Gli Aforismi di Vincenzo Cannova

Con 80.000 followers su Twitter, 21.000 su Instagram, 5.000 aforismi pubblicati e più di 700.000 interazioni ai suoi post, Vincenzo Cannova è uno degli autori di aforismi più condivisi in Italia. Classe 1979, originario di Barumini ma residente a Sanluri da più di 25 anni, Vincenzo Cannova nella vita si divide tra le sue due più grandi passioni: la musica e la scrittura. Maestro di Launeddas e da 22 anni cornista nella Brigata Sassari, quattro anni fa decide di cominciare a scrivere i suoi aforismi, dando inizio a quella che si sarebbe scoperta una piacevole e inaspettata carriera. Il 26 ottobre si sono infatti tenute le premiazioni del celebre concorso di aforismi di livello internazionale “Torino in Sintesi”, nel quale Vincenzo Cannova si è visto assegnare la menzione speciale della giuria nella sezione “inediti”. Inviata la scorsa primavera in veste anonima, come previsto dal regolamento del concorso, e scelta tra le molte altre arrivate da tutta Europa, la raccolta di aforismi dal titolo “Appesi a un feeling” ha conquistato tutti. [caption id="attachment_28837" align="alignleft" width="400"] Vincenzo Cannova premiato al concorso di aforismi a Torino[/caption] Come è nata la sua passione per la scrittura? «La mia passione per la scrittura è nata per caso, mi è sempre piaciuto leggere e credo che solo leggendo si possa imparare a scrivere. Così, incuriosito da ciò che leggevo, ho deciso di provare a scrivere io stesso. Quando una persona scrive non può mentire, si dice che gli occhi siano lo specchio dell’anima, in realtà io credo che le persone abbiano imparato a mentire anche con gli occhi, invece per quanto riguarda la scrittura, è questa il vero specchio dell’anima, con la scrittura non si può mentire, ciò che si è viene fuori da ciò che si scrive. Scrivere è un po’ come camminare per strada e vedere l’arcobaleno». Per quale motivo ha scelto di scrivere prevalentemente aforismi e su cosa vertono? «Ho deciso di scrivere aforismi perché molto spesso non si è ascoltati e scrivere è un modo per farsi ascoltare, l’aforisma in particolare va dritto al nocciolo, pone l’accento su due o tre parole che mettono in risalto un pensiero. Io scrivo prevalentemente di sentimenti, scrivo con il cuore quello che sento e in particolar modo scrivo molto sull’amore, penso che questo sia dappertutto: trovo che ci sia molto odio nel mondo e credo che sia più facile essere pessimisti, l’amore al contrario non è facile, è un atto di coraggio». Cosa pensa del rapporto tra cultura e social? «Oggi si ragiona tanto per smile, emoticon e messaggi. Sono nostalgico, come penso tante altre persone oltre me, delle lettere che profumavano, che sapevano di qualcosa e che non avevano bisogno di fare nessun backup, perché alla fine i messaggi più importanti sono quelli consegnati di persona. Il social è bello, è utile, ma quando ci si mette dentro troppo di sé stessi, poi senza connessione quello che si ha d ...

I piccoli calciatori in visita alla casa dell'anziano di prossima chiusura

Nella casa dell’anziano di via Repubblica, ormai di prossima chiusura, si respira comunque l'atmosfera del Natale. La preoccupazione per il futuro incerto che li porterà altrove, dicendo addio al presente sereno nella loro "casa", non toglie il sorriso agli anziani grazie alle premure del personale della cooperativa Le Mimose e al calore della gente. Come ogni anno, c'è stata la visita dei piccoli calciatori della Villacidrese da quest'anno unita alla Villacidro per fare gli auguri ai nonni del paese. I bambini con la passione del pallone sono arrivati in divisa accompagnati da allenatori e genitori.  Hanno portato la loro gioia e una rosa agli anziani regalando loro una serata indimenticabile e un buon Natale. (step) ...

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