Rally: un tracciato tra le miniere dal 9 marzo
Le date della grande kermesse sono lì, dietro l’angolo: 9-10-11 marzo. I motori si scaldano. Il rombo parzialmente ingentilito da un campo gara selvaggio e mozzafiato, unico nel suo genere riempie prepotentemente aree naturalistiche di grande pregio e bellezza gelosamente custodite. Il mixer è perfetto: il grande evento sportivo si coniuga alla perfezione con l’esigenza di promuovere un territorio di altissima qualità ma ancora parzialmente fuori dalle grandi e appetibili rotte turistiche. Con l’avvicinarsi dello storico avvenimento l’adrenalina per i tanti appassionati delle quattro ruote, e non solo, sale a livelli di guardia. E non potrebbe essere diversamente visto che parliamo della prima edizione del “Rally Parco Geominerario della Sardegna - Miniere e Dune di Piscinas” competizione automobilistica a carattere nazionale con partecipazione straniera e internazionale. L’organizzazione, superba e importante: intanto i due comuni, quello di Arbus e quello di Guspini all’interno dei quali sono stati individuati i percorsi delle 10 prove che, con in testa i rispettivi sindaci Antonello Ecca e Giuseppe De Fanti, fin da subito hanno creduto nell’iniziativa, poi il Parco Geominerario della Sardegna rigenerato dall’ambiziosa e volenterosa gestione del nuovo presidente Tarcisio Agus, la Regione Autonoma della Sardegna Assessorato allo Sport e infine l’Associazione sportiva “Mediterranean Team ASD” che guidata da Mauro Nivola con la collaborazione della locale”Arbus Rancing Team” cureranno fin nei minimi dettagli l’organizzazione tecnica-logistica vera e propria. La competizione sarà articolata su due giornate quelle del sabato e quella della domenica mentre nella giornata di venerdì 9 marzo verranno consegnati presso l’hotel Meridiana ad Arbus i Red Book ai piloti e ai quali sarà consentito fare le ricognizioni ufficiali del percorso. Il percorso complessivo sarà di circa 260 km, di cui un’ottantina cronometrati, e si svilupperà su strade asfaltate da percorrersi con piena osservanza dei dettami del codice della strada con una media imposta entro i 50km/h. Complessivamente si potrà assistere a dieci prove sei delle quali speciali. È prevista la partecipazione di 65 equipaggi composti da primo e secondo conduttore. Crono programma. La bozza della gara che aprirà la stagione dei rally in Sardegna prevede nella giornata di sabato l’effettuazione di sei prove speciali con due percorsi da ripetersi 3 volte. Previste: la Montevecchio-Righi di km 4.62 e la Arbus - Cortes Sa Rocca de su Casteddu di km 10.45. La prima andrà a snodarsi all’interno delle storiche aree minerarie, la seconda si svolgerà nelle campagne circostanti l’abitato di Arbus. Per domenica 11 marzo quattro le prove in programma: la Pitzuamu-Costa Verde di km 7,21 e la Funtanazza-Monte Arcuentu di km. 8.22 da ripetersi due volte. Prove piuttosto impegnative e tortuose che troveranno in entrambi i casi lo scenario di un ...
Leggi di piùStrage di piccioni e tortore “dal collare”
Da un mese circa si sta perpetrando una strage di piccioni e di tortore dal collare, che da molti anni affollavano i tetti delle case o i giardini del centro storico. Ciò, si presume, per effetto di esche avvelenate, distribuite intenzionalmente per limitare il dilagare della popolazione dei volatili, cresciuta a dismisura in questi ultimi anni. Ai piccioni, infatti, si addebita la responsabilità di intasare periodicamente, con i nidi e con l’abbondante guano prodotto, le grondaie ed i pluviali delle case. Gli stessi sarebbero vettori di gravi malattie per l’uomo quali, fra le più pericolose: Criptococcosi, Istoplasmosi, Toxoplasmosi, Tubercolosi, Ornitosi, Coccidiosi ed Encefalite. Il contagio avverrebbe attraverso le vie respiratorie, per effetto degli agenti contenuti nel guano che, trascinati dal vento, andrebbero inalati dall’uomo. Il timore di possibili contagi, più che per l’azione meccanica esercitata dell’abbondante guano su gronde e pluviali, ha indotto molte comunità a impedire, per quanto possibile, la proliferazione di tale specie, utilizzando strumenti incruenti quali: dissuasori a ultrasuoni, dischetti con gel ottico e olfattivo, spilli a più punte, molle ad espansione, collante siliconico, reti anti intrusioni ecc, sistemi che hanno il loro costo e che spesso non sono di agevole installazione. Tutto ciò, sembrerebbe possa aver indirizzato la scelta di ignoti, verso sistemi più sbrigativi e meno onerosi, anche se colpevolmente cruenti e come tali non condivisibili. A fare le spese di tanto sterminio, sono state anche le Tortore dal collare (Streptopelia decaucto), specie protetta originaria dell’Asia meridionale, che nell’ultimo ventennio ha invaso anche i nostri paesi, trovando adeguata sistemazione nei giardini e l’ambiente ideale per la riproduzione. Pur alimentandosi di semi e piccoli insetti, non disdegnano anche frutta e verdura. La vicinanza con gli animali domestici inoltre, forse a causa delle scarsezze alimentari proprie della specie, le ha indotte a utilizzare anche i loro alimenti, quali pane raffermo e croccantini di diverso tipo. Belle a vedersi da ferme, hanno invece un volo abbastanza goffo, accompagnato da una sorta di canto “tetro”. Nelle serate estive, appollaiate nel comignolo delle case o sulle antenne TV, con la loro nenia ripetuta all’eccesso, arrivano spesso infastidire i nostri riposi pomeridiani. Francesco Diana ...
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