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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026
Indennizzi spettanti agli operatori della pesca interessati dagli sgomberi a mare per le esercitazioni militari
Redazione _______________________ Nel sito istituzionale del Comune è disponibile la modulistica per la richiesta di indennizzo spettante agli operatori economici della pesca e interessati dagli sgomberi a mare per le esercitazioni militari. – E.F. 2024.i. Gli operatori economici della pesca interessati dagli sgomberi a mare per le esercitazioni militari svolte nel 2023 presso il Poligono di Capo Frasca, dovranno inviare le domande di indennizzo al Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze di “Salto di Quirra” – Ufficio Presidio - Via Cristoforo Colombo nr.33 – 08046 Perdasdefogu (NU) a partire dal prossimo 8 gennaio con termine ultimo 29 febbraio 2024 esclusivamente a mezzo Posta Elettronica Certificata all’indirizzo: sperinter@postacert.difesa.it. Ciascuna domanda di liquidazione dovrà essere redatta unicamente sugli appositi modelli di domanda che possono essere scaricati dal sito comunale e riferita ad un singolo anno di indennizzo completa della prevista documentazione (in unica copia, compilata con grafia chiara e leggibile e successivamente scansionata in formato “pdf”). Allo stesso indirizzo di Posta Elettronica Certificata dovranno essere inviate anche tutte le eventuali successive comunicazioni relative all’istanza; Il richiedente l’indennizzo dovrà indicare nella domanda di liquidazione, oltre che il proprio domicilio eletto, l’indirizzo di Posta Elettronica Certificata (P.E.C.e/o INI-PEC) ove il Comando invierà tutte le eventuali comunicazioni pertinenti l’istanza. Le istanze inviate/pervenute nel mancato rispetto delle succitate prescrizioni, ivi incluse quelle giunte oltre il 29 febbraio 2024, verranno considerate irricevibili. Per fornire agli istanti eventuali elementi chiarificatori relativi alla compilazione della domanda, il Comando Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze di “Salto di Quirra” dal 1 al 29 febbraio 2024 ha predisposto un’utenza telefonica 0782.960401 a disposizione nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì, dalle ore 14.00 alle 16.30. ...
Leggi di più"Sul filo del rasoio. Raccontarsi al tempo del Corona virus", l’ultimo libro della scrittrice oristanese Rita Sanna
di Gian Piero Pinna ____________________________________ I problemi causati dalla paura di contagio da Covid, con le montagne di immondizia che si accumulavano nei cassonetti e intorno a essi, era tanta e l'autrice la descrive così bene quando col suo inconfondibile stile diretto e semplice che le è proprio, senza indulgere ad orpelli narrativi di sorta, Rosanna/Rita Sanna si fa cronista e immette il lettore nella vicenda narrata, con il risultato di avere la sensazione di ascoltarla più che di leggerla. "Sul filo del rasoio. Raccontarsi al tempo del Covid" è l'ultima opera letteraria della scrittrice oristanese Rita Sanna, in cui si parla di Sandra che nei momenti più difficili causati dal Covid, incontra Rosanna, una scrittrice che con i suoi libri ha contribuito a riempire i giorni di isolamento causati dall'epidemia. Sandra, una donna ormai adulta, incontra per caso, nel momento più difficile del Covid, una scrittrice di nome Rosanna, che diverrà la depositaria del triste e quasi incredibile memoriale di Sandra, una storia fatta d’amore, corteggiamenti e scelte sbagliate. Nel suo racconto, Rita Sanna ci fa capire quanto invece sia importante relazionarsi e raccontarsi con gli altri. In alcuni passi del libro vengono messi in evidenza delle conseguenze di alcune pandemie come quella della "Spagnola" e gli "orecchioni" e spiega che in quei tempi di quarantena e di isolamento, non se ne parlava proprio, poi ci fu anche l'epidemia dell'"Asiatica", infine il Coronavirus, forse partito da un laboratorio di Wuhan, che ha costretto tutti ad osservare precauzioni severissime, sempre più stringenti. La storia narrata da Rita Sanna, suscita diverse riflessioni. Alla protagonista Sandra non basta raccontare la sua vicenda, ma ha bisogno che Rosanna la mette per iscritto. Sembrerebbe una richiesta improntata a presunzione se non intervenisse la considerazione che più verosimilmente si tratta di atto di generosità verso se stessa e verso altri che possono trarne il giusto insegnamento evitando situazioni poco chiare. Raccontare verbalmente equivale a riaccendere e a rivivere esperienze dolorose, riaprire ferite e permettere che sanguinino ancora. Forse è proprio per questo modo di raccontare di Rita Sanna, che si ha quasi la sensazione che sia stata lei stessa ad aver vissuto quelle esperienze. Rita Sanna è nata ad Oristano, dove ha insegnato per molti anni. Trasferitasi a Roma, dove attualmente vive, ha continuato a svolgere la professione di docente. Come scrittrice ha esordito nel 2003 col memoriale autobiografico Il vento della vita. Ha poi pubblicato Il silenzio di Michelina (2008) ispirato ad una storia vera di violenza e incesto, e Nessuno doveva sapere (2015). Ha ottenuto diversi riconoscimenti tra i quali: il titolo di Socio onorario dell’Accademia italiana di Scienze Lettere ed Arti “Terre del Vesuvio” per essere risultata tra le finaliste al premio internazionale di Prosa ed il Primo premio per la prosa nel p ...
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