Arbus, Scivu: primo bagno nelle gelide acque della meravigliosa località della Costa Verde per un gruppo di sangavinesi

di Maurizio Onidi _____________________ Un'allegra compagnia, di cui fanno parte sangavinesi e un villacidrese, hanno pensato di iniziare il nuovo, con un tuffo nelle splendide acque di Scivu, straordinaria località della Costa Verde. Nella mattinata del primo gennaio, sfidando il freddo e le gelide acque, hanno voluto dare il benvenuto al 2024, tuffandosi in mare anche per mantenere fede a un impegno preso lo scorso anno nella marina di Gonnesa come dichiara Stefano Mainas: «Abbiamo voluto mantenere la tradizione di mio padre Giovanni che per una decina d'anni e comunque fino all'età di 87 anni, si tuffava in quelle acque per rigenerare corpo e anima. Il 24 ottobre dello 2022 è venuto a mancare, lasciandoci questa bellissima eredità». Incurante della temperatura dell'acqua ma molto entusiasta anche Marianna Mainas organizzatrice dell'evento a Scivu: «Ogni anno a Funtana mare, nella marina di Gonnesa, organizzano il bagno a capodanno dove ho sempre partecipato insieme a nonno Giovanni. Dalla sua scomparsa abbiamo voluto continuare questa tradizione a Scivu, nella marina di Arbus, coinvolgendo amici e parenti per iniziare al meglio il nuovo anno, ancora una un'esperienza straordinaria che speriamo di rinnovare anche il prossimo e magari coinvolgemto anche altri volenterosi di provare questa esperienza». [video width="480" height="848" mp4="https://www.lagazzettadelmediocampidano.it/wp-content/uploads/2024/01/VID-20240101-WA0045-1.mp4"][/video]   ...

È tempo di bilanci per i volontari della Chiesa di Scientology della Sardegna

Con centinaia di iniziative nella comunità e decine di volontari coinvolti, nel 2023 la Chiesa è stata costantemente presente nella vita sociale della Sardegna. __________________________________________   Il 2023 ha visto i volontari della Chiesa di Scientology della Sardegna costantemente impegnati in attività sociali, culturali, sportive, di beneficenza e solidarietà. Con oltre 350 iniziative fatte in tutte le provincie della regione; le decine di volontari impegnati settimanalmente; le diverse centinaia di commercianti coinvolti in grandi città e piccoli comuni; le centinaia di studenti e docenti informati sugli effetti delle droghe; i numerosi gruppi di volontariato, associazioni sportive, comunità di recupero di tossicodipendenti o carcerati presenti nel territorio coinvolti, pur nella consapevolezza che il lavoro da fare sia ancora tanto in tutti i campi sociali, i volontari possono ritenersi soddisfatti. Dai comuni dell’Area Metropolitana di Cagliari al Medio Campidano e Sud Sardegna, dall’oristanese fino a Nuoro e provincia, per arrivare Olbia e all’alta Gallura, decine di paesi e città hanno potuto osservare e apprezzare l’instancabile impegno dei volontari di Scientology. Sono state decine di migliaia le persone contattate direttamente dai volontari o, indirettamente, attraverso la collaborazione degli esercenti locali che consegnavano ai loro clienti gli opuscoli informativi. Un passaparola costruttivo che ha contribuito a creare un cambiamento di punto di vista in tante persone che pensavano che certi problemi non li toccassero da vicino visto che, dicevano: “grazie a Dio, nella mia famiglia questi problemi non li abbiamo”…. Poi qualcosa accade nel proprio paese o città: un incidente causato da un autista alla guida in stato di ebbrezza, uno scippo, uno scandalo per sfruttamento sul posto di lavoro o, peggio ancora, l’ennesimo naufragio nel Mediterraneo dove centinaia di disperati che anziché la libertà hanno trovato la morte. Improvvisamente ci si rende conto che i problemi come la droga, il mancato rispetto dei Diritti Umani o la mancanza di etica nella società, possono coinvolgere ciascuno di noi cambiando per sempre la nostra vita. Non si può negare che l’azione costante dei volontari abbia inciso profondamente nel modo di pensare di tante persone riguardo a certi argomenti sociali, coinvolgendole e facendo sì che si prendessero una fetta di responsabilità personale per contribuire al cambiamento della società. Gli oltre 30.000 opuscoli informativi sugli effetti devastanti delle droghe o i 7.000 libretti contenenti i trenta articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, non sono passati inosservati nella comunità. Sicuramente sono arrivati nelle migliaia di famiglie dei centri dove sono stati distribuiti e sono stati letti dai ragazzi e dai genitori, portando loro la verità sulla droga o la consapevolezza dei loro e degli altrui Diritti. Capita spesso che ragazzi incontrati ...

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