Cercare lavoro che non c’è

di Gian Paolo Pusceddu ___________________________________ Il lavoro è sempre più instabile, incerto e insicuro. Il progresso tecnologico, l’avanzata dell’automazione, i successi dell’intelligenza artificiale, la crescita senza precedenti delle reti di comunicazione ci stanno portando a una società completamente diversa da quelle del passato. Il sospetto è che il numero di posti di lavoro distrutti non sarà compensato da altrettanti posti di lavoro di tipo nuovo. Quale sarà il destino dei giovani? Che cosa faranno, ma soprattutto come si manterranno, coloro che non hanno un lavoro? Alla vita adulta, si dice, ci si arriva soprattutto grazie al lavoro. È da un impiego, dalla capacità di autofinanziarsi, dalla possibilità di esprimersi, che si deve passare. Ma questa porta, già stretta da tempo, si è fatta più stretta. Cresce così tra le nuove generazioni la paura di trovarsi costretti a restare in una specie di limbo che non ha più nulla dell'adolescenza e ha ancora troppo poco della vita adulta. I giovani si aspettano di essere valorizzati per quello che sono e quindi pensano che una persona dovrebbe essere retribuita in base al merito. D'altro canto si aspettano anche un sistema di welfare amico, sono convinti che è questa la vera medicina per combattere la precarietà. Sono le politiche sociali che dovrebbero aiutare i giovani a transitare da una condizione all'altra. ...

Per le feste natalizie visitate il Medio Campidano: mare, montagna o musei a pochi chilometri da casa vostra

di Gian Paolo Pusceddu ___________________________________ Le vacanze natalizie sono un’ottima occasione per piccole gite tra le bellezze del Medio Campidano. Non resta che scegliere. Montevecchio, Ingurtosu, Piscinas, Villacidro, Sanluri, la Giara, Villanovaforru, Villanovafranca ma tanti altri paesi. Perché no, quanto di meglio, in questo territorio che abbraccia montagna, colline, archeologia, vecchie miniere, magnifiche spiagge e incredibili dune, che anche d’inverno riescono a regalare momenti magici, scenografie mozzafiato. [caption id="attachment_120742" align="alignleft" width="391"] Miniera di Montevecchio[/caption] La miniera di Montevecchio è stata, nel dopoguerra, una delle più grandi e produttive d’Europa. Se si vuole trascorrere un’intera giornata, si può raggiungere lungo la strada sterrata Ingurtosu, anche questo un borgo minerario dal fascino particolare. E da qui, proseguendo verso la costa, si raggiungono le spiagge di Piscinas. Vale la pena visitarle. Non è raro, attraversando il territorio, imbattersi in qualche esemplare di cervo sardo. Poi, per l’ora di pranzo si può fare tappa in uno dei tanti agriturismo della zona, a voi la scelta. Ma è meglio prenotare. Oppure raggiungere il più classico ristorante: magari a Guspini o Arbus. E ad Arbus è meglio non lasciarsi scappare il museo Antonio Corda e la Casa del museo del coltello sardo. [caption id="attachment_120743" align="alignleft" width="397"] Cavallini della Giara[/caption] Dal Guspinese-Arburese a Villacidro. Oltre una bella escursione alla cascata di Sa Spendula e all’invaso sul rio leni, consigliamo una passeggiata nel centro storico. Dai monti villacidresi alla Giara, l’altopiano racchiuso tra Gesturi, Tuili, Genoni e Setzu, regno del cavallino sardo. In questo periodo la zona è di ineguagliabile bellezza, ricca di laghetti sulle cui sponde è possibile ammirare i piccoli cavalli. Se poi siete appassionati di storia e vi piace l’archeologia le tappe obbligate sono Barumini, il castello di Sanluri, i musei di Sardara, Villanovaforru e Villanovafranca. ...

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