Pane sardo sotto attacco degli abusivi
Civraxiu, Coccoi, Moddizzosu ma anche rosette, schiacciatine, baguette, bananine e lingue senza dimenticare il pane alla ricotta o quello con le olive. In Sardegna sono 930 le attività di panificazione di prodotti freschi. Un sistema, costantemente sotto attacco da parte della concorrenza sleale e degli abusivi, che quotidianamente sforna circa 3.000 quintali di prodotto, per totale annuo che sfiora le 110mila tonnellate. [caption id="attachment_19167" align="alignnone" width="660"] Preparazione artistica della pasta dura Foto Simone Nonnis[/caption] L’allarme lo lancia Confartigianato Imprese Sardegna sottolineando come il pane, sardo o no, nell’isola sia uno dei prodotti maggiormente copiati, prodotti e venduti in rivendite “in nero”, sulle strade all’aperto e durante manifestazioni ed eventi oppure on line. In questo periodo, anche con l’intensificarsi delle cerimonie, come i matrimoni o le cresime, il fenomeno è ancora più grave. “Non possiamo più tollerare le situazioni di abusivismo e di non rispetto delle regole – sottolineano Antonio Matzutzi e Stefano Mameli, Presidente e Segretario di Confartigianato Imprese Sardegna – soprattutto chiediamo che si intervenga per tutelare la salute dei cittadini e per rispetto nei confronti di panificatori e rivenditori che pagano le tasse e si attengono alle leggi”. “Oggi più che mai in termini di sicurezza degli alimenti, e quindi disponibilità per i cittadini di cibo sicuro, il fenomeno della vendita di pane abusivo è un pericolo – continuano Matzutzi e Mameli – il suo commercio e somministrazione, al di fuori delle regolari linee di distribuzione, non garantisce la sicurezza, perché non si conoscono le materie prime utilizzate, le condizioni igieniche dei luoghi di produzione e le metodiche di panificazione”. [caption id="attachment_19168" align="alignnone" width="430"] Foto Simone Nonnis[/caption] Per Confartigianato Sardegna è necessario proteggere l’attività di panificazione e migliorare l’informazione al consumatore, la sua salute e, soprattutto, è fondamentale tutelare le imprese che, anche in questi anni di crisi e calo dei consumi, hanno comunque tenuto con forza e determinazione, sorrette dalla loro qualità. Sopravvivenza messa in pericolo però, negli ultimi anni, non solo dalla concorrenza del pane precongelato nei supermercati ma, anche, dalla concorrenza sleale di quello “fatto in casa”, poi venduto dappertutto. Per l’Associazione sono all’ordine del giorno i casi di sistemi di panificazione abusiva che avvengono, sempre più, alla luce del sole, in locali adibiti a forni privi di ogni autorizzazione di natura commerciale, amministrativa e igienico sanitaria, non in regola con la normativa sull'edilizia degli ambienti e privi del certificati di Prevenzione Incendi. Queste attività, inoltre, spesso utilizzano come combustibile rifiuti non riciclabili, come le porte verniciate e i gusci di nocciole trattati con antiparassit ...
Leggi di piùCorsi per l'inserimento lavorativo dei disoccupati
Venerdì 25 maggio alle 17,30 nella sede dell’Unione del Logudoro in via De Gasperi 98 a Ozieri sarà presentato il progetto “Agri.Tur.S. – Agrifood & Turismo Sostenibile”. Un progetto curato dall’agenzia formativa ENIAL e dall’Unione del Logudoro che, nei prossimi mesi, avvieranno quattro percorsi formativi rivolti a disoccupati e lavoratori (dipendenti e autonomi). I corsi sono finalizzati al loro inserimento lavorativo o al consolidamento delle competenze nel campo del turismo sostenibile e Agrifood e delle filiere di qualità, con particolare riguardo alla innovazione dei processi/prodotti/servizi di commercializzazione. «L’obiettivo generale è lo sviluppo sostenibile del territorioossia uno sviluppo che duri nel tempo, che consenta il sostegno economico del territorio, che rispetti l'ambiente e che rafforzi il tessuto sociale e la qualità della vita della popolazione», spiegano i referenti dell’Enial, «Per il conseguimento di questo obiettivo si promuoverà lo sviluppo del turismo sostenibile, la valorizzazione del comparto agroalimentare e delle produzioni tipiche». (step) ...
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