Gonnosfanadiga: variazioni estive per l'ufficio postale
Dal 1° luglio al 31 agosto l'ufficio postale di Gonnosfanadiga osserverà alcune giornate di chiusura nell'ambito della rimodulazione estiva delle aperture
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L'Einstein Telescope rappresenta un'opportunità strategica per il futuro della Sardegna. È il messaggio emerso dalla conferenza politico-scientifica "Einstein Telescope: scienza, territorio e sovranità strategica europea", ospitata nell'auditorium di Sa Manifattura a Cagliari e organizzata dal Gruppo parlamentare europeo The Left con la partecipazione dell'INFN e degli scienziati delle Università di Cagliari e Sassari.Ad aprire i lavori è stata la presidente della Regione, Alessandra Todde, che ha ribadito il sostegno dell'amministrazione regionale alla candidatura del sito di Sos Enattos, nel Nuorese, per ospitare quella che ha definito «la più grande infrastruttura di ricerca attualmente programmata in Europa».«Come Regione crediamo molto in questo progetto, che non è solo scientifico, ma di una portata tale da generare trasformazioni permanenti dal punto di vista socio-economico. Non solo per il territorio candidato a ospitarlo, ma per l'intera Isola», ha dichiarato Todde, richiamando gli esempi del Gran Sasso e del CERN di Ginevra come modelli delle ricadute positive che grandi infrastrutture di ricerca possono produrre sui territori.Nel suo intervento la presidente ha inoltre evidenziato il valore del progetto anche sotto il profilo della coesione territoriale e delle politiche europee. «Anche nelle regioni che non vengono considerate centrali si può fare ricerca, si deve fare ricerca», ha affermato, sottolineando come investire nella scienza significhi offrire ai cittadini l'opportunità di costruire il proprio futuro senza lasciare il territorio.La presidente Todde ha quindi ricordato l'accordo sottoscritto a gennaio tra la Regione Sardegna e il Land della Sassonia per sostenere una candidatura congiunta nella configurazione "a doppia L". «L'Einstein Telescope è un'infrastruttura strategica europea e può veramente cambiare, con la Sardegna e con la Sassonia, la storia della ricerca del Continente», ha dichiarato.La conferenza ha riunito ricercatori, rappresentanti delle istituzioni e parlamentari europei per approfondire gli aspetti scientifici e le ricadute economiche del progetto. Tra gli interventi quelli del responsabile scientifico di ET Italia Domenico D'Urso, del ricercatore dell'INFN Andrea Contu, della project manager del progetto ETIC Monique Bossi e del Rup Gaetano Schillaci, che hanno illustrato rispettivamente gli obiettivi scientifici dell'infrastruttura, le attività già avviate in Sardegna, la dimensione europea del progetto e gli aspetti tecnici del futuro cantiere.Nel panel politico sono intervenuti anche gli eurodeputati Pasquale Tridico, Gaetano Pedullà, Giorgio Gori, Oliver Schenk e Tomas Kubin, l'assessora regionale del Lavoro Desirè Manca e il segretario regionale di Sinistra Italiana Eugenio Lai.A chiudere l'incontro è stato il sindaco di Nuoro, Emiliano Fenu, che ha evidenziato come la candidatura stia già producendo effetti concreti sul territorio. «Il solo fatto di essere candidati a ospit ...
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Una giornata di analisi e confronto multidisciplinare sullo sfruttamento lavorativo e sul caporalato, sulla loro incidenza nel contesto economico e sociale anche regionale e sulle strategie di prevenzione e contrasto.Il convegno “Vecchie e nuove forme di caporalato e sfruttamento del lavoro”, oggi nell’Aula Magna del Rettorato, ha richiamato docenti, magistrati, rappresentanti degli organi di vigilanza, delle organizzazioni sindacali e datoriali, oltre che delle istituzioni e dei lavoratori, per approfondire le diverse dimensioni del fenomeno e per illustrare la strategia e le prime attività dell’Osservatorio regionale sullo sfruttamento lavorativo in Sardegna, costituito di recente per creare una rete tra istituzioni e identificare i processi di sfruttamento nell’Isola.La giornata di lavori ha approfondito anche il quadro normativo e gli strumenti di prevenzione e contrasto al lavoro irregolare, evidenziando l’importanza della tutela dei diritti dei lavoratori, della collaborazione tra istituzioni e della cultura della legalità, aspetti illustrati da Riccardo Ponticelli (Tribunale di Cagliari) e Paolo De Angelis (Procura della Repubblica).Gli interventi di Sergio Pollutri (ISTAT), Donatella Traversa (INPS), Gian Franco Spanu (INAIL) e dei rappresentanti di Regione Autonoma della Sardegna e Coldiretti, enti di ricerca e organismi di controllo, tra cui l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, hanno evidenziato il ruolo dei lavoratori stranieri nei comparti maggiormente esposti al rischio di sfruttamento, la presenza di molteplici fattori di disuguaglianza sociale, il valore dei dati statistici nell’individuazione delle situazioni di fragilità e gli strumenti legislativi messi in campo per contrastare le forme di intermediazione illecita di manodopera. DichiarazioniMarco Pitzalis, direttore del dipartimento di scienze politiche e sociali. «Per l’Ateneo e per il nostro dipartimento, costruire il progetto dell’osservatorio e riflettere su questo tema è di assoluta urgenza, perché stiamo affrontando nel nostro paese una crisi sociale, ma anche civile e democratica che trova le sue radici più profonde anche nell’ingiustizia legata allo sfruttamento del lavoro, alla mancanza di sicurezza e di legalità democratica. In passato, l’Italia ha conosciuto forme di sfruttamento sfociate anche in eventi drammatici, oggi una parte dei lavoratori più deboli non trova rappresentanza nel nostro Parlamento. Anche per questa ragione, la questione trascende la sola dimensione giuridica e deve essere affrontata attraverso il contributo congiunto di tutte le scienze sociali». Margherita Sabrina Perra, docente del dipartimento di Scienze Politiche e Sociali «L’Osservatorio regionale sullo sfruttamento lavorativo in Sardegna adotta un approccio tematico, dedicando ogni anno un approfondimento a uno specifico comparto produttivo. In questo primo anno, abbiamo rivolto la nostra attenzione al settore agricolo. In seguito, saranno oggetto d ...
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