Festa estiva in onore di Santa Barbara nel parco di Perd’e Pibera

Oggi, nel parco comunale di Perd’e Pibera, si sono svolti i festeggiamenti in onore di Santa Barbara Patrona del paese. Era prevista la celebrazione della messa all’aperto, ma la pioggia improvvisa ha costretto il parroco della chiesa di Santa Barbara, don Raimondo Virdis, a celebrarla nei locali dell’Agenzia Forestas. Il sacerdote durante l’omelia ha ricordato che il parco di Perd’e Pibera un tempo era un importante sito minerario, tanti gonnesi hanno lavorato nell’estrazione dei minerali e che Santa Barbara è la patrona dei minatori, evidenziando la diversa utilità del parco, fra i più rinomati in Sardegna, ideale per trascorrere le ferie. La processione si è svolta sotto la pioggia, il simulacro di Santa Barbara, trainato dall’antico carro a buoi condotto da Antonio Luigi Floris di Arbus,è stato scortato dai carabinieri della locale stazione e dai barracelli e da numerosi fedeli. Tra i partecipanti alla festa estiva della Santa, qualcuno ha detto che “un tempo gli antichi per invocare la pioggia si rivolgevano a Santa Severa, ora forse bisognerà rivolgersi a Santa Barbara”. La benedizione nella chiesa di Santa Barbara ha concluso la cerimonia religiosa. Francesco Zurru ...

Misteri e polemiche sull’incendio nella discarica della Villaservice

A Villacidro è partito un incendio nella discarica della Villaservice, ma è mistero sull’episodio  sulle possibili conseguenze ambientali  e sui rischi corsi dai lavoratori. Lo rimarca Antonio Muscas,  consigliere comunale uscente di minoranza che ha scritto una lettera dettagliata inviata ai carabinieri del nucleo operativo di Villacidro, ai sindaci di Arbus, Gonnosfanadiga, Guspini, Sanluri, Villacidro, all’Arpas e ancora ad altri enti. La discarica interessata all’incendio dovrebbe accogliere esclusivamente rifiuto secco pretrattato, cioè preliminarmente separato dalla materia organica, la cui presenza, però, è testimoniata dalla moltitudine di gabbiani e cornacchie che incessantemente banchettano sul mucchio. “DISCARICA FUORI CONTROLLO?” Ma secondo Antonio Muscas le immagini parlano chiaro: “Che i rifiuti poi, più che secco, siano materia indistinta lo può verificare anche un osservatore poco attento: non è difficile infatti vedere materassi e altri oggetti ingombranti il cui destino dovrebbe essere certamente altro. Ma il fatto più grave in assoluto è che, nonostante tutte le rassicurazioni fornite nel corso degli ultimi anni dai responsabili consortili e della Villaservice, quanto accaduto il 21 luglio dimostra che la discarica è totalmente fuori controllo. Il processo di combustione si è potuto innescare da sotto l’enorme cumulo a causa della fermentazione delle sostanze organiche, grazie alla temperatura raggiunta e alla presenza di materie plastiche, legno e altre sostanze combustibili. Quella del 21 luglio è solo la parte visibile di un processo iniziato chissà quando e chissà quante volte. E la faciloneria con cui sono stati mandati i lavoratori allo sbaraglio per domare l’incendio, dimostra il pressapochismo e la sconsideratezza con cui viene gestita la discarica. Senza protezione alcuna, indifferenti ai fumi che stavano respirando e inconsapevoli dei rischi che stavano correndo muovendosi su un cumulo che chissà cosa contiene al suo interno, oltreché innervositi dalla presenza della telecamera (come se il problema fosse chi vede un simile spettacolo), sorgono non pochi dubbi sull’adeguatezza della formazione ricevuta dai lavoratori in termini di sicurezza e sulla preparazione e sensibilità del responsabile del personale”. MANCATO ALLARME AMBIENTALE Antonio Muscas si chiede come mai non è stato lanciato l’allarme ambientale e perché preventivamente non è stata evacuata l’area circostante il modulo. “I fumi di quel tipo di combustione – aggiunge - sono, com’è noto, altamente inquinanti e non conosciamo l’entità reale delle emissioni. Qualcuno dei responsabili si è preso la briga di analizzarle e verificare così il livello di pericolo ambientale? Si prenda poi in considerazione che quella stessa area è stata individuata per la realizzazione di un terzo modulo di discarica dalla capienza doppia rispetto all’attuale e pari a circa 1.500.000 di metri cubi. Per ottenere le autor ...

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