Una corsa a quattro per il municipio
Quattro liste in corsa per le elezioni comunali a Villacidro, è questo lo scenario che si presenta nel più grande paese del Medio Campidano. Ora gli elettori saranno chiamati a scegliere programmi per il futuro del paese in un momento di forte crisi economica che vede la scomparsa pressoché totale della grande industria e il rilancio che passa per altri settori come l’agricoltura, l’agroindustria, la piccola e media impresa, l’artigianato, il turismo culturale e ambientale. Ora i nomi non sono più un segreto ed è caccia all’ultimo voto facendo ogni tentativo per coinvolgere gli indecisi. Tutte le liste puntano sul rinnovamento e, accanto a candidati di sicura esperienza, ci sono molti nomi nuovi. ALTERNATIVA CIVICA Questa lista presenta come candidato a sindaco Marta Cabriolu, una giovane di 35 anni. La scelta è stata decisa dalla coralità della lista civica che vuole creare una valida alternativa all’amministrazione uscente e che aspira a fare molto bene per Villacidro partendo dai giovani. Al suo interno ci sono diversi consiglieri comunali come Giuseppe Ecca, Gessica Pittau e l’ex assessore Adriano Muscas, silurato dal sindaco Teresa Pani. ASSEMBLEA PERMANENTE. Questo movimento di cittadini creatosi spontaneamente nei primi giorni infuocati della protesta contro la Tari, si presenta alle elezioni per il rilancio di Villacidro con il geologo libero professionista Giancarlo Carboni, 49 anni. Tra i candidati uno dei leader è l’attuale consigliere di minoranza Antonio Muscas che in questi anni ha incalzato l’amministrazione guidata dal sindaco Teresa Pani con una dura opposizione. PER VILLACIDRO. Questa coalizione sarà guidata da Dario Piras, consigliere comunale uscente di 40 anni. Il candidato sindaco fa parte del gruppo Unidos fondato dal deputato Mauro Pili. Al suo fianco ci saranno diversi giovani ed anche Marco Pibiri, una delle anime più accese della protesta contro la Tari. Anche qui l’idea di fondo è di rilanciare il paese tutti insieme “Per Villacidro” andando al di là delle logiche che hanno caratterizzato la vita politica degli ultimi anni. UNITI PER VILLACIDRO. Il candidato sindaco dell’amministrazione uscente è l’attuale vicesindaco Federico Sollai, 43 anni. Della coalizione fanno parte diversi partiti del centrosinistra come il PD, il Partito socialista italiano, altre forze politiche come l’Udc, ma anche i gruppi “Indipendenti per Villacidro e Off-Lab. Si ripresentano alle elezioni gli assessori Antonio Meloni e Carlo Murgia, il consiglieri Stefano Mais e Mariano Sulcis. Tra i volti nuovi l’imprenditrice culturale Giuditta Sireus. Chi vincerà? Difficile fare previsioni, l’importante è che la politica sia concepita sempre in uno spirito di servizio nei confronti dei cittadini senza pensare ai propri personali interessi. Gian Luigi Pittau ...
Leggi di più“Portare a termine i progetti del centro cardiologico e del campus scolastico”
Lino Melis, vice sindaco uscente, concorre ora per il ruolo di primo cittadino. Già sindaco del paese dal 2001 al 2006, vanta lunga esperienza fra i banchi della maggioranza e della minoranza oltre ad una legislatura, come consigliere, nella Provincia di Cagliari. Partiamo dalla sua età: 61 anni. Se dovesse diventare sindaco terminerebbe il suo mandato a 66. Non possiamo dire che gli aspiranti sindaci siano delle persone giovani. Il discorso anagrafico è relativo. Amministrare non è mai stato facile, ma negli ultimi anni abbiamo vissuto il peggior periodo del dopoguerra. Serve una certa esperienza per districarsi tra le infinite problematiche. Il nostro Comune ha potuto contare su una figura di un certo spessore quale Pier Sandro Scano che, attraverso la sua preparazione sulla res pubblica e di presidente dell’Anci, è riuscito spesso a risolvere particolari situazioni intricate. Lino Melis sindaco ripartirebbe da...? Da ciò che abbiamo lasciato in sospeso, non promettiamo mari e monti perché siamo consapevoli delle difficoltà del momento. Con l’allentamento del patto di stabilità potremo impiegare maggiori risorse, anche se sarà necessario mantenere un profilo basso. Il futuro dei paesi del territorio passerà per l’Unione dei Comuni. Villamar vuole dare il suo contributo di collaborazione. Da un sondaggio personale su Facebook emerge come il paese vada rilanciato. Il lavoro, secondo i cittadini, è il primo dei problemi. Come amministrazione comunale non abbiamo grandi poteri sul tema lavoro. Tuttavia abbiamo cercato di fare la nostra parte contribuendo a diverse iniziative: cito per esempio la messa a punto del Consorzio Madonna d’Itria. Occorre continuare a lavorare per portare a termine alcuni progetti che potrebbero avere un impatto economico sul paese: l’apertura del centro di assistenza cardiologico e il campus scolastico. Da queste due nuove “realtà” si potrebbe generare un indotto economico di una certa rilevanza. L’arte è un patrimonio trascurato. Sui murales, per citare un esempio, le amministrazioni del passato non hanno scommesso abbastanza. Su questo non mi trova d’accordo. Abbiamo cercato di collaborare con gli artisti del paese. Qualche anno fa furono stanziati dei fondi per rinfrescare qualche murale. L’arte è un valore importante, ma il bilancio comunale, anche a causa del patto di stabilità, ci ha spesso posto nelle condizioni di avere delle priorità. L’arte è importante, ma dinanzi a certe problematiche non siamo riusciti a fare di più. Cosa ci dice a proposito delle tante opere incompiute? Nelle casse comunali abbiamo dei fondi che sinora non abbiamo potuto spendere per il patto di stabilità. Ci scusiamo con la popolazione per ciò che non siamo riusciti a portare a termine, ci tengo a far sapere che abbiamo appaltato i lavori per il campanile, la palestra e le tombe puniche. Riteniamo che con il completamento degli scavi si potrebbe dare maggior lustro e prestigio al paese. Occorrerà ...
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