Tanti ipotetici progetti per un piccolo paese
Gli elettori sono appena 306 in un paese di 345 abitanti. Numeri che parlano già chiaro. Genuri è uno dei Comuni più piccoli del Medio Campidano. Dunque emergenze ancora più pressanti rimangono spopolamento e disoccupazione per la prossima amministrazione che sarà scelta dalle urne. Genuri avrà un nuovo sindaco. Questo, al momento, l’unico dato certo sull’esito del voto. Il primo cittadino uscente Mario Contu dopo due legislature, ha scelto di lasciare. A contendersi il suo posto in municipio Danilo Piras, 52 anni, poliziotto, ed Antonio Simbula, 31 anni, autista. Creare nuove occasioni di lavoro rappresenta una delle priorità per entrambi. Lo spiegano bene nei rispettivi programmi. Per Piras «nonostante il Comune non abbia competenze specifiche in tema di lavoro, l’amministrazione si farà carico di trovare tutte le opportunità per i residenti: incentivi per le aziende per assumere nuovi occupati o cittadini che abbiano perso il lavoro, incentivi per favorire la creazione di nuove imprese e l’attivazione di nuovi cantieri comunali». Per Simbula «attivazione dei cantieri occupazionali, ricerca e sviluppo delle condizioni per la nascita di nuove imprese con finanziamenti e partecipazione ad ogni possibile bando. Ed ancora promozione delle attività produttive, esistenti o future, anche con la collaborazione con gli altri Comuni del territorio e la ricerca di certificazioni sulla genuinità dei prodotti». Paese di anziani e giovani. Anche Genuri necessita di politiche sociali adeguate. Il gruppo di Simbula ha garantito «un distributore di acqua microfiltrata per uso alimentare, bonus bebè, gestione del centro sociale con corsi formativi, misure per il contrasto delle povertà estreme, finanziamenti per il progetto “Ritornare a casa” e progetti per portatori di handicap gravi. Viaggi culturali per anziani e giovani anche con altri Comuni». La lista di Piras ha assicurato «nuovi alloggi popolari, sostentamento delle famiglie in difficoltà economiche favorendo l’accesso al lavoro, piani personalizzati per i disabili gravi, uno sportello per l’assistenza agli anziani per diverse pratiche, una struttura di accoglienza per anziani, perché i nostri cari possano risiedere nella nostra comunità». Progetti che rimbalzano fra i due programmi. Anche in quello di Piras viene proposto un distributore d’acqua per la popolazione. Nel manifesto elettorale di Simbula si parla di abitazioni popolari nel centro storico. Entrambi hanno dedicato uno spazio specifico allo sport. Per Simbula «miglioramento delle strutture sportive, sostegno alle famiglie per la pratica sportiva dei ragazzi, manifestazioni che promuovano sport e territorio e sensibilizzazione all’uso della bicicletta per gli spostamenti con miglioramento della qualità dell’aria e della salute dei cittadini». Piras ha scritto: «Sosterremo tutte le associazioni sportive nuove o già esistenti con contributi specifici ed assegnando le strutture comunali in comodat ...
Leggi di piùUna sola lista per uscire dallo stallo del commissariamento
Maurizio Onnis, 52 anni, scrive per professione. Si è candidato sindaco con la lista Villanovaforru prima di tutto”. La sua squadra, composta da sette candidati a consigliere, a maggioranza rosa, si propone di governare per i prossimi cinque anni e togliere il paese dallo stallo del commissariamento. Un programma vasto: dall'occupazione giovanile al welfare per gli anziani, dallo sport, al decoro urbano al turismo da rilanciare. Tra i tanti progetti, anche il marchio “Made in Villanovaforru” sfruttando le potenzialità del paese, oltre alla volontà di rendere partecipi i cittadini sulle decisioni importanti istituendo diverse consulte di settore. Per frenare l’emigrazione, lo spopolamento e l’invecchiamento volete utilizzare i giovani come risorse del paese. Li farete lavorare gratis, come accade in altre realtà, o li retribuirete? «Lavoro gratis, mai. Il municipio non può certo sostituirsi all’iniziativa individuale nella creazione di occupazione. Un’amministrazione attenta può invece parlare con i ragazzi, affiancarli nella scelta degli studi, valutare insieme a loro le prime opportunità lavorative e soprattutto stimolarli a compiere un percorso professionale che collimi con i bisogni del paese. Qui c’è posto per futuri agricoltori, operatori turistici, artigiani: aiuteremo i giovani a crescere e rimanere in paese per il bene del paese». Circa 65 extracomunitari profughi alloggiano attualmente in un hotel di Villanovaforru. Per usare una sua espressione, «la loro permanenza è destinata a durare a lungo e deve essere ordinata e proficua per tutti». Cosa intende proporre? «Sulla presenza degli extracomunitari, il Comune ha con la prefettura scarsissima voce in capitolo. Si tratta di giovani, che spesso vediamo per strada, privi di impegni. Non sono intrusi, ma non sono nemmeno cittadini. Tocca all’amministrazione dargli uno status concreto soddisfacente per tutti. Questo significa superare l’emergenza, cioè la semplice distribuzione del vitto e dell’alloggio, per puntare all’inserimento sociale ed economico di chi, tra loro, vuole restare. Si dice spesso che vogliono andarsene tutti. Sarà sempre così, fino a che non gli offriremo un’occasione per integrarsi». Se dovesse vincere, non avrà opposizione in consiglio comunale. L’idea di coinvolgere la popolazione quando dovrà prendere una decisione amministrativa è da interpretarsi come un atto di democrazia o come una passeggera propaganda circoscritta alle elezioni? «Democrazia partecipativa significa chiedere ai cittadini di affiancare l’amministrazione nelle scelte più importanti: ad esempio, l’adesione al polo scolastico di Villamar, per la quale il parere delle famiglie è essenziale. A me dà fastidio vedermi imporre decisioni dall’alto e spero che sia così anche per gli abitanti di Villanovaforru. Accollarsi tutti insieme il compito di scegliere è faticoso ma permette al singolo e alla collettività di crescere». Saimen Piroddi ...
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