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La scalinata di piazza Gramsci
La piazza Gramsci è sempre stata un luogo raccolto, il suo grande edificio, tanto tempo fa scuola elementare si affaccia sulla piazza caratterizzata da una scalinata divisa su due rampe che collegano il piazzale sulla strada principale al terrapieno del piano superiore dove è collocato un secondo ingresso. La scalinata storica un tempo pullulava di bambini, negli anni ha perso tutta la sua vivacità con la chiusura della scuola. Ma la sua conformazione l’ha resa da sempre un luogo di ritrovo, in cui i ragazzi si incontrano, i più giovani nel primo pomeriggio ed i ragazzi più grandi la sera, per stare in compagnia e scambiare due chiacchiere, un posto tranquillo, lontano dal traffico e dal via vai di persone, forse fin troppo riservato. Purtroppo negli anni i frequentatori della piazza hanno acquisito la cattiva abitudine di lasciare i rifiuti per le scale magari dopo aver mangiato una pizza o bevuto una bibita, nonostante la presenza di numerosi cestini per i rifiuti in tutta la piazza sottostante. La buona educazione ed il decoro impongono un maggior rispetto dei luoghi senza negare a nessuno il diritto di frequentarli ed avere uno spazio riservato per chiacchierare, ancor più oggi che l’edificio ha ripreso vita con l’assegnazione dei locali a due associazioni molto presenti nel territorio, la Croce Verde e l’Avis nonché l’apertura tre giorni a settimana del Centro diurno polivalente. È ancor più triste ed amaro aver scoperto in questi giorni che è stato divelto il cartello turistico informativo posto davanti all’ingresso della chiesa di San Sebastiano, attigua all’edificio di piazza Gramsci, proprio in quei luoghi frequentati dai più giovani. Si dimentica troppo spesso che un paese è vivibile, civile, pulito ed ordinato solo con l’impegno di tutti e nel rispetto di tutto, siano persone o patrimonio artistico e culturale. Francesco Lilliu Elena Fadda ...
Leggi di piùCiclosporina: "Non accettate il cambio terapeutico per meri motivi economici"
Buone notizie per i trapiantati d'organo. L'Agenzia italiana del farmaco ha deciso sul futuro di quanti utilizzano la Ciclosporina Sandimmun: resta garantita la continuità terapeutica. «Con la determina Modalità di rimborso e prescrizione per i medicinali per uso umano a base di ciclosporina», dice il presidente dell'Associazione trapianti, Giuseppe Canu, «già pubblicata in Gazzetta Ufficiale, si garantisce la continuità terapeutica in via esclusivamente precauzionale (frase che lascia intendere comunque la diversità tra i due farmaci), per i pazienti trapiantati già in trattamento, lasciando l’eventuale differenziale di prezzo a carico del Sistema sanitario nazionale. Particolare che indica come ancora ci sono trattative in corso con le case farmaceutiche». Spiega che i medicinali Sandimmun Neoral e Ciqorin, che riportano nella ricetta il codice 052 relativo all’esenzione per trapianto d’organo sono rimborsati con il prezzo al pubblico, ovvero senza l’applicazione del prezzo di riferimento a carico del paziente. Inoltre, il farmacista non può proporre la sostituzione dei due farmaci. «Resta, comunque possibile, da parte del medico curante del centro trapianti, sulla base del giudizio clinico e sotto opportuno monitoraggio, la possibilità di sostituire i prodotti anche nei pazienti trapiantati che utilizzano il farmaco da anni». Canu chiude soddisfatto perché «la determina accontenta tutte le esigenze degli attori in campo, ma noi possiamo affermare che non abbiamo mai accettato lo shift terapeutico per meri motivi economici». Santina Ravì ...
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