Fluminimaggiore, denunciate diverse persone per aver sottratto immobili di proprietà dell'Igea e del Comune
L’Ispettorato del Corpo forestale di Iglesias - Stazione Forestale di Fluminimaggiore, a seguito del ricevimento di una denuncia da parte dell’Agenzia Fo.Re.Stas, ha eseguito una complessa attività investigativa che, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Cagliari, ha portato al denuncia di diversi soggetti di Fluminimaggiore. Questi, attraverso la fittizia intestazione di beni immobili di notevole pregio ambientale, storico e paesaggistico, localizzati in territorio di Fluminimaggiore, località Arenas, hanno sottratto gli stessi al pubblico demanio di proprietà in parte della Regione Autonoma della Sardegna e in parte del Comune di Fluminimaggiore. Il Comune di Fluminimaggiore, peraltro, aveva già presentato nel 2013 una causa al Tribunale Civile di Cagliari contro lo stesso soggetto privato intestatario dei medesimi immobili (limitatamente a quelli già trasferiti al Comune di Fluminimaggiore), che risulta ancora pendente. La pregevole superficie boscata interessata è di poco superiore ai 260 ettari e comprende anche diversi fabbricati, 8 dei quali facenti parte del borgo minerario di Arenas che, per quanto dismesso con la cessazione dell’attività mineraria negli anni 70, ha subito un rilevante intervento di recupero dei fabbricati ad opera della società IGEA, attraverso un contributo ministeriale di 4 miliardi di lire. L’attività investigativa del Corpo forestale è culminata lo scorso 9 febbraio con il sequestro disposto dalla Procura della Repubblica di Cagliari che ha interessato tutto il complesso immobiliare sottratto, evidentemente, alla disponibilità privata e per ora affidato in custodia giudiziale, sia all’Agenzia Regionale Fo.Re.Stas. - Servizio Territoriale di Iglesias, sia al Comune di Fluminimaggiore nella persona del Sindaco protempore. L’attività di indagine prosegue ulteriormente al fine di chiarire se vi siano ulteriori gradi di responsabilità nella vicenda che verranno tempestivamente sottoposti al vaglio dell’Autorità Giudiziaria. ...
Leggi di piùUn ecocardiografo super tecnologico nell'ambulatorio di cardiologia pediatrica del Policlinico
Un dono d'amore speciale nel giorno di San Valentino ma anche Giornata Mondiale delle cardiopatie congenite: un ecocardiografo top di gamma per l'ambulatorio di cardiologia pediatrica del Policlinico e un ecografo multifunzione da utilizzare nell’area Covid neonatale, frutto della raccolta fondi di Superemme con i suoi supermercati IperPan e SuperPan. I macchinari sono stati consegnati durante una cerimonia a cui hanno preso parte Roberta Manutza, direttrice amministrativa dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari, Gianni Murgia, presidente di Superemme, Luigi Serreli, direttore medico di presidio facente funzioni, Vassilios Fanos, direttore della Terapia intensiva neonatale, Paola Neroni che cura l’ambulatorio di Cardiologia pediatrica. Proprio l’ambulatorio di cardiologia perinatale della Terapia intensiva neonatale, utilizzerà il nuovo apparecchio per lo screening e il follow-up delle cardiopatie congenite, dalla diagnosi sino all’intervento. L'ambulatorio, ogni anno, esegue migliaia di visite ai piccoli pazienti critici ricoverati nei reparti di neonatologia del Policlinico e alle gestanti ricoverate in Ostetricia, centro regionale per l'alta complessità delle gravidanze a rischio. È così possibile il riconoscimento tempestivo delle cardiopatie congenite e la loro gestione con una tempistica appropriata. ...
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