettere, Lingue e beni culturali. Nell’ateneo dove adesso insegna si è laureato in Lettere nell’anno 2000 (una tesi proprio su Sandro Pertini) e ha poi conseguito un Dottorato di ricerca in Studi Storici per l’età moderna e contemporanea all’Università di Firenze, cinque anni dopo. Da qui tutta una serie di pubblicazioni, di libri, che vertono sulla storia politica e sociale della storia Repubblicana italiana e delle vicende dei partiti della sinistra tra XIX e XXI secolo. Ma non solo.Sandro Pertini è figlio della prima “grande guerra”, nasce a Stella (3700 abitanti) nel savonese nel 1896, da famiglia benestante tanto che può frequentare un liceo, dai gesuiti, la mamma è “cattolicissima”, e poi l’università a Genova (ma si laurea in giurisprudenza a Modena nel1923). Richiamato per la guerra farà il suo dovere in trincea con le stellette da ufficiale e come torna a casa è centrifugato dalla storia impetuosa del fascismo nascente, suo fratello Pippo ne sarà affascinato e aderirà con entusiasmo al Partito nazionale Fascista messo su da Benito Mussolini. Sandro, in modo persino paradossale, non sceglierà invece il partito dei padroni, a cui egli appartiene per nascita e censo, ma quello dei poveracci che mai aveva avuto un ruolo significativo nella politica nazionale, il Partito socialista di Tur ...

Villacidro, proiezione del film “Honey don’t!”

Il film rientra nella terza rassegna “Sguardi d’attualità sul grande schermo”, che inizia domani, organizzata dall’ Associazione Semm

Domani alle 18, nella mediateca “Fabrizio De André” in via Parrocchia a Villacidro, proiezione del film “Honey don’t!”.Il film rientra nella terza rassegna “Sguardi d’attualità sul grande schermo”, organizzata dall’ Associazione Semm, in collaborazione con l’Unione italiana dei circoli del cinema, Babel e Ottobre in poesia.La rassegna è possibile grazie a un finanziamento della Regione autonoma della Sardegna.Ogni mercoledì, sino al nove dicembre, sempre alle 18, ci sarà una proiezione gratuita.L’ Associazione Semm, contemporaneamente sta portando avanti un’altra rassegna, quella legata alla presentazione di libri, “Lèggere emozioni”.Proiezioni e presentazioni di libri sono itineranti, visto che Semm collabora con diverse associazioni sparse in tutto il territorio regionale.Anno dopo anno, l’ associazione culturale villacidrese, sta ottenendo sempre maggiori successi, sia di pubblico che di critica. Questo grazie all’incessante lavoro del presidente Mattia Curridori e di Antonio Muscas, sempre in prima linea, anche e soprattutto per i diritti civili.Una realtà nata nel Medio Campidano ma che oramai si sta sempre più espandendo in gran parte della Sardegna. ...

Vai a tutti i contenuti →