Terza età: rivivere grazie alla tecnologia
di Giovanni Angelo Pinna ________________________ [caption id="attachment_78479" align="alignleft" width="177"] Giovanni Angelo Pinna[/caption] A chi non è mai capitato? Parli con un parente anziano pronunciando termini moderni e ti senti rispondere “cosa è questa cosa? Io alla tua età andavo a zappare per divertirmi! Ma lasciami perdere!” Si tratta di una risposta quasi normale fino a che anche quelle persona non “assaggia la tecnologia” domandandosi “ma perché non ci ho pensato prima?” Capita spesso che un rifiuto iniziale, nella convinzione di essere una qualche invenzione del demonio, si trasformi in una occasione per non rinunciare a scoprire, a vivere e socializzare anche in questi tempi nei quali la tecnologia sta spingendo sempre più verso l’uso di nuove forme di comunicazione. Computer, Internet, Facebook, TikTok, Instagram, Selfie, Web Radio e Tv, Streaming, YouTube, WhatsApp per non parlare delle altre App. L’offerta è vastissima: dalle visite ad un museo virtuale, anche sfruttando la realtà virtuale, al semplice ascoltare la radio dal proprio smartphone. Rimanere in contatto con amici di vecchia data anche lontani centinaia di chilometri fino a poter salutare tutti i giorni la propria nipotina o nipotino appena nati semplicemente stando comodi sul proprio divano oppure, per le persone più trasgressive, aprire un canale su TikTok e, nulla di strano come già capitato ad un nonnino moderno, diventare un famoso TikToker che registra decine di migliaia di visualizzazioni per ogni suo video pubblicato… per non parlare delle sue dirette in Live! Oltre il rimanere connessi, l’essere sempre informati anche oltre quanto riferito nei Tg (che non possono venire a mancare per un anziano), non è possibile non pensare all’aspetto supporto ed assistenza: poter richiedere aiuto, di qualunque tipo, con un semplice “Tap” (tocco) di una immagine in un display è l’esempio più basilare (senza dover scrivere numeri, cercare fra la rubrica ecc). Ma vi sono altri aspetti positivi del “lasciarsi andare alla tecnologia”: mantiene viva ed attiva la memoria (anche grazie alle tante App di svago oggi disponibili) rallentando gli effetti delle forme più lievi di declino cognitivo; permette di prenotare prestazioni e servizi senza doversi spostare da casa, anche quando figli o nipoti non sono disponibili per altri impegni; permette di sviluppare nuove competenze e capacità, scoprire nuovi interessi e, perché no, tramandare proprie conoscenze e raccontare esperienze anche confrontandosi con sconosciuti sui social; riduce la noia ed il senso di isolamento che spesso colpisce questo ceto sociale. Ma non solo: si pensi anche a tutta quella tecnologia quale facilitazione delle normali attività domestiche! Dai box doccia o vasche con risparmio e facilitazione dei movimenti fino a quelle attività più “pericolose” che è possibile fare svolgere ad una macchina anzi che dall’uomo. Spesso l’anziano è ...
Leggi di piùFuntanazza più pulita e accogliente : la classe operaia va ancora in paradiso
di Gianni Vacca _________________ Funtanazza nell’estate 2021 recupera parte del suo fascino. Il turista a giudicare dalle presenze sempre più numerose gradisce: la bellezza è vero non invecchia mai soprattutto quando questa viene sottoposta da parte della proprietà come recentemente accaduto a un’interessante e utilissima azione di bonifica. Gli interventi di riqualificazione effettuati nelle aree maggiormente utilizzate restituiscono così a “una classe operaia che cerca ancora il paradiso” una splendida baia con acque cristalline e incontaminate e un clima più vacanziero e spensierato. Certo rimangono ben visibili le ferite e gli elementi di degrado che ne hanno caratterizzato la storia negli ultimi decenni ma nulla a che vedere con la situazione venutasi a creare nel più recente passato fortemente evidenziata la scorsa estate dal nostro giornale con un articolo inchiesta dal titolo: “La Funtanazza Liberty e Vespasiana dell’estate 2020”. Improponibile sotto tutti i punti di vista un raffronto con la drammatica situazione vissuta da questa bellissima porzione di Costa Verde la scorsa estate, stagione nella quale questa baia piena di colori e di ricordi, è rimasta anarchicamente senza nessun controllo e invasa dalla sporcizia. Le enormi aree adiacenti le discese a mare sono state tutte bonificate e ripulite. Interdette le soste selvagge dei camper come pure vietato il posizionamento di tende e accampamenti. A giorni verranno installati i bagni, compresi quelli per i disabili così come pure sono stati garantiti ai disabili e alle donne in “dolce attesa” parcheggi gratuiti. In funzione un chiosco con paninoteca e possibilità di brevi consumazioni su dei tavolini vista mare. Recuperata e rimessa a nuovo tutta la sentieristica che ci accompagna verso la spiaggia come pure la strada di accesso che porta fino alla ex “Casa al mare Francesco Sartori” sottoposta a un discreto maquillage che ne ha decisamente migliorato le condizioni del manto fino ad allora pieno di enormi buche. E’ vero quest’anno chi frequenta Funtanazza, per lo più classico turismo di prossimità di tipo familiare, ha avuto la sgradita sorpresa dei parcheggi a pagamento che la proprietà, la Riva di Scivu che fa capo a Renato Soru, ha affidato per la gestione a un privato ma l’esborso, si sa mai fatto volentieri, viene in qualche maniera compensato dalla riqualificazione dell’area. Tutto questo in attesa che prevalga il “buon senso” e si dia finalmente corso in questo sito mozzafiato carico di ricordi ma anche di straordinarie potenzialità, alla nascita di un nuovo e moderno complesso turistico di tipo alberghiero che proprio in nome e in onore del suo passato, del duro lavoro in miniera, di malattie professionali, di tante giovani vite strappate ai loro cari, potrebbe rappresentare per il territorio e il suo enorme bacino di disoccupati un nuovo momento di rinascita. ...
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