Asl Medio Campidano: confermati per gennaio 2025 gli ambulatori straordinari per i cittadini senza medico di famiglia
di Valerio Carta _____________________ La Asl Medio Campidano ha confermato anche per il mese di gennaio 2025 i servizi degli ambulatori straordinari per i pazienti senza medico di famiglia nei paesi del territorio. Gli Ambulatori straordinari di assistenza primaria (Asap) per i cittadini rimasti senza medico di famiglia, in attesa di accettazione di incarichi provvisori o di titolarità da parte di medico di Assistenza Primaria, sono attivi nella sede della Guardia Medica di Guspini: lunedì 8,30 - 12,30 / 15,30 - 19,30; martedì 9 - 14 / 15:30 - 19,30; mercoledì 9 - 13 / 15,30 - 19,30; giovedì 9 – 14 / 15,30 - 19,30; venerdì 9 - 14 / 15- 19. Villacidro, nella Casa della Salute: lunedì 9 - 13 / 15 - 19; martedì 9 – 14 / 15 – 19; mercoledì 9 – 14 / 15 – 19; giovedì 9 – 14 / 15 – 19; venerdì 8,30 – 13,30. A Gonnosfanadiga, nella sede della Guardia Medica, in piazza Giovanni XXIII: martedì, 14,30 – 19,30; mercoledì 9 – 14; giovedì 15,30 – 19,30; venerdì 9 – 14. Negli Asap vengono erogate tutte le prestazioni di assistenza primaria: prescrizioni mediche, visite, rinnovo di piani terapeutici, raccolta dei fabbisogni Domiciliari, prestazioni di assistenza integrativa, certificati di malattia e ogni altro compito riconosciuto dall’Accordo Collettivo Nazionale. ...
Leggi di piùSimbua frita cun satitzu o pullenta de trigu arista niedda
di Roberto Loddi _______________________________ È un fascino antico e autentico quello che avvolge la mia Sardegna, chiudo gli occhi e il mio animo nostalgico si alza in volo. La storia della cucina isolana affonda le proprie radici nella notte dei tempi, è unica, rigorosa, ricca di profumi e deliziose sorprese. Si risale agli albori della storia, con consuetudini ben radicate, che comunicano orgoglio, genuinità e peculiarità di un sistema enogastronomico, che giornalmente deve difendere la qualità delle materie prime dagli attacchi di un mercato sempre più spregiudicato ed esigente. Proprio sulla qualità degli ingredienti la cucina sarda pone particolare attenzione e cura, questo accade anche grazie all’attaccamento del suo popolo alle tradizioni, all’impegno della Regione, degli addetti ai lavori e delle Pro Loco, che operano con impegno in quasi tutti i paesi della Sardegna, divulgando e mantenendo salde e in vita le usanze, l’agricoltura, la pastorizia e il patrimonio culinario che questa meravigliosa terra custodisce e le pietre evocano un ricco mondo passato. Gli operatori del settore con l’impegno dei Comuni e delle Pro Loco, ogni anno promuovono l’arte di cucinare come una scuola di vita e passione, attraverso appuntamenti, rassegne e sagre, con le quali divulgano pezzi di storia e tradizioni. Un esempio di questo impegno è il paese di Villanovaforru, Biddanoa 'e Forru, piccolo centro agricolo di circa 600 anime, immerso nel cuore della Marmilla, generoso territorio del Medio Campidano (ritenuto per lungo tempo granaio di Roma antica), oggi riferimento significativo del settore archeologico e intellettuale, per merito del ritrovamento del nuraghe “Genna Maria” e all’apertura del museo archeologico. Tante sono le iniziative prese per tenere in vita le tradizioni, le usanze e il folclore, come quella della, simbua o simbula frita cun satitzu, semola fritta, alla quale ogni anno, nel mese di settembre viene dedicata una sagra con degustazioni gratuite. Il piatto è stato riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole come “derrata agroalimentare tradizionale della Sardegna”. Gli ingredienti essenziali per realizzare sa simbula frita sono la farina di semola di grano duro sardo, varietà Senatore Cappelli, ormai divenuto grano sardo dal 1920, la cipolla di, Zeppara, (florida area della Marmilla), ciccioli di maiale, gerdas, berdas, salsiccia semistagionata, satitzu, lardo rosa, ladru, lardu, tzini, brodo di pecora, oppure vegetale e in mancanza di questi ultimi, acqua di fonte. Questo piatto tramandato da generazioni è di gagliarda prelibatezza, anche se un tempo non era così ricco di ingredienti come quello attuale. Sa simbula frita cun satitzu, è una preparazione in uso anche nella cucina agro-pastorale delle comunità del Medio Campidano e gli ingredienti sono pressoché simili a quelli utilizzati a Masullas, con componenti poveri e nella disponibilità di tutte le cucine e, con i tempi che c ...
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