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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

La banda musicale ha spento 110 candeline

Nel 1906 nasceva a Sanluri la banda musicale, da allora tanto tempo è passato, tante cose sono cambiate e molti sono i traguardi che sono stati raggiunti. Nel 2016 l’associazione ha compiuto 110 anni di attività, durante i quali si è impegnata, attraverso la musica, a valorizzare l’aspetto culturale del nostro territorio e a portare il nome di Sanluri in vari concorsi musicali, sia nazionali sia internazionali, rendendola orgogliosa di ospitare un gruppo così affiatato di amanti della musica. Nonostante l’attività sia stata interrotta nel periodo della seconda guerra mondiale, a causa del fatto che le milizie fasciste ritirarono gli strumenti musicali per poterne ricavare armi e vari accessori bellici, il gruppo di musicisti riuscì a recuperarli e riprese a suonare. Negli anni ’80 la banda ha cambiato il suo nome in ‘Complesso strumentale a fiati A. Ponchielli’. A dicembre dello scorso anno, come di ricorrenza, si è tenuto il tradizionale concerto di Santa Cecilia nell’auditorium Colli Vignarelli che ha riscontrato una grandissima partecipazione e in occasione del quale sono state distribuite le targhe di riconoscimento agli ex componenti più anziani che hanno accompagnato la banda in buona parte della sua storia. «La musica è per tutti, non preclude mai nessuno, siamo noi che spesso pensiamo di non potercela fare. In realtà non è così perché la musica non ha età e non fa distinzioni, accoglie tutti nello stesso modo» queste le parole del neopresidente Marcello Caneglias, subentrato alla carica dopo i 27 anni di presidenza di Gianpiero Masala, e ricorda nel suo discorso, tenuto durante il concerto, come da bambino guardava con ammirazione ai bandisti e con curiosità verso quella scrittura che gli sembrava in apparenza incomprensibile. Passione divertimento e professionalità, questa è la ricetta che da 110 anni accompagna il percorso di questa straordinaria associazione che cambia nome ma non smette di affascinare gli ascoltatori. La banda, una grande famiglia, tenuta insieme da un grande amore per la musica e da una grande partecipazione che spinge i componenti, giorno dopo giorno, a riunirsi per donare ai concittadini un pezzo della loro storia. Fabiola Corona ...

La scommessa di un giovane fabbro

La nostra isola ormai si attesta annualmente ai primi posti per quanto riguarda la disoccupazione giovanile. Lo slogan “Non è un paese per giovani” ripetuto ad ogni manifestazione per le vertenze sulla disoccupazione, purtroppo calza a pennello per i ragazzi sardi. Nei grossi centri come nei piccoli paesi l’emigrazione dei giovani, verso altri lidi lavorativi, è un fenomeno difficile da arginare. Per fortuna c’è ancora chi ci prova, chi rischia e chi non ha nessuna intenzione di riempire valigie di vestiti e speranze e salutare tutti. Fabio Erdas, giovane fabbro di Pabillonis, ma già con diversi anni d’esperienza nel settore, ha  reagito alla crisi e al mito quasi utopico del posto fisso, scommettendo sulla sua passione e sulla sua abilità nell’artigianato metallurgico. «È stata come una scintilla» confessa Fabio, «l’idea di mettermi in proprio è nata all’improvviso, avvallata poi dalla mia ragazza Claudia che mi ha spronato per certi versi a rischiare. Con i risparmi ho comprato il furgone e acquistato l’attrezzatura, ho così  aperto l’attività di fabbro itinerante». Nel medioevo i centri diffusori del batter ferro divennero i conventi, dove nacquero delle vere e proprie scuole. Accanto a questi centri fissi si diffuse la figura del fabbro itinerante, maestro nell’arte di batter ferro che si spostava di città in città e metteva le proprie conoscenze e capacità e servizio di chi poteva garantirgli un lauto compenso. «Mi occupo soprattutto di restauri di cancelli, ringhiere, manutenzione infissi, montaggio di zanzariere, pulizia di grondaie e dei tubi delle stufe. Eseguo anche riparazioni in campagna di attrezzature agricole o nelle aziende zootecniche di mangiatoie e strutture degli impianti di mungitura» puntualizza Fabio, «inoltre la mia grande passione per la lavorazione del ferro battuto, mi porta a creare originali ornamenti d’arredamento sia per interni che per esterni e anche piccoli oggettini utilizzabili come bomboniere o come suppellettili». La passione e la creatività di Fabio Erdas per la metallurgia lo portano a ricalcare le orme dei mastri ferraioli, su mestu ferreri del passato, con il sogno, in futuro di aprire una bottega tutta sua. Stefano Cruccas ...

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