Anteas Quartu S. Elena, sette donne per realizzare progetti sociali

Un’associazione in rosa, un gruppo di donne con un obiettivo comune. Sono sette le volontarie che hanno formato a Quartu S.Elena una nuova realtà nel sociale. Unite dai valori del fare volontariato, si sono aggregate alla famiglia dell’Anteas (associazione nazionale terza età attiva per la solidarietà), creando un nuovo nucleo operativo a Quartu S.Elena. Il 19 giugno hanno istituito l’Anteas Quartu, seppur tutt’oggi non hanno ancora una sede. È questo l’appello che la presidentessa Veronica Muru ha voluto fare alla città a pochi giorni dall’inaugurazione “simbolica”, questo pomeriggio nel parco Molentargius di Quartu S. Elena. «Siamo pronte a lavorare – dichiara Veronica Muru, neo presidentessa - e rimboccarci le maniche per realizzare progetti sociali nel territorio. Speriamo – spiega -  di riuscire a varcare finalmente la porta della sede tanto ambita e ricercata. Attraverso questo momento di incontro, abbiamo voluto presentare la nostra associazione e far conoscere a tutti il meraviglioso mondo di Anteas fatto di azioni di aiuto al prossimo e nello specifico alle persone di questo territorio». ...

Collinas-Forru: “Sa posta anni 50”, servizio pubblico e occasione di socializzazione d’altri tempi

di Francesco Diana ____________________   A Collinas, fra le tante, una delle opportunità d’incontro della “Collinas bene”intorno agli anni 50’, era il momento del quotidiano smistamento della posta in arrivo presso il locale ufficio postale. A stimolare la partecipazione delle ragazze dell’epoca, contribuiva anche opportunità di conoscere qualche avvenente “fattorino” della SITA che giornalmente trasportava i sacchi della posta dalla fermata dell’autobus all’ufficio postale. All’ora del previsto arrivo da Cagliari della corriera- linea Cagliari-Mogoro-Morgongiori, spesso anche con molto anticipo, avveniva uno spontaneo assembramento di persone dall’altra parte dello sportello, il cui obiettivo non era tanto rappresentato dall’aspettativa di eventuale posta, quanto quello di fare un’allegra chiacchierata fra amici, condita spesso da qualche maliziosa valutazione per una serena e distensiva risata collettiva. L’eterogeneità del gruppo era tale da comprendere il Parroco pro tempore e qualcuno dei tanti seminaristi dell’epoca, il Segretario comunale, il Collocatore comunale, qualche insegnante della locale scuola elementare, diversi studenti delle scuole superiori, e tante avvenenti ragazze in età da marito. All’eterogeneità del gruppo spontaneo, ovviamente, corrispondeva una varietà di argomenti che, fra il serio e il faceto, portavano a manifestazioni d’ilarità collettiva. Il tutto, in attesa del citato fattorino, con la partecipazione attiva anche del responsabile dell’ufficio postale e del vice Il gruppo spontaneo si scioglieva quotidianamente solo dopo lo smistamento della posta, fissandosi tacito appuntamento per il giorno successivo. Chi, nella circostanza, aveva poca voglia di scherzare era il postino di Villanovaforru, “Tziu Ludi Pilloni”, amabilissima e cordiale persona, che quotidianamente raggiungeva a piedi l’ufficio di Collinas per ritirare la posta e poi recapitarla ai destinatari del suo paese. Aveva poca voglia di scherzare anche mia madre la mattina successiva quando, intorno alle 6/6,30, suonava all’uscio il solito fattorino della SITA (poi SATAS e quindi ARST), linea Morgongiori-Mogoro-Cagliari, per il ritiro della posta in partenza. Terrorizzante, per mia madre, era, in caso d’improvvisa ispezione, far capire agli ospiti abitudinari della quotidiana “ora-posta” la presenza dell’Ispettore, che imponeva l’assunzione dei necessari atteggiamenti di circostanza! Ci provava con un insolito linguaggio, mimando situazioni di emergenza o chiedendo a qualche scaltro utente la cortesia di trasmettere un messaggio in codice al destinatario immaginario. Il tutto riservando massima attenzione alle ripetute richieste di precisazioni da parte dell’Ispettore stesso e con l’orecchio sempre teso al ticchettio del telegrafo, onde attivare il sistema di registrazione su nastro di eventuali telegrammi in arrivo, espressi attraverso l’alfabeto morse, per essere poi decifrat ...

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