Aumenta il numero totale degli iscritti all’università di Cagliari

Nell’ultimo anno accademico gli iscritti all’Università degli Studi di Cagliari sono aumentati dell’11,24%: il dato emerge dalle ultime rilevazioni disponibili tra quelle effettuate periodicamente dalla Direzione per la Didattica e l’Orientamento, attraverso il Settore statistica e monitoraggio dell’Ufficio per la valutazione. Più nel dettaglio, tra gli Anni accademici 2017/18 e 2018/19 gli immatricolati ai corsi di laurea triennali e a ciclo unico (gli iscritti per la prima volta al sistema universitario) fanno registrare un saldo positivo del 9,52%, che equivale a 334 studenti in più (3842 immatricolati nel 2018/19 rispetto ai 3508 del 2017/18) mentre il dato complessivo degli iscritti al primo anno fa registrare un aumento di 390 unità (pari all’8,05%): 5233 del 2018/19 rispetto ai 4843 del 2017/18. Buone notizie anche dai corsi di laurea magistrale, sui quali l’Ateneo è impegnato su indicazione del Rettore Del Zompo con un significativo aumento dell’offerta formativa: si tratta del biennio specialistico, che offre ai giovani sardi numerosi nuovi corsi di laurea. In questo caso, l’aumento degli iscritti al primo anno va in doppia cifra con un +25,04% (equivalente a 280 studenti in più). Il totale degli iscritti al primo anno dei corsi di laurea attivati dall’Ateneo di Cagliari (triennali, a ciclo unico e magistrali) parla dunque chiaro: nel 2018/19 sono stati 6631, contro i 5961 dell’anno precedente, con un aumento dell’11,24%, che corrisponde a ben 670 studenti in più. [caption id="attachment_38822" align="alignleft" width="500"] Rettore Maria del Zompo[/caption] «È il risultato delle politiche portate avanti negli ultimi quattro anni»,  commenta con soddisfazione Maria Del Zompo, Rettore dell’Università di Cagliari,«con l’obiettivo specifico di far conoscere sempre di più e meglio i nostri corsi di laurea, dedicando particolare attenzione alla qualità di quelli magistrali. Stiamo potenziando stage e tirocini non soltanto nelle istituzioni e nelle aziende sarde, ma anche a livello nazionale e internazionale, per aumentare le opportunità di un’occupazione sempre più in linea con i contenuti delle lauree dei nostri studenti». Nel senso indicato dal Rettore va il bando, emanato ieri per il secondo anno consecutivo, per l’erogazione di 225 premi di 1500 euro netti l’uno che saranno distribuiti in base al merito (tempo impiegato per raggiungere il titolo, media voti, voto di laurea) tra i laureati triennali che decidono di iscriversi ai corsi di laurea magistrale attivati dall’Ateneo. «Sono convinta»,  continua la prof.ssa Del Zompo, «che migliorare la qualità e il rapporto con il mondo del lavoro dei corsi di laurea magistrale e di quelli a ciclo unico renderà sempre più facile la scelta dei giovani sardi e delle loro famiglie di iscriversi all’Università di Cagliari: il nostro Ateneo ha compreso fino in fondo che è eticamente corretto preoccuparsi delle ricadute delle laur ...

Brand Aziendale: a lezione di “immagine"

Avere la giusta immagine, farsi scegliere dal cliente, vendere i propri servizi e i propri prodotti.Sono questi i tre passaggi fondamentali che, quotidianamente, le aziende e i professionisti compiono per battere la concorrenza e stare sul mercato. Ma nel mondo imprenditoriale e professionale far percepire il proprio valore, differenziarsi dai competitors e, soprattutto, farsi preferire al primo colpo, diventa ogni giorno più difficile. Per far fonte a queste necessità, agli imprenditori e ai professionisti della bellezza, Confartigianato Imprese Sardegna, ha deciso di dedicare un percorso formativo di “personal branding”, legato all’immagine, attraverso il quale sarà possibile imparare a valorizzare l’immagine personale per renderla coerente con quella aziendale. L’incontro di presentazione, veloce, utile, efficace e gratuito, pensato soprattutto per le micro, piccole e medie imprese, si terrà mercoledì 24 aprile alle  18 nei locali del The Net Value in viale La Playa 15 a Cagliari. Per la prima volta nell’isola, quindi, ai partecipanti sarà illustrato il percorso formativo che permetterà a chi frequenterà i corsi di accedere a un patrimonio di conoscenze avanzate, e di essere accompagnato, durante la “trasformazione” con il metodo del coaching one-to-one. «Con sempre maggiore frequenza» commenta Stefano Mameli, segretario regionale di Confartigianato Sardegna, «le nostre imprese chiedono supporto per la valorizzazione del brand e per il miglioramento dell’immagine aziendale che significa essere sempre più riconoscibili, distinguendosi in un panorama caratterizzato dalla molteplicità dei concorrenti e dalla frammentazione dei mezzi di comunicazione». «L’immagine delle aziende, soprattutto quelle piccole», continua Mameli, «per stare sul mercato e battere ogni tipo di concorrenza deve essere riconoscibile, vincente e affidabile ovvero rappresentare i valori del proprio brand». «Siamo nell’era del personal branding» sottolinea il segretario«quindi non è più possibile slegare l’immagine dal brand. Ovunque noi siamo, on line e off line». Troppo spesso la brand identity è associata all’esigenza di promuovere l’immagine finale che l’azienda vorrebbe proiettare sul mercato e, spesso, questo si rivela un errore, perché questa non va confusa con la pubblicità ma va costruita strategicamente e deve nascere dall’idea di business che muove l’impresa, per poi svilupparsi con coerenza rispetto a tutto ciò che la marca, e non solo il prodotto o il servizio, intende comunicare al mercato e ai propri clienti. Recenti studi, hanno dimostrato come i clienti cerchino il lato umano dietro al marchio. Se i dipendenti divulgano sui social i contenuti aziendali, l’interazione del post aumenta del 561% (dato MSL Group); da dati Nielsen, il 66% degli utenti si fida delle opinioni on line dei consumatori pur non conoscendoli; il 70% dei responsabili delle risorse umane di 24 Paesi fa uso dei social per lavo ...

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