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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Alberobello si ispira a Barumini

Il Comune pugliese di Alberobello patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1996, noto nel mondo per la tipica costruzione dei Trulli, si ispira al modello della Fondazione Barumini Sistema Cultura. Alberobello vicino a Bari, meta ogni anno di 1 milione e mezzo di turisti, ha avviato un percorso di rinnovamento della gestione del proprio patrimonio culturale, prendendo l’esempio dall’esperienza, messa in campo dieci anni fa dal Comune di Barumini, per la gestione tramite la propria Fondazione, del patrimonio archeologico, culturale e storico. Il sindaco Emanuele Lilliu ha dato il suo contributo nella località pugliese, raccontando il caso Barumini, con un intervento dal titolo: “Fondazione Barumini Sistema Cultura, l’esperienza di uno sviluppo possibile e replicabile”. È nato quindi un rapporto di collaborazione tra le due realtà, nell’ambito della presentazione pubblica della fondazione di partecipazione che a breve, garantirà i servizi di accompagnamento, biglietteria, manutenzione, custodia, organizzazione di eventi, mostre e laboratori didattici. Intesa nata dalla pluriennale compartecipazione dei due sindaci, Emanuele Lilliu e Michele Longo, facenti parte del consiglio direttivo dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco, che riunisce tutte le realtà italiane insignite del prestigioso riconoscimento, promuovendone le attività di valorizzazione. Il processo di rinnovamento della capitale dei Trulli, sarà supportato come nel caso di Barumini, da Federculture presente all’incontro con il direttore Claudio Bocci. Un grande motivo di orgoglio per il paese della Marmilla, che tramite il nuraghe Su Nuraxi unico sito Unesco della Sardegna dal 1997, ha raggiunto alti livelli qualitativi nelle azioni di valorizzazione e impiego di professionalità del settore. Carlo Fadda ...

Il sindaco Urpi: "Mai chiesti rimborsi spesa"

Si fa sempre il conto di quanto si spende e mai di quello che si risparmia.  Il sindaco Alberto Urpi ha un’agenda ricca di impegni che lo portano ogni giorno a una trasferta diversa: a Cagliari in Regione, a Villacidro a Villaservice, all’Unione dei Comuni a Villamar, all’Anci e a Serramanna al Cisa . Poi c’è il Prefetto con cui parlare e confrontarsi sulla nuova caserma dei carabinieri, ci sono gli incontri con gli altri sindaci per discutere sulle spese del giudice di pace, i convegni e le fiere per le attività di promozione del territorio. Urpi, in due anni ha chiesto rimborsi per 1.746 euro, compresa la trasferta a Lugano (Fiera del turismo) dello scorso novembre: circa 72 euro al mese. Per legge gli spettano anche i rimborsi spesa in quanto residente a Cagliari, una media di 468 euro al mese. Ma non li hai mai richiesti. <La norma prevede che io ne abbia diritto ma per mia scelta, al contrario di altri colleghi, non ho ancora mai fatto richiesta di rimborso- , precisa Urpi - Mi sorprende che vengo attaccato per una questione puramente legittima e tecnica che riguarda gli uffici che applicano la legge. Alcuni guardano il pelo nell’uovo (legittimo) ma non prendono in considerazione le tante rinunce che il sindaco fa per il bene di Sanluri, per recepire finanziamenti o per far risparmiare le casse comunali>. La minoranza aveva attaccato il sindaco con un’interrogazione: chiedeva perché i rimborsi degli amministratori vengono calcolati in base al costo della benzina invece di conteggiarli  in base al corrispondente costo della tratta di un biglietto del trasporto pubblico. L’aspetto tecnico lo chiarisce il dirigente Marco Zedda:< Il rimborso chilometrico è stabilito in base alla legge regionale 10/2011 in deroga al Decreto Legislativo 78/2010. Si vuole sottolineare che, in base alla gerarchia delle fonti del diritto, il regolamento comunale è stato superato da una norma di grado superiore come una legge. La Corte dei Conti con la nota 34/2016 del 21-3-2016 dà ragione alla modalità di rimborso adottata da questa amministrazione. u rimborso delle spese di viaggio difforme da tale disposto normativo esporrebbe l’Ente a richiesta di integrazioni e rimborsi, comprensivi di interessi e spese legali, anche a distanza di 5 anni dall’adozione della determinazione di liquidazione dei rimborsi spese viaggi>. ...

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