Siddi, Daniela Pilloni, candidata a sindaco della lista “Insieme per Siddi”

Intervista a cura di Simone Muscas ___________________________ Ha scelto di candidarsi a sindaco del paese. Qual è il motivo che la spinge a questa scelta? Si tratta di una scelta scaturita anche dalla mia esperienza nell’amministrazione uscente. Il ruolo da vicesindaco, che ho ricoperto negli ultimi cinque anni, mi ha permesso di confrontarmi ancora di più con la gente e capire meglio le problematiche che ruotano attorno al paese: è grazie ciò che sono emerse le mie qualità principali: il mio essere solare, generosa e disponibile verso gli altri. In questo percorso sono stata ripagata con stima e considerazione da parte di tante persone: quest’aspetto, oltre che rappresentare per me motivo d’orgoglio, credo abbia dato ancor più valore a ciò che è stato fatto per la comunità. Se gli elettori dovessero premiarla, quali sarebbero gli obiettivi urgenti da portare a termine nel suo primo anno del nuovo mandato? Il nostro proposito a breve termine è quello di creare legami tra il Comune e i cittadini, offrire collaborazione a tutte le associazioni di volontariato operanti nel nostro territorio, cooperare con il GAL, l’Unione dei Comuni, il consorzio “Sa Corona Arrubia” e il PLUS: solo così saremo in grado di individuare le necessità e selezionare di conseguenza gli interventi più opportuni. [caption id="attachment_76725" align="alignleft" width="344"] Daniela Pilloni[/caption] Nel lungo periodo, invece? Ciò che ci prefiggiamo nel lungo periodo è insito nel nostro logo: “Insieme per Siddi”. Insieme per migliorare il welfare, creare nuove opportunità di lavoro, realizzare un polo sociale, sostenere l’istruzione, l’urbanistica, l’agricoltura, le pratiche giovanili, il turismo e, più in generale, il benessere di tutti i cittadini. Come si immagina il futuro nei prossimi cinque anni della comunità e, in particolar modo, degli Enti locali? La speranza è quella di vederli, grazie soprattutto alla continuità e alla perseveranza nell’impegno di ognuno, dotati di sempre maggiori competenze e quindi capaci di intraprendere ogni tipo di intervento che interessi il relativo territorio, in modo che la comunità possa sentirsi completamente integrata all’interno del proprio contesto di appartenenza. La sua lista è composta da diversi professionisti: perché gli elettori dovrebbero scegliere la sua squadra? Siamo una squadra che crede nella buona politica, aperta al dialogo e al confronto, che mira a promuovere una società accogliente, partecipata e inclusiva. Un mix di gioventù ed esperienza, volti nuovi che hanno dimostrato una grande sensibilità sociale, competenza e coesione d’intenti e che desiderano portare il loro contributo mettendosi a disposizione della comunità per amore del paese. Perché, secondo lei, gli elettori dovrebbero sceglierla come nuovo primo cittadino? Credo innanzitutto che una figura femminile come sindaco del paese possa sicuramente rappresentare una novità interessante. Anche grazie a ...

Il benvenuto di Maria Del Zompo, rettore dell’università di Cagliari, alle matricole di lingue e comunicazione

“Credete sempre in quello che fate: c’è un’etica anche nella vostra futura professione di comunicatori. Non comunicate qualcosa in cui non credete, anche se vi diranno di farlo: prendetevi una pausa e riflettete. Se non siete convinti non potete fare un buon lavoro”. Lo ha detto questa mattina Maria Del Zompo, rettore dell’Università di Cagliari, rivolgendosi alle matricole del corso di laurea in Lingue e comunicazione, in videocollegamento all’inizio della prima lezione del nuovo anno. “Se lavorerete nel mondo della comunicazione - ha aggiunto la prof.ssa Del Zompo - vi consiglio che si capisca sempre qual è il vostro obiettivo: usate il linguaggio e gli strumenti che i vostri brillanti docenti vi daranno avendo chiaro il vostro scopo. E’ bellissimo alzarsi la mattina in pace con se stessi perché coerenti con un’etica”. [caption id="attachment_76665" align="alignleft" width="445"] Maria Del Zompo[/caption] Si tratta del corso di laurea triennale, coordinato da Marco Pignotti, che forma professionisti delle lingue e della comunicazione, e che offre agli studenti – accanto al percorso contrassegnato dai classici esami – anche laboratori di informatica, di gestione dei social media e sulla comunicazione istituzionale. Negli ultimi due anni il corso ha quasi raddoppiato i suoi iscritti, passando dai 110 studenti del 2018 ai 210 dell’anno accademico appena cominciato. Un terzo degli iscritti ha scelto di studiare il cinese come seconda lingua, accanto all’inglese. Completa l’offerta formativa l’indispensabile collegamento con il mondo del lavoro attraverso il coinvolgimento di professionisti esterni al mondo dell’università. Al termine del triennio, gli studenti e le studentesse possono scegliere di iscriversi alle lauree magistrali in Scienze della produzione multimediale, Filosofia e teoria della comunicazione, Lingue per la cooperazione internazionale o in Relazioni internazionali. Il Magnifico ha rivolto alle studentesse e agli studenti (una parte era riunita nell’Aula magna del Campus Aresu con il prof. Pignotti e con il Prorettore alla Didattica Ignazio Putzu) un caloroso benvenuto e un incoraggiamento ad affrontare uniti l’attuale fase della pandemia: “Bisogna avere un’etica nei comportamenti - ha detto - Ora c’è la seconda ondata: lo sapevamo e siamo più preparati. Stiamo meglio perché a marzo siamo stati bravi a fare sacrifici: noi italiani abbiamo anche dei meriti, è giusto dirlo. Possiamo essere bravi anche adesso: come ateneo abbiamo fatto tutto quello che le autorità sanitarie ci hanno detto, ma ognuno di voi deve fare la sua parte. Chiudere tutto sarebbe una sconfitta. Sono certa che voi studenti di Lingue e comunicazione ci aiuterete in questo percorso: si tratta di prendere le giuste precauzioni, per proteggere voi, i vostri parenti e per dare un futuro ai vostri fratellini più piccoli e a quelli che verranno. Facciamo gioco di squadra, adesso più che mai. Insieme ne usciremo ...

Vai a tutti i contenuti →