Comune: l’adozione dei cani come lotta al randagismo
Il Comune di Serrenti combatte da anni il randagismo con i cani senza padrone catturati nel Comune di Serrenti che sono stati affidati al Canile "Garden Dog" con sede a Uras. Chi vuole regalare una nuova vita agli amici a quattro zampe e adottare uno o più cani può recarsi al canile munito di carta d'identità e tessera sanitaria per avviare le pratiche di adozione. I cani presenti sono regolarmente iscritti all'anagrafe canina ed i cuccioli sono vaccinati. I cani di cui il Comune di Serrenti si fa carico, anche economicamente, sono visionabili presso il canile Garden Dog di Uras, presente anche su facebook: è sufficiente cercare “Canile Uras”. Inoltre gli interventi di anagrafatura dei cani sono svolti periodicamente a cura della ASl n. 6 di Sanluri. Nel profilo facebook del canile di Uras ci sono le foto di tutti gli amici a quattro zampe in adozione. I casi dei cani adottati sono tantissimi e il ministero della Salute, in accordo con le diverse regioni italiane, ha avviato da tempo un piano nazionale della prevenzione che ha tra gli obiettivi quello di prevenire il randagismo, comprese le misure che incentivano le iscrizioni in anagrafe degli animali randagi. I periodi critici per l’abbandono degli animali sono quelli delle vacanze estive o di Natale. Per fortuna esistono tante persone di buon cuore che regalano una nuova vita agli animali. Renato Sechi ...
Leggi di piùIl vecchio edificio delle ferrovie sarà riconvertito in ciclostazione
Più di un milione di euro per il riordino urbano. Il gruppo di lavoro dell'Università di Cagliari, costituito dagli architetti Nicola Melis, Sergio Mocci, Federico Sercis, coordinato da Giovanni Battista Cocco, docente di progettazione architettonica, ha prestato la propria consulenza al Comune di Villacidro, risultato vincitore del finanziamento di 1.120.000 euro per il “Programma integrato d’intervento per il riordino urbano”. L'azione , guidata da Francesco Pisano, responsabile del Servizio Urbanistica e Edilizia Pubblica e Privata, riguarda la riconversione del vecchio edificio delle ferrovie in CICLOstazione. Prevede inoltre il recupero del tracciato su ferro, tra l’urbano e l’agro, con il quale coniugare le esigenze ludico-sportive con le necessità di mettere in relazione, attraverso una mobilità lenta, le principali funzioni di servizio urbano. [caption id="attachment_31142" align="alignleft" width="150"] Giovanni Battista Cocco[/caption] «L’ipotesi d’intervento», dichiara Giovanni Battista Cocco, «matura dalla consapevolezza che le azioni di tutela del paesaggio assumono più forza nel momento in cui la comunità insediata ha maggiore coscienza dei propri assetti urbani e territoriali, della loro qualità ambientale ed estetica». E ribadisce «Uno strumento efficace in questo senso è la modificazione d’uso di questo tipo di spazi, proiettandoli in un nuovo presente; ciò permette anche di contrastare gli effetti della sindrome suburbana, per la quale la libertà di camminare vale ben poco se non si ha uno spazio dove andare». Maurizio Onidi ...
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