La Divina Commedia: da Firenze a Berchidda
di Cinzia Mereu _________________________________ “Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita…” Chi non conosce questi versi del sommo poeta Dante Alighieri, appartenenti a una delle opere più importanti della letteratura, ma soprattutto della lingua italiana, la Divina Commedia? Il 2021 è l’anno del settecentenario della morte di Dante, autore simbolo di un’epoca, quella medievale, fatta di lotte intestine e di acerbi scontri tra papato e impero, che costarono l’esilio al poeta, strappato per sempre dalla sua amata Firenze. Il 25 marzo in tutto il mondo si è celebrato il Dante day o Dantedì, un modo per ricordare i settecento anni dalla scomparsa del padre della lingua italiana e per unire, almeno virtualmente, l’Italia, in questo terribile periodo di pandemia. Tanti hanno così deciso di rendere omaggio al poeta toscano, condividendo sulle proprie pagine social alcuni dei versi più famosi della Divina Commedia. Non è casuale la scelta del 25 marzo come giorno simbolico per celebrare Dante, infatti secondo gli studiosi fu proprio in questo giorno, nel 1300, che egli iniziò il suo viaggio ultraterreno verso i tre regni dell’oltretomba. Viaggio che lo portò alla stesura della sua opera più importante, la Divina Commedia appunto, che lui pubblicò col solo nome di Commedia e a cui poi il Boccaccio attribuì l’appellativo di Divina, viste le tematiche trattate. Oltre a essere uno dei componimenti più celebri della lingua italiana, la Commedia è famosa in tutto il mondo, vantando ben 58 traduzioni integrali. Anche la Sardegna ha la sua traduzione del componimento, realizzata da Pietro Casu, sacerdote originario di Berchidda, profondo conoscitore e amante della lingua sarda. È a lui che si deve la pubblicazione nel 1929 di Sa Divina Cumedia de Dante in limba salda, accuratissimo elaborato col quale il sacerdote desiderava, proprio come Dante oltre settecento anni fa, rendere dignità al suo dialetto, innalzandolo al grado di lingua vera e propria. L’amore di Casu per la limba lo spinse a impegnarsi in una serie di ricerche che portarono alla pubblicazione di un’opera manoscritta, contenente mille e più fogli e pubblicata postuma, col titolo di Vocabolario Sardo Logudorese-Italiano. L’impegno del sacerdote nel dar luce e onore al dialetto sardo si inserisce in tematiche tutt’ora perfettamente attuali, che negli ultimi anni hanno portato al riconoscimento del sardo come lingua vera e propria e non come semplice parlata regionale. ...
Leggi di piùCoronavirus in Sardegna, sempre alti i contagi, trecentocinquantuno i nuovi casi e due decessi
Sono 51.543 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell'emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 351 nuovi casi. In totale sono stati eseguiti 1.125.925 tamponi, per un incremento complessivo di 3.777 test rispetto al dato precedente. Si registrano due nuovi decessi (1.315 in tutto). Sono invece 366 (+2) persone attualmente ricoverate in ospedale in reparti non intensivi, mentre sono 58 (+3) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 17.642 e i guariti sono complessivamente 32.159 (+131) mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell’Isola sono attualmente 3. Sul territorio, dei 51.543 casi positivi complessivamente accertati, 13.352 (+90) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 7.798 (+56) nel Sud Sardegna, 4.479 (+68) a Oristano, 10.188 (+36) a Nuoro, 15.726 (+101) a Sassari. ...
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