Conferita la cittadinanza benemerita a padre Giuseppe Pittau

Villacidro ha ricordato ancora una volta con affetto Padre Giuseppe Pittau, gesuita di fama internazionale, scomparso tre anni fa a Tokyo. In un’atmosfera carica di commozione, il consiglio comunale gli ha conferito la cittadinanza benemerita consegnandola nelle mani del fratello Efisio.  Un pubblico delle grandi occasioni ha voluto partecipare alla giornata dedicata alla memoria del grande gesuita. La sua lunga carriera, che lo ha portato da un angolo all’altro del pianeta, è stata segnata dall’umiltà, dall’amore per il prossimo e da un forte attaccamento alle sue radici. A rendergli omaggio tante persone che hanno avuto il privilegio di conoscerlo, tanti amici e anche chi, pur non avendolo mai visto, ha sentito sempre parlare delle sue azioni.  Presente anche  tutta la famiglia, unita come sempre: i fratelli don  Angelo, Efisio e Gianni. Poi i  nipoti: Franca Maria, Caterina, Teresina, Alessandra, Raimonda, Francesco, Giuseppe, Nicola, Alessia, Massimiliano, Gianluigi, Antonella e Andrea. Tante parole sono state spese in suo ricordo, tra gli altri, dal vescovo di Ales -Terralba padre Roberto Carboni che ha definito Padre Pittau: <Un uomo aperto alla cultura che ha vissuto in diversi paesi del mondo servendo la chiesa e l’umanità>. Nel pomeriggio, l’associazione Piccoli Progetti Possibili con il Centro Culturale di Alta Formazione, ha presentato,  inoltre, i vincitori del premio di laurea Padre Pittau. La giuria ha scelto:  Resmie Haliti (università di Perugia), Riccardo Ronchetti ( università di Bologna), Nicola Ghedin e Sara Martin ( università di Trieste) e Chiara Sabbatini ( università di Macerata).< Il premio lascia viva la memoria di Padre Pittau>,ha commentato il vescovo Padre Carboni.< Un uomo che ha lanciato dei ponti in un tempo in cui si costruiscono muri.  Abbiamo bisogno di riflessione e di studio in un mondo veloce e superficiale>.  Sulla stessa linea la sindaca  Marta Cabriolu: <Una persona straordinaria che ha lasciato un segno in chiunque l’abbia conosciuto.  Abbiamo voluto custodire  nella memoria i valori che lui ci ha trasmesso per consegnarli alle future generazioni>. Fragorosi applausi quelli riservati ai giovani premiati in suo onore, autori di tesi di grande spessore che trattano temi delicati quali la violenza sulle donne in Kossovo e il processo di pace in Afgasnistan. I giovani che erano così importanti per Padre Pittau da dare vita ad un progetto.  “Un premio per i giovani laureati che si impegnano per costruire il futuro della nostra società”, ha detto  don Angelo Pittau. “Con il premio intendiamo ricordare  il lavoro di Padre Pittau ma anche perpetuarlo attraverso i giovani”. Poi un attestato in segno di riconoscenza per la Fondazione Dessì:  “Per quanto fatto per promuovere nel mondo Villacidro”, come ha ricordato don Angelo .  “Un gesto che vuole ricordare l’amore che Monsignor Pittau aveva per il suo paese natìo, Poi le voc ...

Un film per la Giornata della Memoria

In occasione della giornata della memoria, l’associazione Piccoli Progetti Possibili promuove a Guspini e Villacidro un’occasione per ricordare tutte le vittime della Shoah: la proiezione del film  “Il figlio di Saul”che ha vinto l’Oscar come miglior film straniero nel 2016.  L’Associazione ha tra gli scopi statutari la promozione di attività tese a combattere ogni forma di emarginazione, ogni limitazione della libertà e dell’uguaglianza sociale causata da discriminazioni politiche, economiche, culturali, religiose ed etniche, mirando al rafforzamento della democrazia nel campo economico e sociale, e promuovendo ogni iniziativa atta a determinare la partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica nelle diverse forme territoriali in cui essa si esprime. Il cinema è un potente alleato per la memoria della società e per non dimenticare. La scelta è andata sulla pellicola  del regista ungherese László Nemes. TRAMA. Ottobre 1944. Saul Ausländer è un ebreo ungherese deportato ad Auschwitz-Birkenau. Reclutato come sonderkommando, Saul è costretto ad assistere allo sterminio della sua gente che 'accompagna' nell'ultimo viaggio. Isolati dal resto del campo i sonderkommando sono assoldati per rimuovere i corpi dalle camere a gas e poi cremarli. Testimoni dell'orrore e decisi a sopravvivervi, il gruppo si prepara alla rivolta prima che una nuova lista di sonderkommando venga stilata condannandoli a morte. Perduto nei suoi pensieri con i compagni che lo circondano, Saul riconosce nel cadavere di un ragazzino suo figlio. La sua missione adesso è quella di dare una degna sepoltura al suo ragazzo. Alla ricerca della pace e di un rabbino che reciti il Kaddish, Saul farà la sua rivoluzione. L’appuntamento è per il 27 gennaio alle 17, nel Cineteatro Murgia di Guspini e il giorno seguente,  nel Palazzo Vescovile in via Vittorio Emanuele n. 15 di Villacidro. Ingresso gratuito. (step) ...

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