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Sanluri: Polo Museale Sanlurese, nel 2023 crescita del 20%

I progetti turistici e culturali del 2024 ______________________________________   Oltre 19 mila visitatori nel 2023: le scelte strategiche del Comune di Sanluri nella gestione del Polo Museale stanno dando grandi soddisfazioni. Nel 2023 nei 3 musei del Polo (Castello, Casa del Pane, Museo Etnografico) sono stati accolti 19.078 visitatori, quasi il 20% in più i biglietti staccati rispetto al 2022 e con numeri che superano notevolmente il pre Covid. Dietro a questo importante risultato ci sono tre musei di grande valore ma soprattutto un lavoro di sinergia tra il Comune, le proprietà del Castello e del Museo dei Cappuccini e la cooperativa che gestisce i musei.  Merito anche di uno staff di 10 guide preparate ed empatiche guidate dal direttore, Luca Puddu, che, tra le altre cose, ha avviato un lavoro di valorizzazione e promozione delle singole collezioni attraverso progetti dedicati. [caption id="attachment_121518" align="alignleft" width="445"] Alessandro Barbero con il direttore del museo Luca Puddu e il sindaco Alberto Urpi[/caption] «Siamo davvero felici di questi numeri ottenuti del Polo museale - afferma il sindaco di Sanluri Alberto Urpi - La crescita non riguarda solo i visitatori ma anche l’aumento di interesse attorno ai musei e alla nostra storia, in particolare alla Battaglia del 30 giugno del 1409 “Sa Battalla”. A dimostrazione di questo registriamo anche l’interesse nazionale con la presenza della troupe televisiva di Roberto Giacobbo, gli interventi di Alessandro Barbero, le visite al castello di personalità internazionali come l’ambasciatore del Messico». Tante azioni che sommate hanno permesso di raggiungere questi importantissimi numeri. Ad esempio, l’avvio, l’estate scorsa di una collaborazione con la Fondazione di Barumini: se si visita il Polo Museale di Sanluri si accede al biglietto ridotto a Su Nuraxi e agli altri musei e viceversa. Non solo, grazie a questa partnership, il Polo Museale lo scorso autunno era presente al Centro Lilliu grazie a uno spazio dedicato con pannelli fotografici e riproduzioni dei pezzi più rappresentativi. Eppoi l’organizzazione di una serie di eventi serali e notturni all’interno del Castello (ad esempio Sanluri Legge) e attorno al Castello (Calici di Stelle) dove contemporaneamente sono state lasciate aperte alle visite guidate le collezioni, registrando presenze oltre le più rosee aspettative. Nella sola giornata dedicata ai Monumenti Aperti, lo scorso maggio, nonostante il temporale che si era abbattuto su Sanluri, il solo castello ha accolto la domenica oltre 800 visitatori. [caption id="attachment_121519" align="alignleft" width="448"] Alessandro Barbero e il direttore Luca Puddu[/caption] In forte ripresa anche la presenza delle scolaresche in gita e gruppi organizzati con i tour operator nazionali ed europei, In crescita anche le attività laboratoriali e didattiche rivolte sia alle scuole sia a piccoli gruppi. «I risultati ottenuti - spiega il d ...

Pabillonis, dal 17 al 21 gennaio si svolgerà la sagra di Sant’Antonio Abate

Intorno al falò degustazione di ceci, pane, malloreddus, balli sardi e riti religiosi _______________________________ di Dario Frau ___________________   Anche quest’anno i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate seguiranno la tradizione con un programma ricco di iniziative civili e religiose. Non mancheranno i tradizionali piatti di ceci, cucinati con la cotenna di maiale, gli arrosti vari, distribuiti davanti al falò, e neppure i fuochi d’artificio e la musica dal vivo. Nel corso delle cerimonie religiose saranno distribuiti il pane e la pasta benedetta. Alimenti del mondo rurale che anche in paese rappresentano un simbolo della venerazione per Sant’Antonio Abate, il protettore degli animali, del mondo agricolo e del fuoco. In passato, a Pabillonis, era il presidente del comitato a organizzare la festa: tutta la famiglia e i parenti erano mobilitati per dare una mano a organizzare la festa nei migliori dei modi. Il pane e la pasta venivano distribuiti nella casa del presidente che, personalmente, li offriva un tempo ai poveri, ma in seguito anche a tutta la popolazione. Le cose adesso sono cambiate, ma è sempre il presidente con il comitato, a organizzare la festa insieme al parroco. Quest’anno sono state diverse le iniziative inserite in programma dal presidente Marinella Mamusa e dal parroco don Luca Pittau. I riti religiosi inizieranno mercoledì 17 gennaio, nella chiesa parrocchiale, con la recita, alle 16.30, del rosario; alle 17 la messa solenne con predica e benedizione del pane offerto dai fedeli. Sabato 20, alle 16.30, santo rosario, alle 17 santa messa, seguirà la processione, accompagnata dal gruppo folk Santu Juanni, partendo dalla chiesa parrocchiale e proseguendo per le vie Santa Maria, Argiolas, Deledda, Petrarca e concludersi nella chiesa della Madonna di Fatima. Al termine della processione ci sarà la benedizione degli animali e dei cесі, l’accensione e la benedizione del fuoco. Domenica 21, messe alle 8.30 e alle 10,30, al termine di quest’ultima ci sarà la benedizione della pasta e del pane offerti dal Comitato Sant'Antonio Abate 2024. Sabato 20 gennaio, alle 19,30 accensione del falò e spettacolo pirotecnico, seguirà la distribuzione dei ceci con cotenna di maiale e dalle 21 serata musicale.   ...

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