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Doppio appuntamento domani per il trentennale del Premio Dessì

Prosegue a Villacidro la settimana culturale in celebrazione dei trent'anni del Premio Dessì promossa dalla Fondazione intitolata al grande scrittore sardo. Due gli appuntamenti dedicati a Giuseppe Dessì in programma domani (venerdì 5 febbraio) all'interno del cartellone di eventi che animerà la cittadina del Medio Campidano fino a domenica (7 febbraio). Alle 18, al Mulino Cadoni, l'attenzione si punta sulla produzione di racconti brevi dello scrittore, dall'età giovanile a quella dei primi romanzi, contenuta nella raccolta antologica "Nascita di un uomo e altri racconti", pubblicata l'anno scorso dalla Ilisso. Ne parlano il curatore del volume Nicola Turi e gli italianisti Anna Dolfi (tra i massimi studiosi dell'opera di Dessì, nonché presidente della giuria del premio a lui intitolato) e Sandro Maxia (anche lui eminente giurato in passate edizioni del concorso letterario). L'antologia include undici racconti, il primo dei quali inedito, e uno scritto di natura saggistica: opere su temi importanti, come, tra gli altri, quello della moralità e del senso di responsabilità al centro del racconto che dà il titolo al volume; la solidarietà e la ricerca della giustizia sociale, argomento sviluppato in "Pianto di bimba"; i sentimenti di amicizia e correttezza ne "La siepe", o il suicidio ne "Il caprifoglio", racconto "in cui il protagonista compie un gesto estremo per sottrarsi a una sorte prestabilita". A chiusura del volume un'inchiesta sulla Sardegna, che contribuisce a comprendere meglio un'isola imprigionata in cliché popolari. Da una delle opere più celebrate di Dessì, il romanzo "Il disertore", è tratta "La ballata di Mariangela Ecca", lo spettacolo proposto alle 20.30 dalla compagnia Figli d'Arte Medas nel salone in via Asproni: il testo è narrato da Gianluca Medas con l'accompagnamento di Massimo Perra alla fisarmonica. Riscritto dallo stesso Medas e tratto dalla drammaturgia di un primo allestimento teatrale realizzato oltre vent'anni fa, lo spettacolo propone alcuni tra i personaggi più rappresentativi dell'immaginario letterario dessiano: Mariangela Ecca, candida e innocente nella sua semplicità, dal carattere testardo e per nulla fragile, Prete Coi, uomo capace di trovare le ragioni degli orrori generati dalla guerra senza rifugiarsi nel facile moralismo, e Saverio, il figlio di Mariangela, che viene sacrificato, vittima innocente di un mondo che cannibalizza ogni debole, il disertore. La settimana villacidrese per il tentennale del Premio Dessì si chiude nel fine settimana con un fitto programma di appuntamenti. Sabato (6 febbraio) prende il via alle 10 al Mulino Cadoni la tavola rotonda "Trentennando", per ripercorrere il cammino del concorso letterario attraverso gli interventi e le testimonianze di ospiti, giurati e protagonisti di passate edizioni del concorso letterario. Coordinati dal presidente della Fondazione Giuseppe Dessì, Christian Balloi, intervengono l'assessore alla Pubblica Istruzione della Regione Aut ...

Autonomia idrica, una nuova legge stabilisce chi può mantenerla

Una nuova legge stabilisce quali e quanti comuni sardi, fra quelli che attualmente non fanno parte del sistema idrico integrato, potranno continuare ad avere un approvvigionamento autonomo e quali, invece dovranno confluire in Abbanoa. La legge 221 del 28 dicembre 2015, che fissa le nuove regole in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali, è entrata in vigore ieri, e questa mattina l’assessore dei Lavori Pubblici Paolo Maninchedda ha incontrato i sindaci dei comuni riuniti nel comitato GASI (Gestioni Autonome Servizio Idrico) per stabilire un percorso con cui arrivare alla giusta soluzione per ciascuno. La legge 221, infatti, molto attesa proprio perché contiene disposizioni per garantire l’accesso universale all’acqua, permette di mantenere l’autonomia idrica solo in presenza di alcune circostanze specifiche, come l’approvvigionamento da fonti qualitativamente pregiate, sorgenti ricadenti in parchi naturali o aree naturali protette o in siti individuati come beni paesaggistici, l’utilizzo efficiente della risorsa e tutela del corpo idrico. All’Egas, Autorità di gestione dell’ambito unico regionale, spetterà il compito di gestire l’istruttoria attraverso cui individuare i comuni con le caratteristiche adeguate per poter mantenere la totale autonomia. Chi non ha i requisiti dovrà necessariamente confluire nel sistema idrico integrato, pena – così stabilisce la nuova legge – il commissariamento. L’assessore Maninchedda, dopo aver spiegato i termini e le implicazioni della nuova normativa, ha comunicato ai sindaci il venir meno di qualsiasi competenza della Regione sulla materia - ormai incardinata su Egas - pur garantendo la piena disponibilità dell’assessorato a fornire ogni chiarimento o supporto nel percorso che porterà alla sua applicazione. fonte foto: qui ...

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