Quartu Sant'Elena, ruba 200 euro di vestiti al centro commerciale Carrefour, arrestata donna di etnia rom

Redazione ___________________________ Prima ha fatto incetta di abiti dagli scaffali, poi ha staccato le tacchette anti-taccheggio. Stava per lasciare il centro commerciale, ma è stata fermata dai carabinieri. È successo nella tarda serata di ieri all'interno del centro commerciale Carrefour di Quartu Sant’Elena. A notare la donna e ad allertare il 112 sono stati gli addetti alla sicurezza del centro. Sul posto sono intervenuti i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Quartu Sant’Elena che hanno recuperato e restituito tutta la refurtiva al negozio (capi di abbigliamento per circa 200 euro). La contestazione penale è quella di tentato furto aggravato che prevede l’arresto, ma lo stato di gravidanza della donna T. M., 27 anni, di origine montenegrina consentiva solo una denuncia a piede libero. Però, la mancanza dei documenti personali e il segnale di nervosismo della donna, insospettiva i militari operanti. Elementi sufficienti per decidere di fare un controllo più approfondito negli schedari informatici del Centro elaborazione dati del dipartimento di Pubblica Sicurezza. È risultato che a carico della donna, che nel passato si era servita di numerosi alias, vi era un mandato di cattura internazionale con l’esplicita richiesta alle Forze di Polizia che l'avessero intercettata di arrestarla immediatamente ai fini dell’estradizione. Accompagnata negli Uffici della Compagnia Carabinieri, i militari operanti contattavano la Divisione S.I.R.E.N.E del Ministero dell’Interno, il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia che confermava il rintraccio per il reato di  evasione  commessa nel 2017 in Francia. Dopo le formalità di rito la donna è stata arrestata  e, accertata la compatibilità al regime carcerario, veniva  associata presso la casa circondariale di Uta per essere messa a disposizione della Corte di Appello di Cagliari, competente in materia, che, entro 24 ore, procederà alla convalida, pronunciandosi altresì sulla successiva estradizione passiva verso la Francia   ...

Tecniche di cottura: la frittura

di Massimo Pirretti* ______________________________ Tra i trattamenti termici che si possono utilizzare per rendere un alimento più digeribile, commestibile e appetibile esiste la frittura. È una metodica di cottura che avviene in tempi abbastanza rapidi utilizzando di solito tegami in alluminio o in acciaio inox oppure una friggitrice a olio  o ad aria calda. La frittura perché sia a regola d’arte, deve essere effettuata in modo che sull’alimento si formi una crosta esterna che impedisca l’infiltrazione dell’olio caldo nell’alimento e ne faciliti la doratura. Alcuni alimenti tendono a dorare più facilmente rispetto ad altri come le patate, altri come il pesce, la carne e le verdure, di solito, a seconda dei gusti e delle ricette, possono essere avvolte da una sottile impanatura o da una pastella a base di farina, uova e latte e poi fritti. ESISTE UNA TEMPERATURA OTTIMALE PER LA FRITTURA? In generale il valore ideale per ottenere una frittura ottimale è di +176°C, la regolare generale è che l’olio deve restare sempre sui +180-190°C per non impegnare troppo i cibi di grassi, inoltre bisogna evitare che l’olio raggiunga il punto di fumo che è la temperatura alla quale i grassi iniziano a produrre fumo perché si degradano e rilasciano sostanze altamente tossiche come l’acrilammide. Si raccomanda inoltre di non prolungare la frittura oltre i 15 minuti e di non utilizzare per più di due volte lo stesso olio. Una certa importanza presenta anche la pezzatura dell’alimento da cuocere: la grandezza del cibo è inversamente proporzionale alla temperatura di frittura perché con un alimento grosso occorre diminuire la temperatura, ad esempio un pesce, in quanto si rischia di bruciare esternamente l’alimento e lasciarlo crudo al suo interno, viceversa in caso di pezzature piccole, come patate o crocchette, bisogna utilizzare una temperatura più alta per lo stesso motivo. Per cui è importante che, al momento di preparare gli alimenti, vengano tagliati tutti più o meno della stessa dimensione. COME SAREBBE PREFERIBILE FRIGGERE I CIBI? In teoria bisognerebbe optare per la friggitrice elettrica perché è dotata di un termostato e di un display esterno che indica in continuazione la temperatura, ma va benissimo anche un tegame in acciaio inox a pareti alte e capienti per evitare pericolosi schizzi o fuoriuscite d’olio. Si consiglia inoltre di asciugare perfettamente gli alimenti dopo averli lavati e preparati, fritti subito, scolati bene, sistemati su carta assorbente o per frittura e salati a caldo. Oggi esiste anche un’altra modalità di frittura, che anziché utlizzare olio, sfrutta un getto di aria molto calda interna per ottenere ugualmente un’ottima frittura. ESISTONO OLI IDEALI PER FRIGGERE E DA EVITARE? I migliori consigliati per una sana frittura sono senz’altro l’olio d’oliva e quello di arachide, l’olio di soia  è buono per condire e cucinare, l’olio di sesamo a crudo, poco indicat ...

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