Cagliari: La prevenzione alla droga protagonista del weekend

In occasione della Giornata Internazionale Contro l’Uso di Droga e il Traffico Illecito i volontari di Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga si sono messi a disposizione della...

La lotta all’abuso di droga passa per un impegno comune, spalla a spalla, tra cittadini, associazioni e istituzioni. E’ un problema così vasto che pensare di lasciarlo in mano esclusivamente alle forze dell’ordine suona quasi come una dichiarazione di debolezza di fronte a un dramma che riguarda tutti, sia chi ne fa uso che chi sta alla larga da queste sostanze. I volontari di Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga, sebbene settimanalmente siano impegnati sul fronte della prevenzione, hanno voluto incrementare le attività con due iniziative tra venerdì 26 e sabato 27 giugno, in occasione della data della giornata internazionale e il giorno successivo.L’impegno è stato profuso prima nella passeggiata del Poetto, poi con un seminario rivolto agli associati dei Guardian Dogs, associazione cinofila locale sempre attenta alle problematiche della collettività. L’iniziativa al Poetto ha visto il coinvolgimento di giovani e adulti dai quali è arrivato un grande apprezzamento per il materiale che è stato consegnato gratuitamente. “Grazie per il lavoro che state facendo per i nostri figli e nipoti” ha dichiarato una signora, con suo marito, ai quale sono stati consegnati i libretti informativi. Ha colpito il titolare di un chioschetto che, oltre a chiedere che venissero lasciati materiali a disposizione dei clienti, ha indicato ai volontari di consegnare i libretti a una tavolata di giovani in festa per il compleanno di uno di loro perché “i ragazzi hanno bisogno di essere informati sui pericoli a cui vanno incontro se fanno uso di droga”.Il seminario di sabato 27 coi Guardian Dogs ha messo in luce aspetti, diffusi tra adulti, che si sono rivelati motivi per cui a volte si rischia di disperdere le energie: il concetto di droga e dipendenza non correttamente definiti, allargati a soggetti differenti alle sostanze stupefacenti e di conseguenza resi nebulosi. La corretta informazione su cosa siano droga e dipendenza, la differenza tra sostanze, magari similmente nocive e che determinano dipendenza ma che non sono droga, la corretta definizione di cosa sia la dipendenza rispetto a quella di “necessità”, hanno portato i presenti a isolare meglio il problema ed avere dunque mezzi in più per affrontare il tema droga. Momento forte della conferenza è stato il racconto di un padre: “Mio figlio da anni fa uso di droga, soffre della perdita prematura della mamma. Io ho fatto di tutto per aiutarlo ma sembra non accettare ciò che faccio per lui”. La testimonianza, toccante e cruda, ha fatto comprendere quanto sia drammatico il problema droga per chi ha un consumatore in casa. Gli hanno fatto seguito altri che hanno parlato di situazioni familiari paragonabili. Il tutto ha messo in luce quanti danni combinino i tossicodipendenti, il fatto che non è un obbligo usare la droga nel tentativo di ignorare un vissuto spiacevole e il fatto che alla fin fine, è solo il consumatore il vero responsabile per il fatto di assumere droga.Con ...

Emigrazione sarda, al via in Germania l'anno celebrativo 2026

Dopo sedici anni la Regione Sardegna torna in visita istituzionale in Germania con l'avvio dell'Anno dell'emigrazione sarda 2026

Dopo sedici anni di assenza, la Regione Sardegna torna in Germania con una visita istituzionale in occasione dell'avvio dell'Anno dell'emigrazione sarda 2026, iniziativa inserita nel programma annuale emigrazione e dedicata alla valorizzazione delle comunità isolane presenti nel Paese europeo che continua a rappresentare una delle principali mete dell'emigrazione sarda.Il programma delle celebrazioni ha riunito la Federazione delle Associazioni Sarde in Germania (FAES), presieduta da Paolo Atzori, insieme ai rappresentanti degli otto circoli attivi a Stoccarda, Amburgo, Berlino, Francoforte, Moers, Mönchengladbach, Oberhausen e Wolfsburg. Realtà che da decenni custodiscono e promuovono la lingua, la cultura e le tradizioni dell'Isola, rappresentando un punto di riferimento per migliaia di sardi residenti in Germania.Uno dei momenti centrali della manifestazione è stato il confronto dedicato al neonato Coordinamento dei Giovani, nato con l'obiettivo di favorire il ricambio generazionale all'interno dell'associazionismo e coinvolgere i giovani sardi nei processi decisionali delle comunità all'estero. Nel corso della due giorni si sono svolti incontri con i rappresentanti dell'ambasciata d'Italia in Germania e dei Comites, finalizzati a rafforzare la collaborazione istituzionale e le relazioni con la rete dell'emigrazione organizzata.Impossibilitata a partecipare per concomitanti impegni istituzionali in Sardegna, l'assessora regionale del Lavoro Desirè Manca ha affidato il proprio intervento a un messaggio rivolto ai partecipanti. «Non avete solo cercato un futuro migliore: avete costruito ponti. Avete portato in Germania il rispetto e i valori della nostra Isola, diventando un modello esemplare di integrazione», ha dichiarato, sottolineando come i circoli rappresentino «vere e proprie espressioni vitali dell'identità sarda in terra tedesca».L'assessora ha inoltre ricordato il percorso delle prime generazioni di emigrati, richiamando gli anni Cinquanta e Sessanta, quando migliaia di sardi lasciarono l'Isola per lavorare nelle miniere della Ruhr e nelle fabbriche automobilistiche tedesche. «La cultura del lavoro ci contraddistingue da sempre: con sacrificio avete costruito non solo il vostro domani, ma l'onore stesso della Sardegna all'estero», ha affermato, ribadendo la vicinanza della Regione alle comunità sarde che continuano a rappresentare un importante ponte culturale, sociale ed economico tra la Sardegna e la Germania. ...

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