I sindaci all'assessore Nieddu: “Subito i punti vaccinali diffusi nel territorio della Marmilla”
Anche in Marmilla servono punti vaccinali diffusi per la lotta al Covid al fine di limitare i disagi per i cittadini, soprattutto per i pazienti anziani e fragili. I sindaci del territorio non mollano la presa e hanno scritto una lettera all’assessore regionale alla sanità Mario Nieddu. Lo hanno fatto i primi cittadini di Barumini Michele Zucca, Collinas Francesco Sanna, Furtei Nicola Cau, Genuri Danilo Piras, Gesturi Ediberto Cocco, Las Plassas Ernesto Nocco, Lunamatrona Italo Carrucciu, Pauli Arbarei Emanuela Cadeddu, Sanluri Alberto Urpi, Segariu Andrea Fenu, Setzu Francesco Cotza, Siddi Marco Pisanu, Tuili Andrea Locci, Turri Martino Picchedda, Ussaramanna Marco Sideri, Villamar Fernando Cuccu, Villanovaforru Maurizio Onnis e Villanovaforru Matteo Castangia. Una missiva inviata all’assessore regionale dopo l’incontro degli stessi sindaci con il commissario della Assl di Sanluri Alessandro Baccoli dello scorso lunedì 12 aprile, durante il quale gli amministratori avevano manifestato il proprio disappunto sulle modalità di somministrazione dei vaccini ai concittadini. LA LETTERA «Proprio i nostri cittadini, spesso appartenenti alle fasce più deboli e di età avanzata, sono costretti a recarsi presso centri di inoculazione distanti dalla propria residenza, nonostante l’accertata presenza di sedi più agevoli in comuni limitrofi», hanno scritto le fasce tricolori della Marmilla all’assessore Nieddu, «pertanto, raccogliendo le lamentele e le istanze delle nostre popolazioni, abbiamo chiesto al commissario straordinario Baccoli di poter istituire “punti vaccinali diffusi”, come avviene in altre realtà del territorio regionale, anche contigue alla nostra Marmilla. Lo stesso commissario ci ha comunicato il suo impegno ma ha però evidenziato le difficoltà a provvedere per la carenza di risorse, anche finanziarie, dell'azienda sanitaria di Sanluri». Una giustificazione non soddisfacente per i sindaci, che hanno proseguito rivolgendosi all’assessore regionale alla sanità: «Una siffatta risposta è inaccettabile non solo per la delicatezza della problematica, ma anche e soprattutto per l'evidente disparità di trattamento nei confronti delle proprie comunità». In ultimo la richiesta all’assessore Nieddu: «Per quanto sopra esposto chiediamo un suo autorevole intervento per soddisfare le istanze di un intero territorio e per garantire ai nostri cittadini la parità di accesso ai servizi sanitari. Noi, certi della Sua sensibilità, restiamo in attesa di conoscere le determinazioni che verranno adottate in riguardo e manifestiamo, già da oggi, la disponibilità e l’auspicio per un leale confronto». PUNTO SULLE VACCINAZIONI Intanto lo stesso commissario della Assl di Sanluri Alessandro Baccoli, contattato dall’ufficio comunicazione dell’Unione di Comuni “Marmilla”, ha riferito alcuni numeri sulla campagna vaccinale nel territorio e ha affermato: «A tutti i cittadini over 80 della Marmilla, che hanno dato il pro ...
Leggi di piùCentro Studi Agricoli: “Agli agriturismi sardi serve un nuovo bando per la misura 21”
In favore degli agriturismi bloccati dalla pandemia e alle prese con seri problemi di tenuta economica, interviene il Centro Studi Agricoli che invia una lettera all’Assessora Regionale all’Agricoltura Gabriella Murgia chiedendo di ripetere la positiva esperienza dello scorso anno quando ad ottobre venne pubblicato il bando della misura 21 del Psr destinato appunto alle strutture agrituristiche e alle fattorie didattiche che avevano subìto il blocco totale delle attività. Quest’anno la pandemia sta colpendo ancora una volta duramente il comparto: tutto bloccato per le festività pasquali e i ponti del 25 aprile e dell’1 maggio che, per gli agriturismi, rappresentano i periodi di maggiori introiti e spesso contribuiscono in maniera determinante al bilancio annuale delle aziende. Blocco totale anche per le fattorie didattiche scaturito dalle forti limitazioni imposte all’attività scolastica in presenza. [caption id="attachment_85016" align="alignleft" width="347"] Tore Piana[/caption] «L’anno scorso - ricorda Tore Piana presidente del Centro Studi Agricoli - attraverso la emissione di un nuovo avviso della misura 21 del Psr Sardegna 2014/2020 furono messi a bando 4 milioni di euro e si riuscì, a far giungere, a 850 tra aziende agrituristiche e fattorie didattiche, un contributo interamente a fondo perduto che, nella quasi totalità dei casi, ammontava a 3000 euro per ciascuna azienda sino a un massimo di 7.000 euro. Il tutto con fondi comunitari del Programma di Sviluppo Rurale e quindi senza gravare sul bilancio regionale». «Il perdurare della pandemia che ha provocato la chiusure di queste attività, ripropone il problema - osserva Tore Piana - ma questa volta è più grave in quanto le aziende, alle ferite economiche provocate da oltre un anno di inattività totale, aggiungono le difficoltà degli ultimi mesi». Da qui l’appello del Centro Studi Agricoli: «chiediamo la Regione Sardegna, a voler riproporre con immediatezza quanto fatto lo scorso anno con una dotazione di 8 milioni di euro, doppia rispetto al precedente bando, per permettere un contributo a fondo perduto sino a 14 mila euro per azienda. Le procedure sono collaudate e veloci. In poche settimane potrebbero giungere nelle tasche dei titolari degli agriturismi, degli agricampeggi e delle fattorie didattiche presenti in Sardegna, aiuti concreti, rapidi e significativi». ...
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