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Clown terapia: i buffi dal naso rosso

Chiamateli buffi, ma come i buffi d'aria, folate di vento gentile che fanno ondeggiare lenzuola stese ad asciugare e orli di gonne. Sono cassiere, giardinieri, gelatai, studenti, maturi signori ai quali i panni austeri della senectute vanno appena un po' stretti. Hanno etá, volti, personalità ed esperienze diverse, eppure ogni domenica e martedì pomeriggio, senza eccezione, le loro vite si incontrano qui, nei corridoi dei Reparti di Pediatria del G. Brotzu di Cagliari e delle Cliniche Universitarie di Sassari. Sono i pagliacci che non trovi al circo e di indossare il loro naso rosso ciliegia non smettono neanche per un momento. Neppure quando,  finito il gioco, bombette, bolle di sapone e papillon sono riposti in un cassetto e tutto ciò che rimane è il ricordo di attimi felici e la voglia di tornare a prendersi cura del prossimo. «Perché la clown terapia non è finzione - spiega clown "Wow", alias Attilio Secchi, di Villacidro - e neppure una recita del buonumore per forza: vuol dire giocare in maniera libera, spontanea e aperta senza darsi troppo peso. Il clown che dorme dentro ognuno di noi è un personaggio romantico che ancora sa meravigliarsi del mondo. E dunque il volontario VIP, che non sta per Very Important People ma per "ViviamoInPositivo" - prosegue il giovane con un sorriso - non smette mai di portare con sé il vero spirito dell' associazione, che è quello di affrontare ogni esperienza di vita con ottimismo e spirito costruttivo, anche quando c'è di mezzo il dolore e la paura di non farcela». Nata a novembre 2004 dalla volontà del villacidrese Giovanni "Oops" Canargiu di istituire una sede confederata dell'associazione VIP Italia anche nell'isola, Viviamo in Positivo Sardegna Onlus opera in terra sarda con non meno di 150 volontari del sorriso. «Nelle nostre attività abbiamo cura di non intralciare in nessun modo il prezioso lavoro di medici e personale ospedaliero. Ci limitiamo a entrare in punta di piedi nelle vite dei piccoli pazienti e in quelle dei loro familiari. Quando ce ne andiamo, la malattia rimane, ma il clima è più disteso e ciò facilita anche l'assimilazione delle cure da parte dei pazienti. Ogni volta che si va insieme a far servizio in ospedale -rivela il volontario- non chiediamo mai al paziente o al familiare “Come stai?”, e questa omissione non è frutto del caso. Semplicemente, sappiamo che portarlo a ragionare su quanto sta accadendo non gioverebbe al nostro scopo, che è quello di far rinascere nelle persone la voglia di vivere e sperare». «L’attività di clown in corsia - prosegue Attilio - richiede una preparazione specifica, e al corso base si aggiungono le diverse esperienze di formazione volte a sviluppare competenze tecniche e artistiche, attraverso emozioni positive e qualità come l'accettazione, l'accoglienza, la condivisione, fino a formare un bagaglio personale di enorme valore». «Si tratta insomma - conclude il giovane - di esaltare il bello dell'altro e al contempo di in ...

A scuola merenda con la frutta

“Frutti dell’autunno” questo il titolo dell’iniziativa che ha preso vita nella scuola primaria dell’istituto comprensivo di Sanluri coinvolgendo le classi II e III A nella giornata di mercoledì 19 ottobre. I bambini per un giorno, al posto delle solite merendine preconfezionate consumate durante la ricreazione, hanno assaporato i frutti di stagione, ben più nutrienti e salutari. I frutti, tutti coltivati biologicamente negli orti dei genitori degli alunni, hanno riempito una tavolata imbandita per l’occasione. Mele, pere, meloni, uva, noci, mandorle e tanto altro ancora sono state le prelibatezze gustate da bambini e maestre che hanno così portato avanti un progetto il cui intento è quello di promuovere la buona tavola e la salute, oltre che il rispetto dell’ambiente. «Ci è piaciuto tantissimo -scrive un bambino - fare una merenda biologica tutti insieme con tanta frutta per festeggiare l’autunno. Ci è anche piaciuto mangiare il pane con l’olio e ci siamo fatti fuori un intero civraxiu. Non vediamo l’ora di fare un’altra festa d’autunno e di mangiare tanta frutta autunnale». Poi c’è chi scrive: «Oggi abbiamo fatto una festa perché è entrato l’autunno. Abbiamo mangiato i frutti di stagione, erano buonissimi. Poi abbiamo giocato e spaccato le noci con le pietre». In seguito sono state invitate a prender parte alla merenda tutte le classi del tempo pieno. Un’iniziativa che va nella direzione del laboratorio “Un piccolo orto ma biologico” svoltosi ad aprile e che vedeva i bambini protagonisti nella realizzazione e coltivazione di un piccolo orto biologico nel cortile dell’istituto. Organizzatrici dell’iniziativa, manco a dirlo, le maestre Silvana Marras e Antonella Matzeu. Un’altra bella idea con cui rendere i bambini più coscienti di ciò che ogni giorno arriva nelle nostre tavole e far capire quanto sono importanti i frutti che la terra produce in ogni stagione. Lorenzo Argiolas ...

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