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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Melodramma di Gioachino Rossini

A mia zia Anna, di Gonnos, l’opera non piaceva. Eppure, La pietra del paragone, composta dal genio precoce di un Rossini appena ventenne nel 1812, probabilmente avrebbe conquistato anche lei; come ha incantato il pubblico di Cagliari, in cui è stata rappresentata per la prima volta nella corrente stagione operistica. Zia Anna non era una melomane, quindi quasi certamente non avrebbe colto l’evidente influenza mozartiana nella musica ancora a tratti acerba, ma che lascia già intuire la grandezza de Il Barbiere di Siviglia o della Cenerentola. Avrebbe, ancor meno, riconosciuto ne Il borghese gentiluomo di Lully il modello del linguaggio maccheronico del personaggio del finto Turco, il cui tormentone “Sigillara… Sigillara …” era conosciutissimo nell’800, alla stregua degli odierni tormentoni estivi di musica pop. L’intricata vicenda riprende la classica commedia degli equivoci, degli intrighi, dei travestimenti e dell’agnizione finale, intorno al protagonista conte Asdrubale, ricco e scapolo, che si trova al centro delle attenzioni di tre dame di cui solo una, Clarice, è sinceramente innamorata e non interessata unicamente al denaro del nobile; accanto al quale si aggirano anche presunti intellettuali, incapaci e corruttibili, che tentano di profittare della sua gentilezza e disponibilità, un caro amico rivale in amore e il fedele attendente. Dopo essersi sorbita lunghe stagioni di Beautiful – soprattutto per assecondare la sorella Clara, mia madre – certamente zia Anna non avrebbe avuto difficoltà a seguire la trama. L’originalissimo allestimento a quattro mani di Giorgio Barberio Corsetti e Pierrick Sorin, registi e scenografi, prevede anche alcuni attori (non presenti nel libretto di Romanelli) che non pronunciano alcuna battuta, ma eliminano i tempi morti: in particolare, il cameriere dinoccolato e imbranato, ruba non poche volte la scena con i suoi esilaranti siparietti. I costumi, coloratissimi con una prevalenza di rosso, sono vintage e trasportano la vicenda negli anni Cinquanta. La vera arma vincente dell’opera, tuttavia, è che il pubblico gode di una visione multipla: può assistere al montaggio della realtà virtuale e allo spostamento di modellini su sfondo azzurro che poi proiettati su uno schermo in alto costituiscono la scenografia virtuale, agita dai cantanti, visibili sia di persona sul palcoscenico quasi vuoto, che ingranditi nel video, con alle spalle un miracolo di elettrotecnica. Un meccanismo che da un lato denuncia apertamente la finzione e trasforma il teatro in metateatro, dall’altro realizza uno spettacolo inusuale che non può non incuriosire e divertire. Sì, sarebbe piaciuto anche a zia Anna. Simona Demontis ...

Costa Verde: strade al collasso

Un percorso a ostacoli che diventa una sfida quotidiana contro una viabilità dissestata che spinge gli automobilisti a fronteggiare tutta una serie di disagi. Una questione, quella dei collegamenti del territorio, finita di recente anche al centro di una lettera dei sindaci della neonata Unione dei Comuni del Linas, Antonello Ecca di Arbus, Marta Cabriolu di Villacidro, Fausto Orrù di Gonnosfanadiga, Giuseppe De Fanti di Guspini. Fronte compatto nella nota indirizzata alla Provincia ed alla Regione per trovare una soluzione definitiva alle condizioni intollerabili della viabilità. La richiesta è l’inserimento delle strade provinciali negli interventi previsti sulle infrastrutture nel Patto per la Sardegna. Per la maggior parte sono le vie principali di collegamento con la Costa Verde. Percorsi da tempo in condizioni proibitive vista l'assenza di manutenzioni straordinarie che va avanti da decenni. I sindaci, chiedono alla Provincia del Sud di inserire come prioritari questi interventi, che interessano l'intero territorio, vista la forte presenza dei propri concittadini sulla costa nei mesi estivi e le possibilità di sviluppo turistico che possono offrire migliori infrastrutture stradali. Il tutto nasce da un atto della Regione che ha messo a disposizione 50 milioni di euro per la viabilità sarda, tramite il Patto per la Sardegna. Sta ora alla Provincia mostrare interesse nei confronti di una delle aree più vaste e maggiormente abitate, con 50 chilometri di litorale, ettari di territorio di pregiate campagne e colline, e oltre 40.000 abitanti. «Questo importante atto - scrivono i sindaci in un nota stampa -  può essere un primo passo verso il lavoro unitario dei 4 Comuni che insieme possono senza dubbio creare occasioni di sviluppo e crescita per tutto il territorio del Linas Campidano». Tre i percorsi maggiormente compromessi. La provinciale Montevecchio- Funtanazza: asfalto seminato da buche, dossi, ponticelli, assenza di segnaletica. Ancora più grave la Montevecchio-Piscinas: chiusa al traffico da anni, resta impercorribile. Infine la Arbus-Gonnosfanadiga: teatro di incidenti, anche mortali. Il prossimo passo  potrebbe essere un tavolo tecnico fra Unione dei Comuni, Regione, Provincia. I sindaci sono pronti. Santina Ravì ...

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