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Concerto del Coro Polifonico Sacro Cuore

In occasione del Giubileo della Misericordia, il coro polifonico Sacro Cuore ha tenuto domenica 10 gennaio il suo primo concerto del 2016 nella chiesa del Sacro Cuore, gremita fino all’inverosimile. Il coro, diretto da Nunzia Mazzeo e accompagnato alle tastiere da Roberto Urru e al flauto traverso da Giorgia Ortu, è curato nelle impostazioni delle voci da Antonino Arzedi, che si dedica da qualche anno ad attività concertistiche allo scopo di raccogliere fondi per beneficienza e di trasmettere, attraverso la musica, valori quali la passione per la musica, in particolare per la polifonia sacra, il senso della condivisione, la riflessione su alcune tematiche proprie dei tempi forti della liturgia. Ha cantato Ubi Caritas, melodia gregoriana nell’arrangiamento di Maurice Duruflè, Iubilate Deo di Mozart, Dies Sanctificatus di Frisina e Magnificat di Frisina, eseguita con la splendida voce della cantante solista Marilena Fosci. Ospiti della serata “Incantu de Coru” di Guspini, e “Cantos e Melodias” di Villamar. Il coro guspinese, diretto da Massimo Atzori, ha eseguito Adeste Fideles (tradizionale), Ave Maria (Perosi), In sa notte Profunda (Puddu) e Cantique de Noel. Il coro “ Cantos e Melodias”, diretto anch’esso dal maestro Atzori, ha eseguito invece Candu est nadu Gesus (Casu Sanna), Ninna Nanna (Brahms - arrangiamento Atzori), Lu Cheria Ninnare (arrangiamento Atzori), Ave Maria (Beyoncè - arrangiamento Atzori). La serata è stata presentata da Pieranna Collu che, nell’introduzione, ha sottolineato il valore della misericordia come attenzione particolare per l’altro ricordando, attraverso le parole di Papa Francesco, l’importanza della ricorrenza del giubileo di quest’anno. La presenza di un pubblico numeroso ha ripagato l’impegno dei cori: l’ascolto attento e i numerosi applausi in segno di gratitudine per la speciale serata musicale hanno avuto l’effetto di regalare momenti di pace e serenità ai presenti. Al termine un invito per tutti. Francesco Zurru ...

Una tavola rotonda sui trent'anni del Premio Dessì

Battute conclusive, domani (sabato 6) e domenica (7 febbraio) a Villacidro, per la settimana culturale in celebrazione del trentennale del Premio Dessì: una sei giorni invernale promossa dalla Fondazione "Giuseppe Dessì" per riprendere e completare il programma della scorsa edizione del concorso letterario, la trentesima, appunto, che si è tenuta a settembre nella cittadina del Medio Campidano. Tiene banco una tavola rotonda in tre parti, dall'emblematico titolo "Trentennando", che, attraverso gli interventi e le testimonianze di ospiti, giurati e protagonisti di passate edizioni del premio, ne ripercorrerà il cammino intrapreso nel 1986. Si comincia domattina (sabato 6) alle 10 con i contributi delle autorità istituzionali: coordinati dal presidente della Fondazione Giuseppe Dessì, Christian Balloi, intervengono l'assessore alla Pubblica Istruzione della Regione Autonoma della Sardegna Claudia Firino, il parlamentare Siro Marrocu, il sindaco di Villacidro Teresa Pani ed ex amministratori locali come Angelo Concas (sindaco ai tempi della prima edizione), Vitalio Piras, Antonio Macchis, Concetta Vacca, Dimitri Pibiri (ex assessori alla cultura); e, ancora, Francesco Dessì, figlio dello scrittore, Anna Dolfi, Giancarlo Buffa (che leggerà un intervento di Leandro Muoni, membro della giura per lungo tempo, che non potrà essere presente), Gigi Dessì (primo segretario del premio) e due ex presidenti della Fondazione Dessì, Massimo Murgia e Giuseppe Marras. Alle 17 la ripresa dei lavori vede invece la partecipazione di alcuni dei giurati che hanno contribuito nel corso degli anni alla crescita e all'affermazione del premio letterario, come Anna Dolfi (presidente della giuria dal 2010), Sandro Maxia, Giovanni Pirodda, Gianni Filippini, Stefano Salis, Giuseppe Langella, Mario Baudino e Massimo Onofri, coordinati da Duilio Caocci. Al Premio Dessì si ricollega in un certo senso anche lo spettacolo che chiude la giornata: alle 20.30 nella palestra in via Stazione, è infatti di scena lo scrittore e poeta Roberto Piumini, vincitore nel 1995 della sezione narrativa del concorso letterario, che torna a Villacidro con "Il portatore di baci", un reading a due voci – la sua e quella di Patrizia Ercole – con Andrea Basevi (sue le musiche originali) al pianoforte. Tratto dal libro dell'autore lombardo "Le donne e i cavalieri" (Aliberti Editore, 2004), è la storia di un bacio affidato, consumato e riportato, nel tempo dei cavalieri e della cortesia: un racconto sull'impegno, la sorpresa e la generosità dell'amore. Roberto Piumini sarà anche tra gli ospiti della terza e ultima sessione della tavola rotonda "Trentennando" che l'indomani mattina (domenica 7) riunirà a partire dalle 10 al Mulino Cadoni una qualificata rappresentanza di vincitori di passate edizioni del premio Dessì: Alessandro De Roma, Giuseppe Lupo, Giulio Angioni, Michela Murgia, Franco Cocco e Mariagiorgia Ulbar. Alle 17 si ritorna nella palestra in via Stazione dove è di scena l ...

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