Monserrato, studenti protestano nella cittadella universitaria contro test d’ingresso per professioni sanitarie
Come in decine di altri atenei, anche a Cagliari gli studenti sono tornati a contestare il numero chiuso, mobilitandosi nella giornata di oggi in occasione dei test d’ingresso per professioni sanitarie. La protesta, organizzata dal Fronte della Gioventù Comunista, si è svolta in Cittadella Universitaria (Monserrato), al fine di evidenziare come, nonostante la pandemia di covid-19 abbia mostrato le conseguenze disastrose dei tagli e della privatizzazione della sanità, il governo non abbia mai messo in discussione il numero chiuso per le facoltà di medicina e professioni sanitarie. «Durante l’emergenza, la mancanza di personale, di strutture e di fondi ha costretto infermieri e medici a sforzi straordinari per coprire i buchi del sistema sanitari, in reparti al collasso: mentre rischiavano la propria vita in prima linea, lavoravano con turni massacranti e senza i necessari dispositivi di sicurezza, li hanno chiamati eroi. Da tempo viene denunciata la mancanza di almeno 50.000 infermieri e decine di migliaia di medici, ma il sistema sanitario è stato distrutto senza discontinuità con tagli sistematici a vantaggio di cliniche private che sanno soltanto lucrare sulla nostra salute, ma che hanno mostrato tutta la loro inutilità di fronte all’emergenza sanitaria», affermano gli organizzatori del Fronte della Gioventù Comunista. La pandemia ha riportato la sanità al centro del dibattito pubblico, ma da parte del governo non c’è stata alcuna inversione di rotta: per gli studenti «proprio il numero chiuso è una di quelle misure che hanno contribuito ad affossare il SSN, mentre questi mesi hanno dimostrato quanto sia necessaria una sanità davvero pubblica, gratuita e accessibile. Questa selezione di classe, che non ha nulla a che vedere con la meritocrazia, sbarra la strada a migliaia di studenti delle classi popolari, impedendone l’accesso ai più alti gradi di istruzione: per questo motivo, se vogliono davvero garantire il diritto alla salute e il diritto allo studio, questo test va eliminato». ...
Leggi di piùCoronavirus, cinquantanove i nuovi casi di contagio
Sono 2.564 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall'inizio dell'emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale si registrano 59 nuovi casi, 48 da attività di screening e 11 da sospetto diagnostico. Resta invariato il numero delle vittime, 136 in tutto. In totale sono stati eseguiti 148.018 tamponi, con un incremento di 1.155 test rispetto all'ultimo aggiornamento. Sono invece 46 i pazienti ricoverati in ospedale (+1 rispetto al dato di ieri), mentre sono 10 (+2) pazienti attualmente in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 1.086. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 1.280 (+1) pazienti guariti, più altri 6 guariti clinicamente. Sul territorio, dei 2.564 casi positivi complessivamente accertati, 445 (+10) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 252 nel Sud Sardegna, 119 (+16) a Oristano, 199 (+14) a Nuoro, 1.549 (+19) a Sassari. ...
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