Forestas: tra i lavoratori non ci sono mai stati conflitti, ma c’è una grande resistenza a cambiare
Gentilissimo Filippo, inizio questa mia ribadendo il massimo rispetto per il ruolo, per il pensiero, per le cose sin qui fatte dal nostro assessore al Personale. Anche quando cambia idee e posizioni (*). Abbiamo imparato ad apprezzare le tue doti di “mediatore”, ma oggettivamente adesso la misura è colma e si sta esagerando. Come se non bastassero le continue e spiacevoli letture sui giornali, che ci sottopongono all’onta di una narrazione prevalente che vede Forestas rappresentata come un “carrozzone” su cui tutti vogliono essere “caballeros” ed in cui nessuno lavora per restituire servizi e “valore ” ai territori della nostra Sardegna, ora dobbiamo leggere persino che “il testo unico non va” (nonostante sia frutto di due anni di mediazioni, interlocuzioni con INPS e ministeri, confronti con le parti sociali e tavoli politico-sindacali di ogni genere?). E poi: che vorrebbe dire “ora facciamo la pace”? La pace tra chi o per cosa ? I conflitti tra i lavoratori non ci sono mai stati: c’è, piuttosto, una grandissima resistenza sindacale al cambiamento , questa si; c’è chi sparge paura ipotizzando scenari occupazionali tragici per 1200 lavoratori semestrali, sfruttati da oltre vent’anni da una “ matrigna regione ” che ha stabilizzato chiunque ma non questi lavoratori precari. La pace va data anche a questi colleghi, che in pace non sono perché “aspettano soluzioni”, e finalmente scoprono che niente dipende dal contratto oggi applicato (e domani non più). C’è poi (e piuttosto) un conflitto tra lavoratori e dirigenti sindacali dell’agro-industria , spesso strumentalizzato ed esacerbato da decisioni inconcludenti ed incapaci di guardare al di là ed oltre i tanti bei convegni sul settore forestale. L’isola è verde, perché piove. Per fortuna piove... Molti di noi sperano in questa maggioranza (che alcuni avevano votato) sperando in una forza propulsiva per riformare la Regione: così non è stato, per il continuo tentativo di “ far contenti tutti ”. Si può fare di più. Come nel caso di Forestas: è sempre stato evidente a tutti che le parti in causa sono due: 1) ci sono seimila lavoratori regionali , già regionali da almeno vent’anni, che “ mamma regione ” paga ma che non può far lavorare al massimo potenziale, per problemi legati alle “criticità ” - per usare tue parole - di “adattare l’inquadramento del personale pubblico dentro un modello di contrattazione tipicamente privato, soprattutto nella definizione dei livelli e delle mansioni ”; 2) ci sono alcuni dirigenti sindacali dell’agro-industria che non vogliono legittimamente rinunciare ad un “comparto ” che garantisce loro potere (sindacalmente e politicamente parlando) e privilegi (decine di migliaia di ore di distacchi sindacali, tanto per restare in superficie e correttamente limitandoci ad ordini di grandezza veritieri). Sempre per usare tue parole: sono solo “equilibri logico-sindacali ”. Importanti p ...
Leggi di più“Strade dello zafferano” in Marmilla
Si svolgerà domani domenica 4 novembre, la sagra “Strade dello zafferano” a cui faranno seguito, rispettivamente i prossimi 11 e 18 novembre, quelle di San Gavino Monreale e Turri sempre incentrate sullo stesso prodotto. Rispetto allo scorso anno che vide la manifestazione svolgersi contemporaneamente in un’unica giornata, quest’anno si è deciso di dedicare “all’oro rosso” ben tre domeniche nel territorio, la prima delle quali farà appunto tappa a Villanovafranca. Oltre ai vari stand dei prodotti agroalimentari ed artigianali allestiti lungo e vie del paese, i visitatori potranno ammirare i campi in fiore, assistere alla lavorazione dello zafferano, degustare piatti tipici della cucina sarda a base di zafferano oltre a tante altre sorprese. Simone Muscas ...
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