Irene Piras unica “voce” ufficiale della Sinistra
Irene Piras, 51 anni, dietista, sposata e madre di due figli è la candidata sindaca nella lista rappresentata dai tre consiglieri comunali fuoriusciti (insieme a lei) dal M5S e confluiti nel gruppo “Assemini libera” aggiungendosi poi ai compagni di LeU. «Dobbiamo porre rimedio a ciò che in questi ultimi anni è stato fatto e ancora c’è da fare», annuncia con piglio deciso, «con attenzione particolare alla viabilità e all’Igiene urbana perché il nuovo appalto per i rifiuti così come è stato predisposto dall’amministrazione uscente dopo anni di rinvii non ci piace proprio: si abbandona infatti il servizio porta a porta che garantisce maggiori numeri del differenziato e si aumentano i costi per i cittadini». Proprio le differenze di vedute l’avevano portata nel marzo del 2015 insieme a Stefania Frau e Rita Piano a lasciare il M5S con pubblica denuncia in Consiglio comunale poi sfociata in tribunale di cui ancora si aspetta l’esito processuale. Alla presa di distanza era seguita la conseguente espulsione dal M5S «per avere divulgato fatti interni al Movimento» come sintetizza lei stessa. Precedente discorso politico chiuso, se ne apre ora un altro. «In Consiglio comunale, prima con Sel e poi con la sua trasformazione in Leu in questi ultimi anni abbiamo affinato la collaborazione», racconta lei stessa, «fino ad arrivare a questa candidatura a primo cittadino». Con tante idee da proporre e sviluppare . «Sappiamo come le risorse economiche a disposizione sono via via sempre meno», premette, «ma se eletti vogliamo sfruttarle al meglio per dare priorità a temi come il lavoro che sta lasciando sul campo sempre più disoccupati, al problema della casa sempre più sentito da numerose famiglie della città dove vogliamo applicare regole e leggi pure già esistenti per calmierare il mercato degli affitti». Un occhio di riguardo anche « alla macchina amministrativa comunale per risolvere diatribe sindacali che male la fanno lavorare». Attenzione anche «alle politiche sociali con riguardo alle nuove leve della città riaprendo il Centro Giovani che è stato chiuso e riattivando la Consulta degli Anziani». Nel libro dei desideri e nel programma amministrativo si pensa anche al grande tema del Piano urbanistico comunale (Puc), «approvato sì, ma dove vi sono ancora contenuti dispostivi e regolamenti che non sono stati rivisti e infatti non hanno favorito la ripresa edilizia della città». Sulle future alleanze prossime, nessun dubbio. «Abbiamo colto le difficoltà presenti nella Sinistra nella nostra cittadina», premette Irene Piras, «e infatti abbiamo aspettato di conoscere le intenzioni del Pd dove però ancora oggi continua il dialogo interno senza esprimersi in posizioni ufficiali. Abbiamo atteso, abbiamo ragionato anche assieme ma alla fine abbiamo pensato che non potevamo lasciare il campo libero al M5S e al centrodestra«, conclude Irene Piras, «ed ecco così la nostra candidatura con la disponibilità ...
Leggi di piùOrmai pronto il nuovo Auditorium
Finalmente anche Assemini avrà il suo primo Auditorium, un’opera che fin dal 2009 era stata classificata come “incompiuta”, ma che ora è pronta ad aprire le sue porte. Si tratta della ristrutturazione del corpo centrale delle “ex scuole Pintus”, in via Cagliari, in stato di abbandono da più di 15 anni e che oggi viene restituita alla comunità asseminese. Quasi 3.000.000 euro di risorse stanziate per un progetto innovativo strutturato su due piani. Al piano terra oltre all’Auditorium-Teatro con 450 posti a sedere lungo 280 metri quadri di platea, e un palco semicircolare da 100 metri quadrati con assi di 8 x 15 metri, anche un retropalco con due camerini, servizi igienici, biglietteria, ripostiglio, Punto Bar-ristoro, “coworking” con annesso spazio esterno, gli Uffici di direzione, segreteria, e amministrazione e prevendita, una sala Riunioni per gli addetti. Al primo piano sarà presente invece una grande sala polifunzionale di 290 metri quadri da 150 posti, e che potrà essere separata per piccoli incontri, esposizioni e convegni, trasformandosi così in due sale, ciascuna da oltre 70 posti. Climatizzato e posto a norma secondo i migliori standard qualitativi, e abbattendo tutte le barriere architettoniche, la nuova struttura vede finalmente la luce dopo anni di degrado. Assemini infatti è sempre stata priva di spazi adeguati allo svolgimento di manifestazioni culturali. Dopo la demolizione, avvenuta nel 2009, del Corpo centrale delle ex scuole Pintus, i lavori sono stati affidati a varie imprese e più volte sospesi, fino al fallimento dell'impresa che a suo tempo si era aggiudicata la gara d’appalto. Fino ai giorni nostri. Del progetto e della sua futura gestione se ne parlerà giovedì 7 giugno, alle 12, nella struttura delle “ex scuole Pintus”, in via Cagliari. L’obiettivo dell’amministrazione è infatti quello di consegnare ad associazioni culturali, cooperative e compagnie teatrali la possibilità di usufruire di uno spazio nuovo per “fare cultura”. ...
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