Virus in Sardegna, sono cinquecentodue i nuovi contagi e otto i decessi

Sono 50.245 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell'emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 502 nuovi casi. In totale sono stati eseguiti 1.109.115 tamponi, per un incremento complessivo di 5.350 test rispetto al dato precedente. Si registrano otto nuovi decessi (1.293 in tutto). Sono invece 350 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+10), mentre sono 57 (+1) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 17.273 e i guariti sono complessivamente 31.272 (+180). Sul territorio, dei 50.245 casi positivi complessivamente accertati, 12.882 (+167) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 7.641 (+85) nel Sud Sardegna, 4.359 (+36) a Oristano, 9.955 (+116) a Nuoro, 15.408 (+98) a Sassari. ...

Matrimoni – unioni civili: coppie di fatto

di Francesco Diana ______________________________ Visionando il rapporto CENSIS per l’anno 2018 sulla situazione sociale in Italia, abbiamo rilevato, fra l’altro, un notevole calo dei matrimoni religiosi (-36,6%) e un incremento di quelli civili (+ 14,1%). Tuttavia gli stessi matrimoni, nel loro complesso, hanno subito un calo pari al 17,4% per effetto del progressivo aumento delle “Unioni Civili” e delle “Coppie di Fatto”, andamento abbondantemente diffuso anche nei nostri paesi. Secondo le proiezioni del Censis, il matrimonio religioso dovrebbe addirittura scomparire del tutto a decorrere dal prossimo 2025. I motivi che hanno portato le giovani generazioni a non stringere più formali vincoli duraturi, quali il matrimonio (quello religioso in particolare), risiedono in larga parte in valutazioni di ordine economico. La persistente crisi finanziaria, che ha portato anche alla grave disoccupazione giovanile, non consente di nutrire alcuna fiducia nel futuro e costituisce un freno alla costituzione della tradizionale unione di coppia. La sopraggiunta sfiducia nei confronti di un legame formale e duraturo quale il matrimonio, sarebbe soprattutto generata dagli effetti negativi prodotti in applicazione della legge sul divorzio, sia in termini economici e sia per le scorie di natura psicologica e sociale. Perciò, mentre demandiamo agli esperti il compito di analizzare a fondo il fenomeno, dalle origini e fino alle proiezioni future, onde ipotizzare l’assetto della nostra società negli anni a venire noi, nel nostro piccolo, riteniamo interessante proporre al lettore le differenze sostanziali che sussistono fra il “Matrimonio”, “l’Unione Civile” e “la Coppia di Fatto”, in base alle leggi vigenti. Chiariamo subito che: a) “Il Matrimonio”, “coppia di persone di diverso sesso”, riconosciuto dalla Costituzione italiana come “fondamento indispensabile per la costituzione della famiglia, fondata sull’eguaglianza civile e morale fra i coniugi”, nonchè dal Diritto Canonico come “il patto con cui l’uomo e la donna stabiliscono tra loro comunità di tutta la vita, per sua natura ordinata al bene dei coniugi, alla procreazione nonché educazione della prole”- Celebrato da un ufficiale di Stato Civile o da un Ministro del culto; b) “l’Unione Civile”, “coppia di persone dello stesso sesso”, istituita ai sensi della Legge 20 maggio 2016, n. 76, meglio nota come “Legge Cirinnà”, che riconosce ai contraenti diritti e doveri previsti dal matrimonio – Convalidata da contratto sottoscritto davanti a un ufficiale di Stato Civile; c) “la Coppia di Fatto”, definita come “coppia di persone maggiorenni dello stesso o di diverso sesso, conviventi di fatto, unite in modo stabile da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da un’unione civile”, sempre secondo quanto sancito dalla Leg ...

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