Guspini: il dottor Mojtehadi va in pensione

Gli assistiti saranno seguiti temporaneamente dagli ambulatori Asap di Guspini. Dal 18 giugno il passaggio automatico alla dottoressa Roberta Melis, senza necessità di scegliere un...

Il dottor Mohammad Hossein Mojtehadi ha cessato il servizio per pensionamento a decorrere dal 1° giugno. Lo comunica la Asl, precisando che gli assistiti continueranno a ricevere assistenza sanitaria fino al 17 giugno attraverso gli ambulatori Asap di Guspini.Il servizio sarà garantito nei seguenti orari: il lunedì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 19; il martedì dalle 15.30 alle 19.30 con doppio ambulatorio; il mercoledì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.30; il giovedì dalle 8 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30; il venerdì dalle 15.30 alle 19.30 con doppio ambulatorio.Gli assistiti non dovranno effettuare alcuna scelta per il nuovo medico di medicina generale. A partire dal 18 giugno, il passaggio avverrà automaticamente e gli assistiti del dottor Mojtehadi saranno assegnati d’ufficio alla dottoressa Roberta Melis.La nuova dottoressa prenderà servizio dal 18 giugno nell’ambulatorio di via Santa Maria 50, a Guspini.  ...

Sant'Antonio: la processione la devozione di un territorio

La processione. Migliaia le presenze dei fedeli sia alla partenza del Santo sia all’arrivo che avviene a tarda serata dopo la consueta sosta pranzo a Mattianni.

La processione.Migliaia le presenze dei fedeli sia alla partenza del Santo sia all’arrivo che avviene a tarda serata dopo la consueta sosta pranzo a Mattianni. La stessa situazione si verifica il martedì quando “Antoni de Padua Santu” percorre il cammino inverso per far rientro alla sua alla Chiesa parrocchiale di San Sebastiano, sua dimora abituale. Due interi paesi quello di Arbus e quello di Guspini oltre a numerosi fedeli provenienti dal vicino hinterland, si riversano festanti in strada inghiottendo in un bagno di folla l’antico cocchio di origine ottocentesca di colore bianco evidenziato da particolari ornamenti giallo oro e ulteriormente impreziosito e abbellito da gigli e garofani bianchi. Il cocchio, “Su coggiu”, è trainato, come antichissima tradizione vuole, da un gioco di buoi all’interno del quale è posizionata ben visibile la statua del Santo.La tradizione raggiunge il massimo della sua magnificenza e fascino quando la statua del Santo, dopo la messa, viene collocata all’interno del cocchio e muove i primi passi verso la lontana destinazione accompagnata dai fedeli lungo i trentaquattro kilometri del percorso con la recita dell’ ”Ave Maria in sardo”.  ...

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